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ISOLA PULITA
ISOLA DELLE FEMMINE
Blog di Comitato Cittadino Isola Pulita
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ISOLA DELLE FEMMINE LE MINACCE PER INDURRE AL SILENZIO
del 21-08-2007

RICHIESTA PROTEZIONE INCOLUMITA' PERSONALE A SEGUITO MINACCE

Aderente alla Sezione Legambiente Palermo
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine PA

Documento composto di pag 2

A Sua Ecc. Signor Prefetto Dr. Giosuè Marino rac ric rit 12429630334-4
Ufficio Territoriale del Governo
Via Cavour n. 6
90133 Palermo

Al Sig. Sindaco del Comune di Isola delle Femmine PROTOCOLLLO 9429 20 AGOSTO 2007

E p.c. A S.E. On.le Prof. Giuliano AMATO rac ric rit 12429630333-3
Ministro degli Interni
Palazzo del Viminale
ROMA

E p.c. Alla Procura della Repubblica rac ric rit 12429630332-2
Signor Procuratore Dr.Gaetano Paci
Piazza Vittorio Emanuele Orlando
90100 PALERMO

E p.c. Presidente Commissione Antimafia rac ric rit 12429630331-1
On.le Francesco Forgione
Camera dei Deputati
Palazzo San Macuto
00186 Roma (RM)

E p.c.Al Comitato Regionale di Legambiente rac ric rit 12429630330-0
Via Agrigento 67 90139 Palermo

E p.c. Al Capo Gruppo Consiliare "Insieme Isola delle Femmine"

E p.c. Al Capo Gruppo Consiliare "Isola per Tutti"

E p.c. Al Capo Gruppo Consiliare "Isola Democratica"



Oggetto: Richiesta di intervento sicurezza personale

Con la presente il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, residente a Isola delle Femmine Via Sciascia 13, Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita sezione Legambiente Palermo
Informa Il Signor Sindaco e le Autorità in indirizzo che
Con la presente il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, residente a Isola delle Femmine Via Sciascia 13, Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita sezione Legambiente Palermo
Informa Il Signor Sindaco e le Autorità in indirizzo che:
a seguito degli ultimi avvenimenti che hanno visto Isola delle Femmine al centro dell'attenzione dei tanti mezzi di comunicazioni ed informazione sia a mezzo stampa che video;
a seguito della legittima azione di informazione svolta dal Comitato Cittadino Isola Pulita, attraverso la richiesta di accesso agli atti e di pubblicazioni stampate e telematiche (vedasi il sito www.isolapulita.it );

a seguito dell' ispezione disposta e condotta dall'Assessorato Regione Sicilia Enti Locali in ordine all'iter del rilascio di concessione edilizia alla Cooperativa Calliope Srl, finalizzata alla realizzazione di n. 50 alloggi in verde agricolo;
a seguito dell'appello lanciato, dal Comitato Cittadino Isola Pulita, ai Cittadini e all'Amministrazione Comunale, sulla sensibilità volta alla vigilanza democratica su possibili infiltrazioni di tipo affaristico-malavitoso nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine;
a seguito dei "suggerimenti” (da me indesiderati) volti a farmi i fatti miei, in quanto "ho famiglia", rivolte alla mia persona. Suggerimenti pervenutomi telefonicamente e per interposte persone, oltre all'uso di linguaggi che tendevano unicamente al discredito politico della mia persona e dell'organizzazione da me
rappresentata,
con la presente sono a chiedere e sollecitare, con l'urgenza che il caso richiede,
alle Autorità in indirizzo e ciascuno per le rispettive carche ricoperte e , in virtù dei poteri conferitogli dalla Costituzione, in materia di "Prevenzione e Tutela dei Cittadini" nonché di "Libertà di Espressione e di Organizzazione" e "Sicurezza ed Ordine Pubblico" ad attivare gli uffici dipendenti affinchè sia tutelata la mia persona e quella della mia famiglia e, conseguentemente, sia garantita nella Nostra Comunità la libera
circolazione delle idee.
Resto in attesa di conoscere quanto vorranno disporre le Autorità in indirizzo e colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
Giuseppe Ciampolillo

www.isolapulita.it

 

IL PONZIO PILATO DI ISOLA DELLE FEMMINE
del 15-08-2007

ARRESTI A TORRETTA TRA GLI ARRESTATI ANCHE FUNZIONARI E PROFESSIONISTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.


I nomi degli arrestati. Tra gli arrestati, Calogero Caruso, 70 anni, ritenuto il capo della "famiglia" di Torretta e che era libero per decisione del Tribunale del riesame dopo essere stato arrestato una prima volta due anni fa. Gli altri provvedimenti giudiziari riguardano Rosario Bordonaro, 55 anni, impiegato dell'Ufficio tecnico del Comune di Torretta; Gaspare Caravello, 41 anni; Antonio Di Maggio, 35 anni; Benedetto Dragotta, 58 anni, funzionario del Comune di Torretta; Salvatore Ferranti, 36 anni; Matteo La Barbera, 34 anni, e Pietro La Barbera, 32 anni, figli del vecchio boss Michelangelo La Barbera; Andrea Licata, 47 anni, architetto libero professionista; Stefano Mannino, 58 anni; Rosario Mignano, 43 anni, imprenditore; Francesco Sirchia, 69 anni; Francesco Spinelli, 49 anni, imprenditore. Altre cinque persone sono indagate, e per una di queste il gip non ha accolto la richiesta di misura cautelare proposta dalla Procura.


quote
I politici cambiano spesso, ma i dirigenti degli uffici tecnici restano e Cosa Nostra li utilizza per suoi interessi.
Rimuovere SINDACI e CONSIGLIERI comunali in odore di mafia. Bisogna intervenire anche sugli apparati burocratici compromessi , commissariandoli e se necessario licenziare i responsabili.




Accertate infiltrazioni mafiose nelle pubbliche amministrazioni oltre a tagliare sindaci e consigli comunali, intervenire anche sui burocrati dirigenti, avviando procedimenti che portino al licenziamento immediato, senza attendere la condanna.
Queste le proposte avanzate dalla Commissione antimafia.
SANATORIE LOTTIZZAZIONI VARIANTI PIANI VOLUMETRICI IL COMUNE IN MANO AI BOSS. Ancora una volta si scopre che, come nella maggior parte dei casi, i dipendenti tratti in arresto operavano nel settore dei lavori pubblici e dell'urbanistica.

UN AFFARE DA 10.000.000MILIONI DI EURO LA COSTRUZIONE DI 21 VILLINI.
SI CERCA IL REFERENTE ALL'INTERNO DEL COMUNE ARCHITETTO DISCRETA ANZIANITA' ALL'UFFICIO TECNICO DI TORRETTA SI ERA NELL'ANNO 2003 IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE VENNE ESAMINATO ED APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE.
NATURALMENTE LA DELIBERA NON RAPPRESENTAVA LICENZA A COSTRUIRE.
IL 2004 LA POLIZIA MUNICIPALE OPERANDO UN SOPRALLUOGO TROVA OPERE E MANUFATTI, MA LA CONCESSIONE NON C'ERA.
CASO STRANO IL SEQUESTRO PENALE NON SCATTO'. ED E' PROPRIO IN QUESTO PERIODO CHE LA PRATICA SUBISCE UNA IMPROVVISA ACCELLERAZIONE E IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE ERA GIA' TRASMESSO ALL'ASSESSORATO.
NEL MESE DI GIUGNO VENNE PRESENTATA LA RICHIESTA DI SANATORIA. e IL GIORNO DOPO FU APPROVATA.
NONOSTANTE LA MANCANZA DI DOCUMENTI E NULLAOSTA.
COSI' FUNZIONAVA AL COMUNE DI TORRETTA.
(FONTE:Repubblica del giorno 10 agosto 2007)

QUALCUNO SI CHIEDE DEL PERCHE' RIPETERE CIO' CHE GIA' RIPORTATO DA ALTRI ORGANI DI STAMPA.

NOI AUSPICHIAMO CHE LE APPARENTI SIMILITUDINI CON LA SITUAZIONE CHE VIVIAMO AD ISOLA DELLE FEMMINE SULLE MATERIE URBANISTICHE DI LICENZE UFFICIO TECNICO SANATORIA LOTTIZZAZIONI PIANI VOLUMETRICI NORME DI non SALVAGUARDIA NORME DI non RISPETTO, DETTE SIMILITUDINI DICEVAMO SIA SOLO FRUTTO DELLA NOSTRA FANTASIA.

LA SITUAZIONE REALE NON PROMETTE MOLTO DI BUONO! DALDRONDE GIA' NEL 2000 IN UN'AESPOSIZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE LA RESPONSABILE DELL'U.T.C. PARLAVA DI UNA SITUAZIONE DI ABUSIVISMO ELEVATO E DI UNA GESTIONE DEL TERRITORIO POCO ATTENTA AI BISOGNI DEI CITTADINI.



PURTROPPO GLI AVVENIMENTI DI QUESTI ULTIMI GIORNI STANNO VEDENDO ISOLA DELLE FEMMINE AL CENTRO DI UNA MARTELLANTE CAMPAGNA MEDIATICA.
LE PRIME RICOSTRUZIONI METTEVANO IN COLLEGAMENTO IL GIALLO DELLA SCOMPARSA DEI MAIORANA PADRE E FIGLIO CON LA COSTRUZIONE DEL COMPLESSO RESIDENZIALE LA CALLIOPE PER COME E' STATA GESTITA L'INTERA PRATICA DA PARTE DEGLI UFFICI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE.

DI QUI L'INVITO ALL'INTERA CITTADINANZA A VIGILARE SULLA GESTIONE DEL NOSTRO TERRITORIO MENTRE ALL'AMMINISTRAZIONE RIVOLGIAMO LAPPELLO AD ESSERE TRASPARENTE NEI COMPORTAMENTI E NELLA PRODUZIONE DI ATTI ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE E L'INFORMAZIONE DELL'INTERA COMUNITA'.

Si ipotizza che l'architetto Andrea Licata ha avuto


incarichi ad Isola delle Femmine, inoltre risulta essere progettista di vari


immobili a Isola delle Femmine di cui non si conoscono i commissionanti.


L'impressione è che si stiano ricomponendo tanti piccoli tasselli di un grande


mosaico di interessi e di affari riguardanti il nostro territorio.




Di nome faccio PONZIO


Di cognome faccio PILATO


Hobby: MI LAVO LE MANI


“ qui si tratta di due persone che per dieci lunghissimi anni hanno CONDIVISO CON ME E CON TUTTO IL GRUPPO Isola per Tutti gioie, sofferenze, tonfi e trionfi, lacrime e sorrisi, attacchi, cene, riunioni notturne e diurne, sfoghi delusioni, crisi politiche e umane tutte affrontate e risolte mi riferisco al mio ex amico già Sindaco …”

“…….con Marinella e Mariolina formava l’inossidabile trio delle tre Marie del NOSTRO AFFIATATISSIMO GRUPPO…….”

“tornando al passato la prima grande crisi politica l’abbiamo vissuta nel lontano 1996 quando l’allora consigliere Dionisi, risentito con tutti noi, perché non l’avevamo eletto decise di staccarsi dalla maggioranza e NESSUNO DI NOI DICO NESSUNO TI HA FATTO MANCARE SOSTEGNO E INCORAGGIAMENTO ANZI SIAMO STATI VIGILI E AGGRESSIVI PER PROTEGGERE IL NOSTRO CARO SINDACO….”

“…QUESTO E’ NIENTE CARO ……………. IO E TUTTI GLI ALTRI CI SIAMO PRESTATI A FARTI DA SCUDO DURANTE QUEGLI INFUOCATI CONSIGLI COMUNALI DURANTE LA PROCESSIONE DELLA PATRONA PER MANTENERE IN SECONDA FILA GLI AMICI DELLA NUOVA TORRE…….”.(scusate ma non c’era già la MADONNA a fare da scudo alle VOSTRE ipocrisie e ai VOSTRI PERSONALISSIMI USI DELLA SACRA PROCESSIONE?)

“..RICORDI CHI TI E’ STATO VICINO IN QUELL’ANTIPATICA VICENDA DELL’ARCH ALBERT?...”


“…RICORDO ANCORA LO SQUALLIDO TENTATIVO DI SCIOGLIMENTO PER INFILTRAZIONE MAFIOSA DA PARTE DI ALCUNI AVVERSARI POLITICI CHE HA PORTATO AL SACRIFICIO POLITICO DI UN NOSTRO COMUNE AMICO, CHE TI HA TOLTO IL SONNO PER TANTE NOTTI…”

Pensiamo che ce ne sia a sufficienza per dire che i due si conoscevano, non solo ma traspare molto chiaramente che avevano frequentazioni quotidiane e non solo, visto che era a conoscenza della insonnia di cui ha sofferto il …………… in alcuni difficili momenti del suo impegno nel sociale.

Traspare molto chiaramente dal racconto del Professore la sua volontaria predisposizione ad offrire la sua spalla al fine di raccogliere le lacrime dell’amico ............., che veniva comunque ricompensato con cene e divertimenti.
Veniamo a conoscenza che avevano le stesse passioni politiche e ne condividevano gli obiettivi, la scaltrezza del ………………. fu insuperabile quando riuscì a convincere il Professore dell'efficacia della tattica “ IL FINE CHE GIUSTIFICA I MEZZI” Mirabile la sua condotta!

L’occasione della processione suggellò la condivisione della tattica “il fine giustifica i mezzi”. Il ………….. fu protetto da uno scudo umano dagli attacchi che provenivano dagli avversari politici.

Dai disegni riportati nei diari del Professore apprendiamo che molto interesse aveva suscitato in loro la pianificazione del territorio dal punto di vista urbanistico.

Erano soliti disegnare le vie del paese suddividendole per comparti.

I loro acerrimi nemici politici con ogni mezzo tentarono di scalfire la loro impenetrabile onorabilità, non ci riuscirono nemmeno quando tentarono di far sciogliere anticipatamente il consiglio per infiltrazioni mafiose.

Il nostro problema a questo punto sono le dichiarazioni rese dal Nostro professore che accusa il Suo ex amico di non aver fatto niente per quattordici anni.

Non solo !

Come si dice?

A Si, ho trovato!

Autocontradicendosi!

Cioè uno che si contraddice da solo!

“Io sono nuovo…….Io sono sindaco dal 2004 …io non c’ero……..io non ho visto…….io non ho sentito”

Se lei c’era , stiamo parlando nella veste di amministratore, quando si parlava dell’affair Calliope , chi ha fatto in modo che arrivasse comunque il commissario ad acta per la definizione del terreno da verde agricolo ad area da edificare?

Tirando su un bel pò di soldoni, non Le pare?

Detto tra noi parlano tra i 15.000.000 e 20.000.000milioni di EURO (penso! Ne sa parlare Lei? Noi No! Certo che è un buon BUSSINESS per ciunque!)

Se lei c’era, forse è informato che il mese di Settembre dell’anno 2003 il Consiglio comunale all’unanimità decide di impugnare l’atto di delibera n 48 del Commissario ad Acta dr. Megna ritenuto dai consiglieri tutti ILLEGITTIMO.

Se non c’era allora (il 2003) e quindi non ha poturo far nulla, quando invece c’è stato il 2004 cosa ha fatto a tal proposito?

Veda lavarsi le mani è alquanto facile.

Sporcarsele per ripulire ciò che si è sporcato diventa arduo ma umanamente rigenerante.



Comitato Cittadino isola Pulita

http://www.isolapulita.it
Labels: PONZIO PILATO

 

IL SINDACO DIFIDATO DAL CONSIGLIO COMUNALE
del 06-06-2007

martedì, 05 giugno 2007
ISOLA DELLE FEMMINE IL CONSIGLIO COMUNALE DIFFIDA IL SINDACO














IL SINDACO LASCIATO SOLO ANCHE DAL SUO GRUPPO “ISOLA PER TUTTI”




Oggi si è svolta la prevista adunanza del Consiglio Comunale, argomento :
”Adozione del Piano Regolatore Generale”.
Da parte del Gruppo Insieme è stato sollevato il problema che Isola Pulita aveva in più occasione messo in evidenza una “allegra” gestione dell’U.T.C. nella concessione delle licenze edilizie, basato molto probabilmente su un’errata interpretazione della normativa riguardante i piani particolareggiati, ove seppur scaduti sin dal maggio 2001 nei vincoli espropriativi, vanno salvaguardati nella loro zonizzazione (verde, parcheggio , servizi alla collettività…).

Al fine di porre un freno a questa sconsiderata gestione aggressiva del territorio, e a salvaguardia dei piani sconsiderati che si pensa di poter mettere in campo nei prossimi giorni o settimane, il gruppo “Insieme” ha proposto all’intera Assemblea una mozione di DIFFIDA da votare, ove si chiede al Sindaco di attivarsi IMMEDIATAMENTE nel revocare tutte le licenze edilizie ricadenti nelle zone C vincolate nei piani particolareggiati a “pubblica Utilità”. Nel contempo si DIFFIDA il Sindaco a non approvare, in sede di Commmissione Edilizia , ulteriori concessioni edilizie ricadenti in zona C che i piani Particolareggiati riservano a zona di “pubblica utilità”

















MESSO IN VOTAZIONE IL DOCUMENTO HA OTTENUTO LA MAGGIORANZA DEI VOTI DELL’ASSEMBLEA, ANCHE IL GRUPPO “ISOLA PER TUTTI” CHE SI E’ ASTENUTO HA FATTO MANCARE I VOTI AL SINDACO


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
GRUPPO CONSILIARE
INSIEME Isola delle Femmine

Prot. N°________ Isola delle Femmine, 05.06.2007_


Oggetto: ADOZIONE P.R.G. – DIFFIDA AL SINDACO.


A
PRESIDENTE
CONSIGLIO COMUNALE
ISOLA DELLE FEMMINE

SINDACO ISOLA DELLE FEMMINE
DIRETTORE GENERALE



Premesso che:

- il comune di Isola delle Femmine è dotato di un Piano Regolatore Generale i cui vincoli ex art. 1 della legge 38/73 sono già scaduti da molto tempo;
- il comune di Isola delle Femmine nell’anno 1990 ha approvato i Piani Particolareggiati delle zone “C” del P.R.G. vigente, i cui vincoli ex art. 1 della legge 38/73 sono scaduti nel 2002;
- nella redazione dei P.P., per ogni comprensorio, il progettista pro-tempore ha previsto le aree per opere di urbanizzazione secondarie (istruzione, collettive, verde attrezzato, parcheggio, verde privato e urbano);
- secondo la legge urbanistica, vigente in Sicilia, pur essendo scaduti i vincoli preordinati all’ espropriazione, la zonizzazione rimane in vigore;
- allo stato attuale il Consiglio Comunale è in fase di discussione ed adozione del P.R.G. rielaborato tenendo conto del voto C.R.U.;

Per quanto sopra esposto si DIFFIDA il signor Sindaco a provvedere urgentemente:

1 – a revocare eventuali Concessioni Edilizie rilasciate in aree che nel P.P. delle zone “C” erano vincolate per opere di urbanizzazione secondarie;
2 – nella qualità di Presidente della C.E.C., a non approvare progetti redatti su aree ricadenti nei P.P. zone “C” vincolate per opere di urbanizzazione secondarie.

I Consiglieri

Rosario BRUNO
Giuseppe AIELLO
Vito STEFANINI
Giuseppe PAGANO
Salvatore GRADINO

Il Capo Gruppo
Antonino Rag.RUBINO

http://isolapulita.wordpress.com
Labels: IL SINDACO LASCIATO SOLO CON L'UFFICIO TECNICO

 

ISOLA DELLE FEMMINE LO STAKANOVISMO DELL'UFFICIO TECNICO
del 29-05-2007

ISOLA DELLE FEMMINE DOVE VA L'UFFICIO TECNICO DI ISOLA DELLE FEMMINE?


Bilancio 2007 (uno dei tre presentati) pag 6 punto 4
“contributo permesso di costruire e sanatoria”
Euro 315.000,00


L’attenta lettura del dato ci dice:

a)Ad Isola delle Femmine è diffuso il fenomeno dell’abusivismo “…….una serie di costruzioni abusive distribuite un po’ su tutto il territorio comunale…..” denunciava l’allora Responsabile dell’U.T.C. in una relazione al Sindaco ( 2000);
b)Il Piano Regolatore generale in itinere ormai da diversi anni sembra non avere nessuna influenza sul numero delle concessioni edilizie.


Ci chiediamo cosa sta succedendo all’Ufficio Tecnico di Isola delle Femmine.


Troppi sembrano essere gli atti prodotti su cui aleggia il dubbio delle illeggittimità.
Troppi gli atti prodotti e poi reiterati.
Troppe le aree (destinate nei piani particolareggiati) verdi su cui si costruisce.
Troppe le aree destinate (nei piani particolareggiati)a parcheggio che perdono la loro destinazione d'uso.
Troppi i sequestri per mancanza dei dovuti permessi edificatorii.
Troppe le trascuratezze per le norme di salvaguardia.

SI HA COME L'IMPRESSIONE DI UN AFFANNOSO E SCRITERIATO "ASSALTO" ALLA CONQUISTA DELL'ULTIMO PEZZO DI TERRITORIO DISPONDIBILE A ISOLA.
IL COMITATO ISOLA PULITA ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER LA SITUAZIONE CHE QUALORA DOVESSE TROVARE UNA SUA CONFERMA (NEGLI ATTI E E NEI COMPORTAMENTI MESSI IN ATTO) RISCHIA DI EVIDENZIARNE UNA CONDOTTA DI RESPONSABILITA' ASSAI GRAVE E DI CONSEGUENZA PENALMENTE PERSEGUIBILE.


VINCOLI TERRITORIALI: IL TERRITORIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE RISULTA GRAVATO DAI SEGUENTI VINCOLI:

Riferimento Normativo L.R. 78/76, art 15 Vincolo Fascia costiera compresa entro i 150 metri dalla linea della battigia;
Fascia costiera compresa entro i 500 metri dalla linea di battigia;
Fascia costiera compresa entro i 1000 metri dalla linea della battigia.
Riferimento Normativo L.431/85, art 1 Vincolo Fascia costiera compresa entro i 300 metri dalla linea della battigia;
Decreto di istituzione D.A. Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione 151 del 30.06.1989.
Riferimento Normativo L.1089/39, Vincolo archeologico (Isola di fuori);
Riferimento Normativo L.64/74, Vincolo sismico di 2 categoria; Decreto di istituzione D.M.LL.PP. 23.9.81 G.U.R.I. 314 del 14.11.81
Riferimento Normativo R.D. 3267/23,
Vincolo Vincolo idrogeologico ;
Decreto di istituzione Delibera C.C.I.A.A. 131 del 30.4.1960
Riferimento Normativo art 54 e 55 C.N., Vincolo Fascia costiera di rispetto demaniale marittimo
Riferimento Normativo D.M.LL.PP.1.4.68 n 1404 D.P.R. 16.12.92 495 D.Lgs 10.9.93 360,
Vincolo Fascia di rispetto stradale (S.S.113) fascia di rispetto autostradale
Riferimento Normativo ART 46 L.R. 27/86,
Vincolo Fascia di rispetto dell’impianto di depurazione dei reflui
Riferimento Normativo D.P.R. 753/80,
Vincolo Fascia di rispetto ferroviario
Riferimento Normativo R.D. 27.7.34 n 1265, art 338 D.P.R. 10.9.90 285 art 57,
Vincolo Fascia di rispetto cimiteriale (anche in considerazione della norma di salvaguardia riguardante il progetto esecutivo per l’ ampliamento dell’area cimiteriale)
Riferimento Normativo L.R. 98/81 L.R. 14/88, Vincolo R.N.O. dell’isola di Fuori Decreto di istituzione D.A. 10.6.91, 970 D.A. 1.9.97.
GLI STRUMENTI URBANISTICI DI CUI E’ DOTATA ISOLA DELLE FEMMINE SONO:
 P.R.G. approvato, con stralci, con D.A. n 83 del 14.5.77 e relativo alle zone omogenee B-D-E-;
 P.R.G. delle zone stralciate, approvato con D.A. 121 del 24.3.83;
 Piano Particolareggiato delle zone C approvato con delibera di C.C. 8 MAGGIO 1991
 Variante al P.R.G. relativa alla fascia costiera approvata con D.A. 585 del 11.4.91
*8 MAGGIO 2001 SONO SCADUTI I VINCOLI ESPROPRIATIVI
NEI PIANI PARTICOLAREGGIATI DELLE ZONE C SONO STATE FISSATE NORME E VINCOLI

DELIMITAZIONE ZONE DI RISPETTO
DELIMITAZIONE COMPRENSORI
AREE RESIDENZIALI EDIFICATE
AREE RESIDENZIALI LIBERE
ATTREZZATURE PER L’ISTRUZIONE
ATTREZZATURE COLLETTIVE
VERDE ATTREZZATO
ZONA A PARCHEGGIO




LE MISURE DI SALVAGUARDIA PER LA CORRETTA ATTUAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI
Da “L’Urbanistica in Sicilia - Testo Coordinato”1
(a cura dell’ing. Salvatore Grasso) (Aprile 2002)
IL PIANO REGOLATORE GENERALE

L. 1150/1942 Art. 10 comma 5/ Approvazione del piano regolatore.
- omissis Nelle more di approvazione del piano, le normali misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902 e successive modificazioni, sono obbligatorie
L. 1902/1952 Articolo unico

"[1]A decorrere dalla data della deliberazione comunale di adozione dei piani regolatori generali e particolareggiati, e fino alla emanazione del relativo decreto di approvazione, il sindaco, su parere conforme della commissione edilizia comunale, può, con provvedimento motivato da notificare al richiedente, sospendere ogni determinazione sulle domande di licenza di costruzione, di cui all'Art. 31 della legge 17)8)1942, n. 1150, quando riconosca che tali domande siano in contrasto con il piano adottato". 17

[2] A richiesta del sindaco, e per il periodo suddetto, il prefetto, con provvedimento motivato da notificare all'interessato, può ordinare la sospensione dei lavori di trasformazione delle proprietà private che siano tali da compromettere o rendere più onerosa l'attuazione del piano.

[3] Le sospensioni suddette non potranno essere protratte oltre tre anni dalla data di deliberazione di cui al primo comma.

[4] Per i comuni che entro un anno dalla scadenza del termine di pubblicazione del piano abbiano presentato il piano stesso all'amministrazione dei lavori pubblici per l'approvazione, le sospensioni di cui ai commi precedenti potranno essere protratte per un periodo complessivo non superiore a cinque anni dalla data della deliberazione di adozione del piano.

[5] Quando, in seguito alle osservazioni del Ministero dei lavori pubblici, si renda necessaria la riadozione del piano, le sospensioni di cui ai due commi precedenti decorrono, per tutto il territorio interessato dal piano stesso, dalla data della deliberazione comunale di riadozione dei piani regolatori generali e
particolareggiati.

[6] Nei confronti dei trasgressori ai provvedimenti emessi in base alla presente legge sono applicabili le disposizioni di cui agli artt. 32, terzo e quarto comma, e 41 della suddetta legge urbanistica.
Così modificato dall'Art. 4 della legge 21)12)1955, n. 1357 L.R. 22/1958 (Art. 1 - Art. 2)

Art. 1
L'Assessore ai lavori pubblici può, con proprio decreto, prorogare di due anni il termine assegnato col terzo comma della legge 3 novembre 1952, n. 1902, per la salvaguardia dei piani regolatori comunali.

Art. 2
La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

L.R. 71/1978 Art. 19 comma 3/ Efficacia degli strumenti urbanistici. Salvaguardia (così modificato da: Art. 33 L.R. 10 agosto 1985, n. 37) - omissis

In pendenza dell'approvazione degli strumenti urbanistici generali o particolareggiati l'applicazione delle misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902, e successive modifiche, e alla legge regionale 5 agosto 1958, n. 22, è obbligatoria.

STRUMENTI URBANISTICI ATTUATIVI PIANO PARTICOLAREGGIATO DI ESECUZIONE
Misure di salvaguardia Dichiarazione di pubblica utilità

L. 1187/1968 (Art. 3. - Art. 4.)
Art. 3.
L'applicazione delle misure di salvaguardia per i piani particolareggiati è, in ogni caso, obbligatoria dalla data della deliberazione di adozione.

Art. 4.
Le misure di salvaguardia di cui al precedente articolo continuano ad applicarsi entro il periodo di tempo indicato nell'art. 3 della legge 5-7-1966, n. 517, ai piani particolareggiati adottati dopo l'entrata in vigore della presente legge e non approvati nel termine di cinque anni di cui all'art. 2.

Decorrenza termini - Efficacia - Termini
L.R. 71/1978 Art. 19 - Efficacia degli strumenti urbanistici. Salvaguardia (così modificato da: art. 33 L.R. 10 agosto 1985, n. 37)
Decorsi i termini per l'approvazione del piano regolatore generale, del regolamento edilizio, del programma di fabbricazione e dei piani particolareggiati senza che sia intervenuta alcuna determinazione di approvazione con modifiche di ufficio, di rielaborazione totale o parziale degli stessi, da parte dell' Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, i predetti strumenti urbanistici diventano efficaci a
tutti gli effetti.
La susseguente determinazione dell'Assessorato, da effettuarsi nel termine perentorio di "180" giorni, deve fare salvi tutti i provvedimenti emessi dal comune nelle more dell'intervento assessoriale.
In pendenza dell'approvazione degli strumenti urbanistici generali o particolareggiati l'applicazione delle misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902, e successive modifiche, e alla legge
regionale 5 agosto 1958, n. 22, è obbligatoria.

L.R. 9/1993
Art. 6 comma 1
1. I termini assegnati all'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente per adottare i provvedimenti di sua competenza in materia urbanistica, ivi compresi quelli relativi all'esame ed all'approvazione degli strumenti urbanistici generali e di attuazione, ed alla autorizzazione di opere da realizzare in difformità
delle previsioni urbanistiche, sono prolungati di novanta giorni.
- omissis -
Ai sensi dell'art. 2 L.R. 30 dicembre 1980, n. 159, fra determinazioni assessoriali di cui al primo comma s'intendono comprese anche le richieste di chiarimenti e di documenti integrativi.
Ai sensi dell'articolo 33 della L.R. 10 agosto 1985, n. 37, i termini per la formazione dei programmi pluriennali di attuazione sono prorogati al 31 dicembre 1989.

PIANO DI ZONA E PROGRAMMA COSTRUTTIVO
L.R. 71/1978 Art. 16 comma 7
- omissis I piani per l'edilizia economica e popolare redatti in conformità delle previsioni degli strumenti urbanistici generali, e salvi i casi previsti alle lettere a), b), c), d) del precedente art. 12 sono approvati
dai comuni e diventano esecutivi dopo il riscontro di legittimità della commissione provinciale di controllo.
In tutti gli altri casi l'approvazione dei piani e demandata all'Assessorato regionale per il territorio e dell'ambiente, che provvede nel termine massimo di tre mesi dalla presentazione dei piani.
- omissis -

L.R. 71/1978 Art. 12 comma 6 e segg. - omissis Resta di competenza dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente l'approvazione dei
piani particolareggiati i quali:

a) interessino centri storici, artistici e di interesse ambientale;
b) comportino varianti agli strumenti urbanistici generali ad eccezione di quelle discendenti dal rispetto delle disposizioni del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444;
c) costituiscano attuazione di strumenti urbanistici generali adottati dai comuni ma non ancora approvati dall'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
d) costituiscano attuazione di programmi di fabbricazione approvati dopo l'entrata in vigore della legge 6 agosto 1967, n. 765 e non adeguati alla legge regionale 31 marzo 1972, n. 19.
I piani sono approvati con decreto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente entro quattro mesi dalla loro presentazione.
Con il decreto di approvazione possono essere apportate al piano particolareggiato le modifiche di cui all'art. 16 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive integrazioni, e quelle necessarie per assicurare l'osservanza delle vigenti disposizioni statali e regionali, ivi comprese quelle della presente legge.
Le proposte di modifica vengono portate a conoscenza del comune il quale, entro il termine di trenta giorni successivi alla data di comunicazione, adotta le proprie controdeduzioni con deliberazione del consiglio comunale e le trasmette all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente entro dieci giorni.
Trascorsi infruttuosamente tali termini, l'Assessore provvede all'emanazione del decreto di approvazione, introducendo di ufficio le modifiche proposte.
In caso di restituzione per rielaborazione totale o parziale il comune e tenuto a provvedere nel termine, rispettivamente, di novanta e di sessanta giorni dalla data di restituzione.
In sede di formazione dei piani particolareggiati possono essere introdotte varianti allo strumento urbanistico generale, dirette ad adeguare il medesimo ai limiti e ai rapporti fissati dal decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444.

Competenze Assessoriali Termini delle determinazioni
La disposizione di cui al precedente comma si applica anche ai comuni forniti di piani regolatori generali approvati anteriormente alla entrata in vigore della legge 6 agosto 1967, n. 765.
PIANO DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTEL.R. 70/1976 Art. 1
I centri storici dei comuni dell'Isola sono beni culturali, sociali ed economici da salvaguardare, conservare e recuperare mediante interventi di risanamento conservativo.
Il Governo della Regione, entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge, è tenuto a determinare con decreto l'elenco dei comuni siciliani i cui centri storici rappresentino beni culturali di particolare pregio, ai fini della salvaguardia, della conservazione e del recupero mediante interventi di risanamento conservativo, da finanziare con successivi provvedimenti legislativi.
- omissis -

L.R. 71/1978 Art.55 Centri storici

Gli interventi nei centri storici, nonché negli agglomerati di antica o recente formazione contraddistinti da valori storici, urbanistici, artistici ed ambientali, anche se manomessi o degradati o non presenti tutti contestualmente, si attuano con l'osservanza delle finalità indicate nell'art. 1 della legge regionale 7 maggio 1976, n. 70.
Gli strumenti urbanistici attuativi relativi alle zone sopra indicate sono redatti secondo le finalità previste dall'art. 2 della legge regionale 7 maggio 1976, n. 70, anche in variante del piano regolatore generale o del programma di fabbricazione.
Le nuove costruzioni ammissibili nelle aree libere o che si rendano libere dovranno inserirsi nell'ambiente circostante rispettandone la tipologia e le caratteristiche.
I piani di recupero di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457, relativi alle zone di cui al primo comma, dovranno avere carattere prevalentemente conservativo.
Essi sono approvati dal consiglio comunale, ai sensi del secondo comma dell'art. 28 della legge 5 agosto 1978, n. 457, e trasmessi all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente entro dieci giorni dalla data del riscontro di legittimità dell'organo di controllo.
La delibera di cui al comma precedente diviene esecutiva se, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento, l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente non adotta alcuna determinazione.
Quando i predetti piani di recupero prevedono gli interventi di cui alla lettera e) dell'art. 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, la loro approvazione resta di competenza dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, che vi provvede ai sensi del precedente art. 12.

L. 457/1978 Art. 28 comma 2.
Piani di recupero del patrimonio edilizio esistente- omissis

I piani di recupero sono approvati con la deliberazione del consiglio comunale con la qualevengono decise le opposizioni presentate al piano, ed hanno efficacia dal momento in cui questa abbia riportato il visto di legittimità di cui all'articolo 59 della legge 10 febbraio 1953, n. 62.

L.R. 71/1978 Art. 12 commi 1-2 Approvazione dei piani particolareggiati

1. Salvo quanto stabilito dai commi settimo e seguenti del presente articolo, i piani particolareggiati di attuazione degli strumenti urbanistici generali sono approvati dai comuni, con delibera consiliare.
Per l'adozione e la pubblicazione dei piani particolareggiati predetti, nonché per l'esame delle opposizioni e delle osservazioni, si osservano i termini fissati dal precedente art. 3.

2. I piani diventano esecutivi dopo il riscontro di legittimità dell'organo di controllo sulla deliberazione
relativa alle decisioni sulle opposizioni e osservazioni.
- omissis L.R. 71/1978

Art. 19 comma 3 Efficacia degli strumenti urbanistici. salvaguardia (cosi modificato da: art. 33 L.R. 10 agosto 1985, n. 37) - omissis

In pendenza dell'approvazione degli strumenti urbanistici generali o particolareggiati l'applicazione delle misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902, e successive modifiche, e alla legge regionale 5 agosto 1958, n. 22, e obbligatoria.

PIANO DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE APPROVAZIONE
Competenza assessoriale - Procedura Termini delle determinazioni Efficacia - Salvaguardia
L.R. 71/1978 Art. 3 ultimo comma - omissis

Entro dieci giorni dal termine stabilito nel comma precedente il comune trasmette il piano regolatore e, nei casi previsti dalla presente legge, il piano particolareggiato unitamente agli atti
deliberativi ed alle osservazioni ed opposizioni, comprese quelle che non sono state oggetto di deduzioni nei modi e nei termini previsti dal quinto comma del presente articolo, all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente.

L.R. 71/1978 Art. 12 commi 6 e segg. - omissis 6.

Resta di competenza dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente l'approvazione dei piani particolareggiati i quali:
a) interessino centri storici, artistici e di interesse ambientale;
b) comportino varianti agli strumenti urbanistici generali ad eccezione di quelle discendenti dal rispetto delle disposizioni del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444;
c) costituiscano attuazione di strumenti urbanistici generali adottati dai comuni ma non ancora approvati dall'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
d) costituiscano attuazione di programmi di fabbricazione approvati dopo l'entrata in vigore della legge 6 agosto 1967, n. 765 e non adeguati alla legge regionale 31 marzo 1972, n. 19.
I piani sono approvati con decreto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente entro quattro mesi dalla loro presentazione.
Con il decreto di approvazione possono essere apportate al piano particolareggiato le modifiche di cui all'art. 16 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive integrazioni, e quelle necessarie per assicurare l'osservanza delle vigenti disposizioni statali e regionali, ivi comprese quelle della presente legge.
Le proposte di modifica vengono portate a conoscenza del comune il quale, entro il termine di trenta giorni successivi alla data di comunicazione, adotta le proprie controdeduzioni con deliberazione del consiglio comunale e le trasmette all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente entro dieci giorni.
Trascorsi infruttuosamente tali termini, l'Assessore provvede all'emanazione del decreto di approvazione, introducendo di ufficio le modifiche proposte.
In caso di restituzione per rielaborazione totale o parziale il comune e tenuto a provvedere nel termine, rispettivamente, di novanta e di sessanta giorni dalla data di restituzione.
In sede di formazione dei piani particolareggiati possono essere introdotte varianti allo strumento urbanistico generale, dirette ad adeguare il medesimo ai limiti e ai rapporti fissati dal decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444.
La disposizione di cui al precedente comma si applica anche ai comuni forniti di piani regolatori generali approvati anteriormente alla entrata in vigore della legge 6 agosto 1967, n. 765.

L.R. 71/1978 Art. 19 Efficacia degli strumenti urbanistici. Salvaguardia (cosi modificato da: art. 33 L.R. 10 agosto 1985, n. 37)

Decorsi i termini per l'approvazione del piano regolatore generale, del regolamento edilizio, del programma di fabbricazione e dei piani particolareggiati senza che sia intervenuta alcuna determinazione di approvazione con modifiche di ufficio, di rielaborazione totale o parziale degli stessi, da parte dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, i predetti strumenti urbanistici diventano efficaci a tutti gli effetti.
La susseguente determinazione dell'Assessorato, da effettuarsi nel termine perentorio di "180" giorni, deve fare salvi tutti i provvedimenti emessi dal comune nelle more dell'intervento assessoriale.
In pendenza dell'approvazione degli strumenti urbanistici generali o particolareggiati l'applicazione delle misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902, e successive modifiche, e alla legge regionale 5 agosto 1958, n. 22, e obbligatoria.
(Ai sensi dell'art. 2 L.R. 30 dicembre 1980, n. 159, fra determinazioni assessoriali di cui al primo comma s'intendono comprese anche le richieste di chiarimenti e di documenti integrativi. Ai sensi dell'articolo 33 della L.R. 10 agosto 1985, n. 37, i termini per la formazione dei programmi pluriennali di attuazione sono prorogati al 31 dicembre 1989)

L.R. 9/1993 Art. 6 comma 1

1. I termini assegnati all'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente per adottare i provvedimenti di sua competenza in materia urbanistica, ivi compresi quelli relativi all'esame ed all'approvazione degli strumenti urbanistici generali e di attuazione, ed alla autorizzazione di opere da realizzare in difformità delle previsioni urbanistiche, sono prolungati di novanta giorni.- omissis -

PIANO PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI ADOZIONE
Misure di salvaguardia
L. 1187/1968 (Art. 3. - Art. 4.)


Art. 3.

L'applicazione delle misure di salvaguardia per i piani particolareggiati è, in ogni caso, obbligatoria dalla data della deliberazione di adozione.


Art. 4.

Le misure di salvaguardia di cui al precedente articolo continuano ad applicarsi entro il periodo di tempo indicato nell'art. 3 della legge 5-7-1966, n. 517, ai piani particolareggiati adottati dopo l'entrata in vigore della presente legge e non approvati nel termine di cinque anni di cui all'art. 2.
PIANO PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI Dicembre 1997 APPROVAZIONE
Decorrenza dei termini - Efficacia

L.R. 71/1978 Art. 19 Efficacia degli strumenti urbanistici. Salvaguardia (così modificato da: art. 33 L.R. 10 agosto 1985, n. 37)
Decorsi i termini per l'approvazione del piano regolatore generale, del regolamento edilizio, del programma di fabbricazione e dei piani particolareggiati senza che sia intervenuta alcuna determinazione di approvazione con modifiche di ufficio, di rielaborazione totale o parziale degli stessi, da parte dell' Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, i predetti strumenti urbanistici diventano efficaci a tutti gli effetti.
La susseguente determinazione dell'Assessorato, da effettuarsi nel termine perentorio di "180" giorni, deve fare salvi tutti i provvedimenti emessi dal comune nelle more dell'intervento assessoriale.
In pendenza dell'approvazione degli strumenti urbanistici generali o particolareggiati l'applicazione delle misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902, e successive modifiche, e alla legge regionale 5 agosto 1958, n. 22, è obbligatoria .

L. 865/1971 Art. 27 comma 3

Il piano approvato ai sensi del presente articolo ha efficacia per dieci anni dalla data del decreto di approvazione ed ha valore di piano particolareggiato d'esecuzione ai sensi della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni.

L.R. 9/1993 Art. 6 comma 1

1. I termini assegnati all'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente per adottare i provvedimenti di sua competenza in materia urbanistica, ivi compresi quelli relativi all'esame ed all'approvazione degli
strumenti urbanistici generali e di attuazione, ed alla autorizzazione di opere da realizzare in difformità delle previsioni urbanistiche, sono prolungati di novanta giorni.
Ai sensi dell'art. 2 L.R. 30 dicembre 1980, n. 159, fra determinazioni assessoriali di cui al primo comma s'intendono comprese anche le richieste di chiarimenti e di documenti integrativi.


http://www.euresinformat.it/PDF/Urbanistica/Sicilia/Articoli/Misure_di_salvaguardia_L1.pdf





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ISOLA DELLE FEMMINE: VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE: LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
del 20-05-2007

LA ITALCEMENTI DI ISOLA DEVE CHIEDERE VALUTAZIONBE DI IMPATTO AMBIENTALE


Il Servizio 2 V.A.S.-V.I.A. dell'Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia in data 9.2.07 con prot. 10741 Comunica alla Italcementi e per conoscenza all'ARPA al Comune di Isola delle Femmine alla Provincia Regionale di Palermo

Oggetto: Cementeria Italcementi Progetto di ammodernamento della Cementeria Italcementi di Isola delle Femmien- Verifica ex art 10 D.P.R. 12/04/96



Con nota assunta al prot ARTA n 75686 del 2.11.06, la ditta Italcementi S.p.A., nell'ambito della richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale presentata il 28 agosto 2004, ha trasmesso a questo Servizio la documentazione relativa alla verifica di assoggettabilità del progetto in oggetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale.
Dall'analisi della documentazione è emerso che l'impianto, realizzato negli anni 60, non è mai stato sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale, Inoltre, considerato che il progetto di ammodernamento della cementeria consiste in modifiche che sono da ritenersi sostanziali, si ritiene che le stesse necessitino di uno Studio di Impatto Ambientale da sottoporre a procedura di Impatto Ambientale di cui all'art 5 del D.P.R. 12.4.96.
Considerato che l'impianto opera in un'area limitrofa alle seguenti aree individuate ai sensi della Direttiva 92/42/CEE:
-SIC ITA020047- Fondali di Isola delle Femmine- Capo Gallo (all'interno del quale ricade la R.N.O. Isola delle Femmine- Ente Gstore LIPU)
-ZPSITA020023- Raffo Rosso, Monte Cuccio e Vallone Sagana
-IBA!%%- Monte Pecoraro e Pizzo Cirina (all'interno della quale ricade la R.N.I. Grotta Conza - Ente Gestore C.A.I.)
la Valutazione di incidenza, come previsto all'art 5 comma 7 del D.P.R. 357/97, dovrà essere effettuata sentiti gli enti gestori delle aree summenzionate.
Si ricorda infine che, per il rilascio dei pareri di cui all'articolo 5 D.P.R. 12/4/96 e all'art 5 del D.P.R. 357/97, come disposto dall'art 10 della L.R. 16 aprile 2003 n 4 e dall'art 13, comma 2, della L.R. 28 doicembre 2004 n 17, "il commmittente privato versa in entrata al bilancio regionale una somma pari allo 0,3% (0,1% per la V.I.A. + 0,2% per la Valutazione di Incidenza) dell'importo del progetto di massima presentato".
Pertanto, contestualmente all'istanza relativa all'attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, dovrà essere presenta copia della ricevuta di versamento delle spese di istruttoria secondo le modalità previste dal D.A. 11 marzo 2005 (G.U.R.S. n 16 del 15 aprile 2005) e copia delle note di trasmissione della documentazione prevista, a tutti gli enti interessati, per lemissione del parere di loro competenza.
Il dirigente del Servizio

SINO ALLA GIORNATA DI VENERDI' 18 MAGGIO 2007 AGLI UFFICI DELL'ASSESSORATO NON E' PERVENUTA DOCUMETAZIONE ALCUNA DA PARTE DELLA ITALCEMENTI RELATIVA A QUANTO RICHIESTO DALL'ASSESSORATO STESSO.
NON SAPPIAMO E NON OSIAMO IMMAGINARE QUALE OSCURA MANOVRA DA PARTE DELLA ITALCEMENTI SI CELI DIETRO TALI COMPORTAMENTI.
ISOLA PULITA INFORMA I CITTADINI DI ISOLA CAPACI E DELL'INTERO COMPRENSORIO CHE LA PROCEDURA RICHIESTA DALL'ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIA E' UN GRANDE MOMENTO DI PARTECIPAZIONE DI DISCUSSIONE, DI CONFRONTO E DI CRESCITA PER TUTTI I CITTADINI, AMMINISTRAZIONI, LAVORATORI ENTI PUBBLICI POLITICI SINDACALI CULTURALI NONCHE' ENTI GESTORI DEI DEI NOSTRI BENI AMBIENTALI DA PRESERVARE.
PARTECIPARE PER CONOSCERE ED ESSERE PROTAGONISTI DEL NOSTRO FUTURO, DELLA NOSTRA QUALITA' DELLA VITA, DELLA NOSTRA SALUTE, DELLA NOSTRA ARIA DELE NOSTRE SCELTE

Comitato Cittadino Isola Pulita
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IL VENTO CHE ACCAREZZA ISOLA DELLE FEMMINE
del 20-05-2007


IL VENTO CHE ACCAREZZA ISOLA

Isola delle Femmine (Palermo)

Erano gli anni ’50 quando, nelle vicinanze del piccolo centro di pescatori di Isola delle Femmine, una nuova azienda (ora Italcementi SPA) installava un impianto per la produzione del cemento.
Oggi quello stesso allestimento sembra non rispondere più alle esigenze di una realtà territoriale ancora ristretta, ma che intorno ad esso si è sviluppato per anni derivando dallo stesso paese la maggior parte della forza lavoro della fabbrica.
Le attenzioni della popolazione sembrano, però, col tempo, essersi spostate dai vantaggi economici che la vicinanza dello stabilimento portava, agli inevitabili effetti che questo ha sull’ ambiente e sulla salute dei cittadini.
Preoccupazioni che, a quanto riferisce Antonino Rubino, impiegato amministrativo della Italcementi SPA, non sono passate inosservate alla stessa fabbrica che si adopera già da tempo per rispettare i limiti di sicurezza imposti dalle normative nazionali ed europee sulle esalazioni causate dall’ incenerimento dei rifiuti di produzione.
Nonostante queste rassicurazioni buona parte dei cittadini continua ad essere preoccupata dalla vicinanza dell’ edificio(appena 5-00 m) e, rappresentata Da Pino Ciampolillo e dal suo comitato cittadino, chiede che l’ azienda faccia chiarezza sulle problematiche da essi sollevate.
La questione,che è riconosciuta come la principale da entrambe le voci in campo, è quella del combustibile utilizzato e degli effetti che questo ha sulla salute.
Uno, in particolare, il nome che esce fuori daqualsiasi documento riguardante la faccenda: Petcoke.
Facciamo un po’ di scienze.
Il petcoke è una sostanza derivata dalla ulteriore lavorazione degli scarti del petrolio, altamente cancerogena, ma che nei processi produttivi, quali quelli della Italcementi, permette notevole risparmioenergetico nonché economico.
Il problema è che per rimanere nei limiti di utilizzabilità e di sicurezza deve continuamente essere centrifugato; se lo si lascia fermo, o lo si brucia, allora si producono emissioni altamente pericolose per la salute umana.
Nel gennaio del 2006 l’ARPA (Associazione Regionale Protezione Ambiente) ha effettuato un sopralluogo presso il deposito di combustibile solido della Italcementi, evidenziando gravi carenze nel sistema di impermeabilizzazione delle aree per lo stoccaggio del petcoke.
Il sig. Rubino ha subito tenuto a sottolineare che l’ARPA “non ha però rilevato infiltrazioni nel sottosuolo e che l’azienda ha realizzato quelle opere necessarie a raggiungere la sicurezza del sito”.
Dopo numerosi atti di diffida presentati all’ azienda a partire da quello stesso anno, la Italcementi ha deciso, nel 2007, di intraprendere un percorso dispendioso (70 mln di euro circa) nel tentativo di diminuire ulteriormente le emissioni nocive.
È infatti in corso un iter burocratico per la costruzione di un impianto produttivo che andrebbe a sostituire quello tuttora in funzione.
La torre, alta più di 100 m e larga intorno ai 40, avrebbe un negativo impatto ambientale ma dal punto di vista delle normative limiterebbe ulteriormente le emissioni gassose.
Bisogna sottolineare che ancora non è pronto nemmeno il progetto di questa torre e che l’impianto continua a produrre gas nocivi.
Pronte le critiche del comitato Isolapulita.
Per legge, ci dice Ciampolillo, “i cementifici hanno l’obbligo di utilizzare le migliori tecnologie sul mercato al fine di diminuire o annullare l’inquinamento atmosferico.
La nuova torre ha però un difetto.
Ridurrebbe sicuramente la sua sfera di influenza negativa su Isola, ma, a causa della sua altezza, andrebbe ad avere effetti sulle zone circostanti di Palermo e Capaci”.
Le critiche non si fermano qui; “ […] il progetto” continua Ciampolillo “è stato presentato facendo riferimento solo alla torre, senza fare alcun cenno alle emissioni che vengono prodotte anche in altre zone dello stabilimento (basti guardare i mulini e uno dei camini in funzione, alto 65m) o il ricavo stesso della materia prima che continua a mettere in pericolo la stabilità stessa della montagna”.
Questo ultimo punto è molto interessante.
Già in passato, infatti, la montagna, dalla quale si ricava la materia necessaria ai processi di cementificazione, aveva dato segni di instabilità e costretto l’azienda a terminare i lavori per spostarsi su altri versanti.
Torniamo a parlare del petcoke. Abbiamo già detto che è una sostanza altamente cancerogena, ma il sig. Ciampolillo, durante l’intervista, ci informa che proprio a causa delle sue caratteristiche, esso è riconosciuto alla stessa stregua delle armi chimiche e che, quindi, deve essere manovrato con alcuni accorgimenti.
Già il fatto che la Italcementi lo abbia bruciatoper un certo periodo nei suoi lavori (senza denunziarne l’utilizzo, sottolinea Ciampolillo) non è un fatto positivo, ma egli ci informa, e non è l’unico a dirlo, che ogni tre mesi per un certo periodo di tempo le scorie petroliferevenivano maneggiate dagli operai dell’azienda senza alcuna precauzione, in capannoni a cielo aperto o in navi adibite (si fa per dire) al trasporto.
“Gli effetti che l’ uso indiscriminato di questa sostanza ha avuto sulla popolazione è rintracciabile in alcuni referti medici”, non necessariamente riconducibili, aggiungiamo noi, all’utilizzo del petcoke.
Nonostante tutte le critiche mosse all’ impiego di questa sostanza, Rubino insiste nel ricordare che è ancora in corso, da parte di aziende specializzate, un’ analisi sugli effetti del residuato e che l’amministrazione aspetta i risultati degli studi per attuare la giusta scelta sulla sua applicazione.
Concludiamo con una questione che non ci sembra di secondaria importanza.
La popolazione che vive a Isola è divisa tra chi appoggia l’ industria, chi la critica e chi, invece, si sottrae a qualsiasi posizione.
È facile riconoscere nei fiancheggiatori della fabbrica i suoi operai che, almeno pubblicamente, non si esprimono inmodo negativo sul lavoro dell’azienda.
Degli oppositori abbiamo parlato lungamente, riconoscendo nelle loro tesi il timore per gli effetti negativi che l’inquinamento ha su salute e ambiente.
Gli altri, appartengono a quella razza che si dimostra essere conciliante con entrambe le parti (a quanto pare il sindaco del paese non si sottrae a questa regola) o che, adeguatamente accontentato, non si angoscia nel cercare un motivo di preoccupazione (la chiesa ha ricevuto da poco un pulmino nuovo da parte dell’ azienda in questione).
Ci riteniamo al di sopra delle parti in causa, quindi non ci esprimiamo in favore di una o dell’altra, riconoscendo in entrambe le voci un senso comune di fare chiarezza e stabilire regole comuni, nonché il bisogno di fare valere le proprie posizioni.
Non possiamo però esimerci dal riportare il sentimento di disagio della popolazione a causa dell’inutile apatia di chi non ha rispetto né per se stesso, né per le istituzioni che rappresenta, né per le posizioni che ha dovere di prendere in merito al benessere della sua stessa società.
Un male, purtroppo, diffuso in tutto il mondo ma non per questo giustificabile.
Marco Salici
http://www.articoloventuno.net/ART21_85.pdf

INTERVISTA AI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO
http://www.youtube.com/watch?v=yXlmrhZDQls

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DOSSIER ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE
del 17-05-2007










DOSSSIER ITALCEMENTI: ARPA, ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE, D.A.P.,ALL' A. U. L. n. 6.SETTORE IGIENE E SANITÀ PUBBLICA,,MINISTERO DELL'AMBIENTE,E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO,DIREZIONE GENERALE PER LA PROTEZIONE DELLA NATURA, MINISTERO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO, SALVAGUARDIA AMBIENTALE, ASSESSORATO REG.LE ALLA SOLID. SOCIALE ALLA FAMIGLIA ED AGLI ENTI LOCALI SERV. 2 - VIGILANZA E CONTROLLO EE. LL., W. W. F., COMITATO REGIONALE DI LEGAMBIENTE, PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO AREA TECNICA TUTELA AMBIENTALE SERVIZIO INQUINAMETO ATMOSFERICO, DIPARTIMENTO PROVINCIALE A. R. P. A. DI PALERMO, C. P. T A., CO. RE. MI. - CORPO REG.LE DELLE MINIERE DISTRETTO MINERARIO DI PALERMO, PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
DIREZIONE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE

VERBALE RELATIVO AL SOPRALLUOGO PRESSO L’ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE PROT. 9942393 14.X.2005
ATTIVITA’ PRODUTTIVA:
ITALCEMENTI S.p.a. Stabilimento sito in via della cementerie n 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18.01.1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento
Verbalizzanti dr. Ruvolo Vincenzo Dipartimento ARPA di Palermo; dr Andrea Macaluso Dipartimento ARPA di Palermo; Mar.Ca. Domenico Curaro Comandante Regione Carabinieri Sicilia Stazione Isola delle Femmine.
In data 13 ottobre 2005 alle ore 14,45, circa, il personale ARPA sopra indicato a seguito della comunicazione del Direttore Generale ARPA prot 14084 del 26.9.05 assunta a n.s. prot con il num. 9942035 del 3.10.05, si è presentato, unitamente al Comandante della Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al fine di effettuare delle verifiche in relazione alla segnalazione di presunto inquinamento atmosferico prodotto dalla Italcementi s.p.a. nel mese di agosto e successivamente nel mese di settembre 2005.
Gli episodi in oggetto come si evidenzia dalla documentazione fotografica fornita dai Cc si sono verificati in prossimità rispettivamente, dei P.E. E61, E62, E63, ed E64 (estrazione/alimentazione sili muniti di filtri a tessuto) in data agosto 2005, e del P.E. E43 (depolverizzazione scarico clinker a capannone-I camerine) munito di filtro a tessuto.
L’ing La Maestra evidenzia che periodicamente vengono svolte operazioni di controllo ed eventuale manutenzione su tutti gli impianti ed in particolare, di recente, sugli impianti relativi ai P.E.
°E61, in data 27/6, 14/7, 18/8 e tra il 5-7/9 2005;
°E62, in data 14/7, 9/8 e tra il 5-7/9 2005;
°E63, in data 15/7, 11/8 e tra il 5-7/9 2005;
°E64, in data 15/7, 11/8 e tra il 5-7/9 2005;
°E43, in data 17/6,, 8/7 17/8 e 12/9 2005.
Vengono acquisite copie delle date in cui sono state effettuate tali ispezioni da personale della Italcementi spa e copie delle attività effettuate.
Dall’esame dei certificati di analisi relativi alle misure periodiche alle emissioni effettuate nel periodo 15/23 marzo 2005, non si evidenziano superamenti rispetto ai valori prescritti, mentre i dati relativi ai campionamenti effettuati in data settembre-ottobre 2005 non sono ancora disponibili.
Per quanto concerne l’incidente realativo al mese di Settembre l’Ing La Maestra dichiara che in data 11/9/2005 si sono verificati problemi tecnici sull’impianto (P.E. 43) consistenti, nello specifico, nella rottura di alcune maniche filtranti con conseguente aumento della polverosità emessa.
L’incoveniente è stato evidenziato a seguito di una segnalazione esterna e l’impianto è stato fermato, con conseguente blocco della polverosità, in un tempo inferiore ad un’ora. Successivamente si è proceduto al ripristino funzionale del filtro. Dell’avvenuta esecuzione di queste operazioni vengono fornite dalla Italcementi spa i seguenti documenti:
1)Programma giornaliero dei lavori eseguiti dalla ditta manutentrice CEM Montaggi spa in data 12/9/2005;
2)Scheda segnalazione anomalia sala C con la controfirma dell’esecuzione lavori;
3)Copia del modello di comunicazioni interne ed esterne del sistema di gestione ambientale.
Il mar Domenico Curaro evidenzia che la foto dell’incidente avvenuto nel mese di settembre è relativa al giorno 9/9/2005 così come dichiarato dal Sig Marcello Cutino autore delle foto relative; L’ing La maestra dichiara che in quella data (9/9/2005) non risultano dagli atti ulteriori problemi tecnici relativamente all’impianto in oggetto (E43); pur tuttavia risulta agli atti una segnalazione esterna effettuata dal Sig Marcello Cutino realativamente ad una polverosità notata a valle dello stabilimento risolta con la chiusura dei portoni al frantoio Clinker. Di questa segnalazione e del relativo intervento viene fornita copia del modello di comunicazioni interne ed esterne del sistema di gestione ambientale.
Per quanto concerne l0incidente relativo al mese di Agosto l’ing La Maestra dichiara che in data 9/8/2005 sono stati evidenziati alcuni problemi tecnici relativi agli impianti PE E62 (intasamento di uno scarico del filtro), che sono stati risolti nell’arco del turno lavorativo. Dell’evidenza di tali inconvenienti vengono fornite dalla Italcementi spap i seguenti documenti:
1.Esercizio di sala centralizzata relativo al giorno 9/8/2005
Successivamente i verbalizzanti hanno proceduto ad un sopralluogo presso gli impianti in oggetto effettuando anche rilievi fotografici.
In atto si evidenzia che all’interno del capannone materie prime (Petcoke, Clinker, Argilla, Perlite, Gesso, Sabbia, Calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45) viene effettuato stoccaggio e movimentazione a mezzo gru a ponte di materiale pulverulento che produce una emissione diffusa. Si evidenzia altresì che parte del capannone risulta aperto verso l’esterno come da rilievi fotografici.
Il presente verbale, costituito da n 2(due) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e sottoscritto, in data odierna alle ore 19,30 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.




PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO DIREZIONE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE

ARPA SICILIA PROT 9943014 PALERMO 7.11.05

Oggetto: Richiesta monitoraggio ambientale Comune di Isola delle Femmine
Al Sindaco di Isola delle Femmine
Alla provincia regionale di Palermo area tutela ambientale e difesa del suolo Direzione Controllo Ambientale e Smaltimento rifiuti
Servizio Inquinamento Atmosferico fax 0916628389
E p.c. Alla Direzione ARPA Sicilia Via ugo La Malfa 169 90146 Palermo fax 0917078691
All’Assessorato territorio ed Ambiente Regione Sicilia Servizio 3 Via Ugo La Malfa 169 90146 Pa lermo fax 0917077504

Con riferimento alla nota prot 11409 del 13.10.2005, che si allega in copia, del Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine avente per oggetto la richiesta di monitoraggio ambientale relativamente al rispetto dei limiti ambientali degli impianti industriali siti nel territorio di Isola delle Femmine ed in particolare dell’Italcementi spa si ritiene opportuna la convocazione da parte del Sindaco di una Conferenza dei servizi tra tutti i soggetti interessati al fine di definire e programmare gli interventi relativi.
Si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.
Il Dirigente Chimico ed Il Direttore



PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
DIREZIONE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE
ARPA VERBALE RELATIVO AL SOPRALLUOGO PRESSO L’ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE PROT. 9944173 12.12.2005

ATTIVITA’ PRODUTTIVA:
ITALCEMENTI S.p.a. Stabilimento sito in via della cementerei n 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18.01.1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento. Sono presenti il Per Chimico Vincenzo Guadagna in qualità di Capo Processo e l’Ing Amaro paolo in qualità di Capo Servizi Primari.
Verbalizzanti Dr. Capilli Gaetano ARPA Sicilia Direzione Generale dr. Ruvolo Vincenzo Dipartimento ARPA di Palermo; dr Andrea Macaluso Dipartimento ARPA di Palermo; TPALL Domenico Puleo Dipartimento ARPA di Palermo; Per Chim Sandro Spataro Dipartimento Arpa Palermo; Dr.sa Maria Rita Pecoraio Provincia Regionale di Palermo; ADT Liborio Mammana Provincia Regionale di Palermo.
Il data 6 dicembre 2005 alle ore 9,30 circa, il personale ARPA e della Provincia Regionale di Palermo sopra indicato, si è presentato al fine di effettuare delle verifiche sull’impianto e sui relativi punti di emissione in atmosfera.
Il per chim Guadagna ha illustrato il processo produttivo ed i relativi punti di emissione in atmosfera. Presa visione dell’autorizzazioni alle emissioni D.A. 292717 del 17/3/94, D.A. 871/17 del 6/10/94, D.A. 141/17 del 15/3/95, e D.A. 187/17 del 4/4/97, nonché dei documenti tecnici prodotti dalla Ditta allegati alla richiesta di autorizzazione integrata ambientale ex art 5 del D.Lgs 372/99, si evidenzia quanto segue:
1)modificazione nella identificazione di alcuni punti di emissione rispetto ai decreti autorizzativi (P.E. E1 e E10);
2) che viene utilizzato il petcoke quale combustibile di alimentazione del Molino Crudo 3 (P.E. E14- macinazione di argilla, sabbia e calcare per la produzione di farina) e del forno 3 (P.E. E35- forno di cottura di farina per la produzione di clinker).
A tal proposito la Italcementi S.pa. dichiara che il petcoke viene trasportato dal porto di Palermo trimestralmente, mediante automezzi e stoccato all’interno della ex cava denominata Raffo Rosso; da qui raggiunge attraverso automezzi il Capannone Materie Prime dello stabilimento dove subisce un processo di macinazione (P.E. E21) e stoccaggio in sili (P.E. E15, E22, E23) prima dell’utilizzo di cui sopra. A richiesta dei verbalizzanti la italcementi non è in grado di fornire la documentazione tecnica allegata ai decreti autorizzativi sopraelencati, ne di indicare quali fossero i combustibili autorizzati, ne la data di inizio di impiego del petcoke; si evidenzia altresì che la natura del combustibile utilizzato non è indicata nei Rapporti di Prova relativi alle misure periodiche delle emissioni in atmosfera effettuate dalla Ditta;
3)le modalità di gestione del petcoke non vengono citate nei decreti autorizzativi ex DPR 203.88 e non sono descritte nelle realazioni anuali prodotte dalla Ditta sul contenimento delle emissioni diffuse;
4)il D.A. 187.17 del 4.4.97 prevede per il P.E. E50 relativo al Molino Cotto 3 (macinazione clinker, perlite, gesso, calcare) il monitoraggio in continuo delle polveri, ossigeno, ossidi di azoto e ossidi di zolfo, mentre in atto viene effettuato il monitoraggio in continuo esclusivamente delle polveri; la ditta dichiara che gli altri parametri non sono presi in considerazione in quanto il processo avviene a freddo e il fornello è flangiato. Non viene esibita alcuna comunicazione da parte della ditta relativa a tale variazione, né si è a conoscenza di una revizione dei provvedimenti autorizzativi precitati;
5)la ditta effettua attività di recupero rifiuti costituiti da refrattari nella linea di produzione clinker (p.E. E14, E16, E17, E35), e di gessi chimici da desolforazione nella produzione di cemento nel molino cotto 3 (P.E. E50). Di questa attività di recupero non viene data evidenza nelle relazioni analitiche relative ai punti di emissione.
I verbalizzanti richiedono di inviare presso gli uffici in intestazione i seguenti documenti:
a) copia di tutte le documentazioni tecniche allegate ai decreti autorizzativi sopraelencati, oltre a quelle fornite in occasione dei sopralluoghi effettuati dal Dipartimento ARPA di Palermo in data 15.3.05 e 24.6.05;
b) schede tecniche e ventagli caratterizzazioni analitiche delle materie prime e dei combustibili utilizzati;
c) scheda tecnica del forno 3 con relativa potenzialità;
d) relazione sulle attività di recupero rifiuti che indichi i periodi di utilizzo dei rifiuti e la quantità degli stessi a partire dalla comunicazione di effettuazione attività di recupero;
e) schema di processo del ciclo produttivo completo, quantificato nei flussi di massa, e con le indicazioni dei punti di emissione e dei relativi impianti di abbattimento;
f) relazione sulle procedure di manutenzione dei sistemi di abbattimento messe in atto dalla Ditta;
g) che la Italcementi effettui le verifiche in campo previste dal D.M. 21.12.95, dandone comunicazione agli enti in considerazione che le ultime risalgono ad ottobre 2004;
h) copia del verbale relativo alla conferenza dei servizi tenutasi in data 22.2.99 relativa al protocollo aggiornato di gestione del sistema di controllo in continuo delle emissioni installato presso la Italcementi.
Si evidenzia che permane quanto descritto nel verbale di sopralluogo effettuato dal Dipartimento ARPA di Palermpo in data 13.10.05 relativo allo stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte di materiale pulverulento all’interno del capannone materie prime (petcoke, clinker, argilla, perlite, gesso, sabia, calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45), (parzialmente aperto sul lato Trapani) con la produzione di emissione diffusa. A tal proposito si richiede alla Italcementi quali verifiche siano state effettuate al fine di valutare l’entità delle emissioni prodotte, e di produrre documentazione scritta.
L’Ing Amaro dichiara che in data odierna in occasione del sopralluogo presso il capannone materie prime il carroponte operava in zona argilla e che quindi vista la posizione dei verbalizzanti non si intravedeva materiale polverulento in sospensione.
Si richiede alla ditta che quanto richiesto ai punti di cui sopra venga fatto pervenire entro il termine di giorni 15 L’Ing Amaro evidenzia che all’atto del sopralluogo risulta assente il Responsabile dello stabilimento, l’Ing Giovanno La Maestra, e che per motivi di servizio il Per Chim Guadagna si è dovuto allontanare al momento della stesura del presente verbale.
Il presente verbale, costituito da n3(tre) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e sottoscritto, in data odierna alle ore 20,10 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.



Prot. 9945311
del 25/1/2006

VERBALE RELATIVO AL SOPRALLUOGO PRESSO L'ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
ATTIVITÀ' PRODUTTIVA:

ITALCEMENTI S.p.A. Stabilimento sito in via della Cementerie n° 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing. Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18/01/1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento. E' presente l'Ing. Amaro Paolo in qualità di Capo Servizi Primari.
VERBALIZZANTI:
Dottssa Anna ABITA Dipartimento ARPA di Palermo
Dott Vincenzo RUVOLO Dipartimento ARPA di Palermo
TPALL Domenico PULEO Dipartimento ARPA di Palermo
Per. Chim. Rosalia ALAGNA Dipartimento ARPA di Palermo
In data 24 gennaio 2006 alle ore 10.00 circa, il personale ARPA sopra indicato, si è presentato presso lo stabilimento Italcementi al fine di effettuare un sopralluogo presso il deposito di combustibile solido (pet-coke) in località Raffo Rosso e delle verifiche sull'impianto e sui relativi punti di emissione in atmosfera.
Sono state presentate ed acquisite l'autorizzazione edilizia del Comune di Isola delle Femmine del
5/4/01 relativa alla realizzazione del deposito completa di relazione descrittiva del deposito redatta dall'ing. Enzo Denti per conto di Italcementi s.p.a. e del nulla osta della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali.
Il sito è allocato in un'area precedentemente oggetto di attività estrattiva. In particolare il pet-coke
viene depositato in una parte dell'area lunga circa 150 metri e larga 40 metri il cui fondo è stato impermeabilizzato con 50 cm circa di argilla (foto 1). La delimitazione dell'area è riportata nella fotocopia di una fotografia fornita dalla ditta, che si allega. Tale zona si presenta su due lati (sud e ovest) con una quota superiore di circa 1 metro rispetto al resto (foto 40), sul lato est confina con una vasca di raccolta acque e a nord risulta limitrofa una parte ad un altipiano ed una parte vicina ad una scarpata.
Sui lati sud e nord dell'area di stoccaggio sono posti degli irrigatori a pioggia (foto 50).
L'area esterna confinante con l'area di stoccaggio non è stata impermeabilizzata in alcun modo e presenta un terreno di tipo calcareo.
Le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all'interno della vasca (foto 7) esclusivamente grazie alla pendenza del fondo del sito di stoccaggio. Tale vasca è collegata tramite una stazione di pompaggio ad un serbatoio (foto 4). Tale sistema, a circuito chiuso, alimenta l'impianto di irrigazione e l'impianto antincendio. Un sistema di galleggianti dovrebbe garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
Al momento del sopralluogo erano in atto delle attività di manutenzione per ripristinare i cumuli di contenimento dell'area di stoccaggio e le pendenze idonee a far confluire le acque piovane nell'interno della vasca.

In una zona non impermeabilizzata a sud del sito di stoccaggio si evidenzia un cumulo di argilla di
colore scuro presumibilmente contaminata da pet-coke (foto 3). Tale materiale, secondo quanto affermato dalla ditta, è stato asportato dal sito di stoccaggio e momentaneamente stoccato in quella zona, in attesa di essere ridepositato sul sito di provenienza.
Complessivamente nell'area sud-ovest sono presenti alcune pozze d'acqua (foto 2 - 44) e varie quantità di pet-coke sparse sul terreno (foto 51).
Nei cumuli di contenimento, attorno alla zona di stoccaggio, è presente del materiale che in alcune zone risulta di colore scuro, probabilmente contaminato da pet-coke.
Nella zona ad est, limitrofa alla vasca di raccolta acque, si osserva uno straripamento dell'acqua stessa sull'area circostante non impermeabilizzata (foto 60 - 63 - 64). In particolare questa zona, che si estende fino alla scarpata nord, presenta evidenti segni di contaminazione quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo strato superficiale (foto 65 - 66 - 67 - 69), oltre a diversi pezzi di pet-coke (foto 38 - 58 - 72 - 73).
La scarpata confinante a nord con l'area di stoccaggio presenta due conglomerati di pet-coke di dimensioni circa 1 x 0.7 m (foto 74 - 75).
L'area sottostante la scarpata si presenta attualmente coperta da vegetazione per cui non è stato possibile valutare eventuali contaminazioni della zona.
Sempre a nord a ridosso dell'altopiano si osserva una contaminazione del terreno, esterno all'area di stoccaggio, favorito attualmente dalle cospicue piogge e dalla mancanza dei cumuli di contenimento su questo lato dell'area di stoccaggio (foto 36).
Successivamente si è effettuato un sopralluogo presso i P.E. denominati: E21, E22, E23, E35, 14 ed E15, (camini le cui emissioni sono in relazione all'utilizzo di pet-coke all'interno dello stabilimento), al fine di valutarne il contesto e predisporre tutte le fasi preliminari all'esecuzione delle successive misure.
Dal sopralluogo di cui sopra si evidenzia:
a) i punti di prelievo relativi ai camini E22, E23 ed E15, presentano difformità nella direzione del flusso rispetto a quanto riportato nelle relazioni di analisi relative ai campionamenti effettuati dalla Italcementi nell'ottobre 2005;
b) che il posizionamento del tronchetto di prelievo non risulta idoneo al fine di garantire condizioni di flusso rappresentativo durante il campionamento.
Si comunica al Direttore di stabilimento che a far data dal 01/02/2006 questo Dipartimento ARPA, inizierà un ciclo di campionamenti e misure ai suddetti camini di emissione e pertanto si richiede di predisporre:
1) un calendario di attività dello stabilimento, da far pervenire preventivamente a questo Dipartimento, che consenta di effettuare le misure ed i campionamento nelle "condizioni di esercizio più gravoso" così come previsto dal D.M. 12/07/1990, nell'arco di tempo interessato pari a circa otto ore per ciascun camino;
2) L'adeguamento dei punti di prelievo dei camini E21, E23 ed E25 a quanto previsto dalle norme
UNI.
I verbalizzanti richiedono di inviare i seguenti documenti:
a)lo stralcio planimetrico relativo all'area del deposito di pet-coke;
b)i controlli analitici effettuati sui pozzi 1 e 2 ubicati all'interno dello stabilimento in dirczione nord ed ad una distanza di circa 1000 m rispetto il deposito del pet-coke;
e)eventuale documentazione presentata dalla Italcementi in corso di richiesta di autorizzazioni varie attestante l'utilizzo di pet coke quale combustibile solido utilizzato all'interno dello stabilimento.

In occasione dei sopralluoghi sono stari effettuati dei rilievi fotografici che costituiscono parte integrante del presente verbale e che si rilasciano in copia informatica alla parte.
La parte si riserva di presentare successivamente eventuali osservazioni in merito.
Il presente verbale, costituito da n°3 (tre) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e sottoscritto, in data odierna alle ore 18.30 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.




PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
DIREZIONE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE
Arpa 30 gennaio 2006 prot 9945432

Comune di Isola delle Femmine; Assessorato Regionale Territorio Ambiente Servizio 4 Via Ugo La Malfa 169; Provincia Regionale di Palermo Direzione Controllo Ambientale Via San Lorenzo 312/g Palermo; Settore Igiene e sanità Pubblica AUSL 6 Via Siracusa 45 Palermo; D.S. 8 AUSL & Carini; Italcementi s.p.a. Via delle cementerei 10; e p.c. Prefettura di Palermo Ufficio del Governo; Procura della Repubblica c.a. Dottoressa Contraffatto (pp nr 3076/2005 mod 45); ARPA Sicilia Direttore Generale.

Oggetto: relazione del sopralluogo presso il deposito di combustibile solido (pet-coke) in località Raffo Rosso della Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento sito in via della Cementerei 10 Isola delle Femmine. (pa).
In riferimento al verbale di sopralluogo prot. 9945311 del 25-01-06, effettuato in data 24-01-06 presso il deposito di combustibile solido (pet-coke) della Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento sito in via della Cementerei n 10 Isola delle Femmine (PA) , si evidenzia quanto segue:
°Il deposito di pet-coke viene effettuato in una parte di un’area, allocata in una zona precedentemente oggetto di attività estrattiva, impermeabilizzata con 50 cm circa di argilla.
°L’area esterna confinante con l’area di stoccaggio non è stata impermeabilizzata in alcun modo e presenta un terreno di tipo calcareo.
°Complessivamente l’area non impermeabilizzata presenta alcune pozze d’acqua e varie quantità di pet-coke sparse sul terreno.
°Le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all’interno della vasca esclusivamente grazie alla pendenza del fondo del sito di stoccaggio. Un sistema di galleggianti dovrebbe garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
°Nella zona limitrofa alla vasca di raccolta acque si è osservato invece uno straripamento dell’acqua stessa sull’area circostante non impermeabilizzata. In particolare questa zona presenta evidenti segni di contaminazione quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo strato superficiale, oltre a diversi pezzi di pet-coke.
Si precisa che il pet-coke dalla scheda di sicurezza, acquisita nell’ambito di un servizio presso l’Autorità Portuale di Palermo durante le attività di scarico del pet-coke stesso, contiene una percentuale di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) inferiore al 15%, una percentuale di vanadio e nichel rispettivamente inferiore al 0,3%. La sostanza è inoltre classificata come pericolosa (Xn) e categoria cancerogena 3.
In considerazione di ciò, a nostro avviso, andrebbero effettuati sul sito i seguenti interventi:
°messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne lo straripamento delle acque dalla vasca di raccolta, il materiale depositato sull’area non impermeabilizzata e la mancanza di una protezione lungo la scarpata confinante a nord con l’area di stoccaggio;
°Caratterizzazione di tutta la zona limitrofa al deposito e interessata dalla contaminazione del pet-coke, sia per quanto concerne le acque sotterranee che il suolo e sottosuolo, al fine di valutare un intervento di bonifica;
°adeguata impermeabilizzazione di tutto il fondo della cava, a prescindere dall’esito della caratterizzazione, in modo di avere delle zone sicure, limitrofe al deposito, su cui effettuare le attività di manutenzione e di transito dei mezzi che compiono le operazioni di carico e scarico. A tale proposito andrebbe inoltre predisposta una zona di lavaggio dei mezzi in modo da evitare la diffusione del pet-coke nelle aree circostanti;
°realizzazione di una canalizzazione di drenaggio per le acque di percolazione;
°predisposizione di un piano di monitoraggio sulle acque e sull’aria per controllare rispettivamente l’efficacia del sistema di impermeabilizzazione ed il contenimento delel emissioni diffuse.
Ai sensi dell’art 8 del D.M. 471/99, si comunica per i provvedimenti di competenza agli Enti in indirizzo quanto sopra evidenziato.
Si allega copia del verbale di sopralluogo e della scheda di sicurezza del pet-coke. Dirigente chimico Dr Anna Abita Il direttore Dr. Luigi Librici
Palermo 30-01-06




COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
PROVINCIA DI PALERMO Protocollo n. 3975

Del 15/03/2006 II SINDACO
VISTA la nota dell'A.R.PA, introitata il 31/01/2006 - protocollo n. 1554, con cui viene trasmessa la relazione di sopralluogo effettuato presse il deposito di combustibile solido (pet-coke) sito in questo Comune, in località Raffo Rosso della ditta ITALCEMENTI s.p.a. - stabilimento sito in via Delle Cementerie n. 10;
VISTA la nota dell'AUSL 6, Dipartimento di Prevenzione del 10/03/2006 prot. 437/IP, introitata al nostro protocollo n. 3965 del 15/03/2006, con la quale si chiede di adottare i necessari provvedimenti al fine di salvaguardare l'ambiente dalle situazioni di pericolo;
PRESO ATTO dalla relazione sopra citata che in riferimento al sopralluogo effettuato dall'A.R.P.A. è risultato che:
1.il deposito di pet-coke viene effettuato in una parte di un'area allocata in una zona precedente oggetto di attività estrattiva, impermeabilizzata con cm. 50 circa di argilla;
2.L'area esterna confinante con l'area di stoccaggio non è stata impermeabilizzata in alcun modo e presenta un terreno di tipo calcareao;
3.complessivamente l'area non impermeabilizzata presenta alcune pozze d'acqua e varie quantità di pet-coke, sparse sul terreno;
4.le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all'interno della vasca esclusivamemente grazie alla pendenza del fondo del sito si stoccaggio. Un sistema di galleggiamenti dovrebbe garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
5.nella zona limitrofa alla vasca di raccolta acque si è osservato invece uno straripamento dell'acqua stessa sull'area circostante non impermeabilizzata. In particolare questa zona presenta evidenti segni di contaminazione, quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo stato superficiale, oltre a diversi pezzi di pet-coke.
CONSIDERATO che è necessaria la messa in sicurezza del sito, come prescritto nella relazione a firma del dirigente chimico del Dr. Anna Abita e del Direttore Luigi Librici;
VISTA il D.M. del 25/10/1999 - n. 471;
VISTI gli atti;
per tutto quanto sopra
DIFFIDA
(Al SENSI DEL D.M. 25/10/1999- N. 471 -ART. 8)
La ditta ITALCEMENTI s.p.a. ad adottare i necessari interventi di messa in sicurezza d'emergenza, di bonifica e ripristino ambientale, ai sensi e per gli effetti dell'art. 8-9-10 e 11 di cui al DM 471/1999, come meglio indicato nella nota dell'ARPA del 30/01/2006, ovvero:
1.messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne lo straripamento delle acque dalla vasca di raccolta, il materiale depositato sull'area non impermeabilizzata e la mancanza di una protezione di una scarpata confinante a nord con l'area di stoccaggio;
2.caratterizzazione di tutta la zona limitrofa al deposito ed interessata dalla contaminazione del pet-coke, sia per quanto concerne le acque sotterranee che il suolo e sottosuolo, al fine di valutare la necessità di un intervento di bonifica.
3.adeguata impermeabilizzazione di tutto il fondo della cava, a prescindere dall'esito della caratterizzazione, in modo da avere delle zone sicure, limitrofe al deposito, su cui effettuare le attività di manutenzione e di transito dei mezzi che compiono le operazioni di carico e scarico. A tale proposito andrebbe inoltre predisposta una zona di lavaggio dei mezzi, in modo da evitare la diffusione del pet-coke nelle aree circostanti.
4.realizzazione di una canalizzazione di drenaggio per le acque di percolazione.
5.predisposizione di un piano di monitoraggio sulle acque e sull'area per controllare rispettivamente l'efficacia del sistema di impermeabilizzazione ed il contenimento delle emissioni diffuse.

Si allega copia della nota dell'AUSL e copia del verbale dell'ARPA.

IL SINDACO
Prof. Gaspare Portobello


ITALCEMENTI p.Mes DCTI/SECO Raccomandata r.r.
Isola delle femmine 16.03.2006

Comune di Isola delle Femmine; Assessorato Regionale Territorio Ambiente Servizio 4 Via Ugo La Malfa 169; Provincia Regionale di Palermo Direzione Controllo Ambientale Via San Lorenzo 312/g Palermo.
Protocollo del Comune di Isola 22.03.06 n 4331

Oggetto: Italcementi S.p.a. cementeria di Isola delle Femmine- Diffida Comune di Isola delle Femmine prot del 15.03.06
In relazione alla diffida in oggetto e facendo seguito alla nostra i. TAC/04 del 14.03.06, con la presente segnaliamo quanto segue:
° La messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne la fuoriuscita delle acque era in corso già alla data del sopralluogo ARPA. Le opere mirate alla riduzione del rischio “straripamento” della fossa di contenimento delle acque meteoriche e quelle per la realizzazione di argini atti a migliorare la regimazione delle acque piovane nell’area del carbonile nonché il loro drenaggio verso la vasca di raccolta sono state completate.
° Sono state rimosse completamente le tracce di materiale accidentalmente depositatosi sull’area non impermeabilizzata dedicata esclusivamente al transito degli automezzi.
° E’ stato conferito incarico ad una società specializzata per l’effettuazione di una caratterizzazione dell’area circostante il carbonile e delle acque sotterrane.
In meriot ai punti 3,4 e 5 della diffida in oggetto facciamo riferimento a quanto comunicato con la ricordata nostra nota del 14.3.06.
Riservandoci di tenerVi informati in merito alla caratterizzazione in corso, desideriamo tuttavia precisare che non riteniamo sussistere i presupposti alla base della diffida e che, pertanto, gli interventi di cui sopra – pur costituendo sostanziale adempimento a quanto prescritto – sono da noi intesi quale mezzo al fine di raggiungere gli obiettivi che ci si era comunque posti già prima della notifica della diffida.
Siamo a disposizione e porgiamo distinti saluti. Cementeria di Isola delle Femmine Il Direttore



DIPARTIMENTO A.R.P.A. PROVINCIALE - PALERMO
REGIONE SICILIANA
VERBALE DELLE OPERAZIONI DI CAMPIONAMENTO E MISURE DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

ATTIVITÀ PRODUTTIVA:
ITALCEMENTI S.p.A. Stabilimento sito in via delle Cementerie n° 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing. Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18/01/1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento.
VERBALIZZANTI:
Dott. Vincenzo RUVOLO
TPALL Domenico PULEO
Per. Chimico Sandro SPATARO
Dipartimento ARPA di Palermo

In data 17 marzo 2006 alle ore 10.30 circa, il personale sopra indicato, ha redatto presso la Italcementi S.pA il presente verbale relativo alla campagna di campionamenti e misure ad alcuni dei camini di emissione dello stabilimento, in particolare a quelli denominati come E35, E14, E21, E23, E24 ed E15 D.A. n 292/17 del 17/03/94; dal DA. n 141/17 del 15/03/95; D.A. n 1051/17 del 21/12/93, e contestualmente a misure di polverosità lungo le vie di corsa (lato Palermo e lato Capaci) del Capannone deposito Materie Prime.
Sono presenti alla stesura del presente verbale i sigg. Marco Messina nato a Bergamo il 24/01/55 e Dario Gambirasio nato a Presezzo (BG) il 06/04/65 dipendenti della ITALCEMENTI Servizio Ecologia, e l’ing. Paolo Amaro nato a Palermo il 17/07/1974 Capo Servizi Primari dello Stabilimento.
Si da atto con il presente verbale che le operazioni di campionamento e misura ai camini sopraelencati sono state effettuate nei giorni 23, 24, 27 e 28 febbraio 2006 e nei giorni 1, 2, 3, 13, 14, 15, 16 e 17 alla presenza del personale della Italcementi Servizio Ecologia, e che per ciascuna delle operazioni effettuate sono stati redatti appositi verbali di campionamento e rilievi fotografici che vengono allegati e costituiscono parte integrante del presente verbale.
Sia i verbali di campionamento che i rilievi fotografici vengono controfirmati dalle parti. In allegato ai verbali di campionamento sono riportate sia le condizioni operative e di marcia degli impianti durante le misure di caratterizzazione (gli impianti funzionavano a regime e nelle condizioni di esercizio più gravose), che i report delle misure effettuate (velocità, temp. portate ecc.).
Le operazioni di campionamento e misura sono state condotte secondo quanto previsto dalle UNI 10169 2001, uni EN 13284-1 2003, e DM 25 agosto 2000, compatibilmente con le condizioni di marcia degli impianti e della disposizione dei punti di prelievo.
Si comunica alla parte che le operazioni analitiche relative ai campionamenti effettuati avranno inizio il giorno 20 marzo 2006 alle ore 10.00 presso i locali del Dipartimento ARPA di Palermo e continueranno nei giorni successivi fino a completamento.
La parte dichiara che le postazioni di prelievo di polvere sulle vie di corsa del capannone sono ambienti di lavoro ove vi è solo saltuariamente presenza di personale il quale, di norma, opera all'interno delle cabine delle gru. In particolare la postazione lato Capaci è posizionata a ridosso delle celle del Capannone a 1,5 m circa dalla rotaia del carroponte. La polvere presente in prossimità di tali postazioni, generata dalla movimentazione dei materiali nel capannone, è costituita da particelle grossolane la cui ricaduta interessa principalmente le vie di corsa del Capannone stesso e comunque gli ambienti interni la Cementeria.
Il presente verbale, costituito da n°2 (due) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e sottoscritto, in data odierna alle ore 11.45 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.



ARPA
Prot. n. 9947158

Oggetto: trasmissione rapporto dì prova relativo al campione di pet coke effettuato da questo DAP il 13 gennaio 2006 presso il porto di Palermo.

Autorità Portuaria di Palermo
Via Piano dell’Ucciardone 4 - 90139 Palermo - Fax 091.63474291

Capitaneria di Porto Palermo
Fax 091325519

Direzione Generale ARPA SICILIA
via Ugo La Malfa - 90146 Palermo - Fax 091.7078691

AUSL 6 Palermo
Al Dipartimento di Prevenzione
Area Dipartimentale Igiene e Sanità Pubblica
Fax 091.7032607

AUSL 6 Palermo
Dipartimento di Prevenzione
Area Dipartimentale di Tutela e
Sicurezza Ambienti di Lavoro - Palermo
Fax 091340861
Impresa Portuale NEW PORT
Banchina Puntone Porto di Palermo
Fax 091- 361581
Agenzia Pietro Garbaro
Via P.pe di Belmonte. 55 Palermo
Fax 091-329990

e p.c. Italcementi S.p.A
via delle Cementerie n°10
Isola delle Femmine
Fax 035.244905

Assessorato Territorio ed Ambiente
Regione Sicilia - Servizio 3
Via Ugo la Malfa 169
90146 Palermo
Fax 091-7077504

Alla Provincia Regionale di Palermo
Area Tutela Ambientale e Difesa del Suolo
Direzione Controllo Ambientale e Smaltimento Rifiuti
Servizio Inquinamento Atmosferico
Fax 091-6628389

Si trasmette il rapporto di prova relativo al campione di pet coke effettuato da questo DAP il 13 gennaio 2006 presso il porto di Palermo, proveniente dalla stiva della M/N Amber K, prelevato dalla benna di carico/scarico. Il pet coke era destinato alla Ditta ITALCEMENTI S.p.A. sita in via delle Cementerie n° 10 a Isola delle Femmine (PA).

I risultati relativamente al contenuto di IPA e di vanadio e nichel rientrano con quanto previsto nella scheda di sicurezza, che riporta una percentuale di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) inferiore al 15%, una percentuale di vanadio e nichel rispettivamente inferiore allo 0.3%.

In ogni caso le emissioni diffuse che si determinarlo durante le operazioni di carico e scarico dovrebbero essere oggetto di adeguate misure sia per la tutela dell'ambiente che per la sicurezza coi lavoratori, visto il tipo di contaminanti che comunque vengono veicolati, come già ampiamente evidenziato da questa Agenzia nel corso della riunione tenutasi in data 1 Dicembre 2005 presso gli Uffici dell'Autorità Portuale di Palermo.
Dirigente Chimico Dr Anna Abita

Il Direttore Dr Luigi Librici


Palermo, 29/03/2006

ARPA
Campione n° 20060113-378 PET COKE

Campione Risultato

2 Acenaphthylene

 

ISOLA DELLE FEMMINE: ISOLA PULITA DENUNCIA E DIFFIDA LE AUTORITA' PREPOSTE PER INADEMPIENZE
del 17-05-2007

ISOLA DELLE FEMMINE ESPOSTO DENUNCIA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA PER INQUINAMENTO AMBIENTALE



Il Comitato Cittadino Isola Pulita comunica, di ricevere in un continuo crescendo decine e decine di telefonate da parte dei cittadini allarmati per lo stato di inquinamento, causato forse dalla Italcementi di Isola delle Femmine .
Questo Comitato oltre a farsi carico di quanto i Cittadini denunciano, hanno rivolto l'invito a farsi sentire con il Sindaco, l'Assessore preposto, Arpa, Azienda Sanitaria e Autorità Giudiziaria.
Il fenomeno delle vibrazioni, dei rumori e polvere di cemento che, quotidianamente si deposita su terrazze, piante, lenzuola, automobili e qualsiasi cosa resti all’esterno, non è mai scomparso, ANZI in questi giorni è ripreso con forte vigore, causando sull’intero territorio una fitta ed impenetrabile nebbia, la impossibilità in particolare per gli abitanti a ridosso della Italcementi, di trovare un momento di pace e di riposo nel proprio habitat familiare.
Molte famiglie, anche quelle che da pochissimo tempo hanno investito nei nuovi insediamenti, adiacenti alla Italcementi, non possono utilizzare un terrazzo, aprire una finestra, esporre una pianta sul balcone.
I Cittadini di Isola sono interessati a capire quali sono i controlli effettuati sui camini della Italcementi. In un paio di occasioni abbiamo visto la centralina mobile dell’Arpa, che stazionava al campo sportivo, Per fare cosa? Quali sono stati i risultati delle rilevazioni? Il Sindaco dichiara che i dati in suo possesso sono “alquanto preoccupanti”. Quali sono i provvedimenti adottati dal Sindaco a fronte di questa “preoccupante situazione dal punto di vista sanitario”?
Noi Cittadini di Isola delle Femmine, abbiamo come la sensazione di essere stati abbandonati.

La presenza di questo insediamento cementifero alle porte di Isola delle Femmine, e vicino a numerose abitazioni, ci inquieta.
Siamo stanchi di questi episodi che si ripetono ciclicamente e temiamo l’emissione di polveri, che oggi, ieri, l’altro ieri, la settimana scorsa, il mese scorso o l’altro anno e che a volte vengono evidenziate dalla pioggia, ma di cui di solito non ci accorgiamo».
Alcune segnalazioni di Cittadini dipendenti della Italcementi , che lavorano la notte hanno come contenuto delle dichiarazioni che qualora fossero vere rischierebbero di evidenziare una condotta con profili di responsabilità di diversa natura e assai grave, viene sostanzialmente denunciato che nelle fasce d’orario tra le ore 2,00 e le 5,00 la fuoriuscita di fumo è di gran lunga maggiore rispetto a quella a cui normalmente assistiamo;
Chiediamo un concreto accertamento della questione perché non vorremmo che si approfitti della notte per utilizzare carburanti nocivi e specificatamente il PET-Coke.
Riteniamo che sia importante controllare se, adesso che alla Italcementi è stato impedito l’uso del PET-COKE se residui tale sostanza all’interno dello stabilimento, ciò in quanto non vi è più alcuna ragione di trovarlo all’interno visto la sentenza n. 1156 del 19 aprile 2007 del TAR SICILIA, Palermo, Sez. I, atto ad impedirgli definitivamente il suo utilizzo.

Il Comitato Cittadino con i cittadini di Isola delle Femmine chiedono la disponibilità a valutare sia i danni immediati, sia la situazione generale circa l’emissione di polveri e di rumori. Rumori causati da ripetute detonazioni.
Non possiamo più perdere tempo con analisi e "nasi elettronici", dobbiamo affrontare in modo radicale la presenza della Italcementi (AZIENDA CONSIDERATA DALLA LEGGE e DALLA GIURISPRUDENZA INSALUBRE) che produce un livello di emissioni in atmosfera, superiori a quelle del traffico veicolare di una grande metropoli.
Molti cittadini residenti, esasperati, denunciano un elevato livello di inquinamento acustico non superabile nemmeno a finestre e porte degli appartamenti sprangati.
Il tutto accompagnato da persistenti e pericolose vibrazioni che destano gravi preoccupazioni per la stabilità e tenuta degli appartamenti stessi.
Per aree come la nostra non bastano monitoraggi adeguati, sono urgenti provvedimenti per ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera, l’inquinamento acustistico e le vibrazioni del sottosuolo.

Tutto questo avviene senza aver acquisito nessuna certezza sul livello di inquinamento attuale.
Ad oggi tutte le nostre richieste sono state ignorate. Ad onor del vero ultimamente il Sindaco ha tentato un tavolo di concertazione per tentare di chiedere e risolvere i problemi da noi posti, ma ci pare che anche Lui abbia le mani legate, siamo certi che codeste Autorità edite accerti come stanno i fatti di cui ne riformuliamo i quesiti:

-No alle emissioni inquinanti in atmosfera che arrecano danno alla Salute umana,
-No alle emissioni acustiche a cui siamo in maniera permanente sottoposti e che tanto danno arrecano al nostro stato di salute psico-fisico;
-No alle vibrazioni che può mettere in pericolo la stabilità delle nostre case;
-Monitoraggio in continuo e visibile in tempo reale dai cittadini.
- Indagine epidemiologica sullo stato di salute della cittadinanza, con particolare riguardo alla incidenza delle malattie tumorali.
-Studio per avviare un programma di risanamento ambientale.

A conferma della rilevanza del problema diverse associazioni e liberi Cittadini di Isola delle Femmine e di Capaci hanno deciso di sostenere la lotta del Comitato Cittadino Isola Pulita.
Fiduciosi attendiamo un sino ad oggi denegato riscontro, tanto dovevamo.
Per il Comitato Cittadino Isola Pulita
Pino Ciampolillo

www.isolapulita.it





 

VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO
del 06-05-2007

VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO











PUO’ SUCCEDERE CHE……………………………………

Palermo, assunti centodieci autisti di bus senza patente
Domandina facile facile: cosa deve avere un autista?
La patente, direte voi;
Esatto; ma non a Palermo. Non sotto elezioni.
L’assessore al personale ha fatto assumere infatti all’azienda dei trasporti 110 conducenti.
Tutti e 110 ignari di come si debba guidare un autobus.

«Impareranno», ha risposto a chi si scandalizzava:
«Questione di pochi mesi». Giusto il tempo di incassare il voto riconoscente dei beneficiati alle prossime «comunali».

E se poi non imparano a guidare?
Boh... Il protagonista della storia si chiama Alberto Campagna, ha 53 anni, un diploma di perito industriale, i capelli radi tirati all’indietro e un paio di baffi alla Pasqualino Settebellezze.

Ricordate quando Silvio Berlusconi scese in campo dicendo che Forza Italia era una «nave di sognatori» carica di «uomini nuovi alla politica» e «campioni nelle proprie professioni» e decisi a «sradicare il clientelismo»? Ecco, lui gestisce quel sogno a modo suo. Consigliere comunale azzurro dal 1997, ha ottenuto dal sindaco Diego Cammarata un mucchio di deleghe: «Risorse umane, Servizi demografici, Postazioni anagrafiche, Rapporti col consiglio comunale, Attività Socialmente Utili e Risorse non Contrattualizzate». Traduzione: è assessore al personale assunto e a quello da assumere. Possibilmente accontentando innanzitutto gli amici e gli amici degli amici.

La prima ad essergli riconoscente, in verità, è stata la moglie. Si chiama Cinzia Ficarra, è stata assunta negli uffici dell’ex «Municipalgas» e ha visto il suo nome al centro delle prime polemiche intorno al marito e ai suoi sistemi di gestire le antiche municipalizzate piuttosto lontani dallo «sradicamento del clientelismo». Era il settembre dell’anno scorso e dopo un lungo braccio di ferro il consigliere comunale diessino Davide Faraone aveva ottenuto finalmente l’elenco di centinaia di persone assunte all’Amg (gas), all’Amat (trasporti urbani), Amap (acqua), alla Sispi (sistemi informatici), Amia (servizi di igiene e rifiuti).

Si capì allora perché quell’elenco fosse stato tenuto segreto per mesi e mesi con una motivazione ridicola («c’è la privacy... ») rimossa solo da un intervento dell’authority che aveva spiegato come fosse assurdo invocare la segretezza in una materia come quella. La lista degli assunti, arruolati nelle ex municipalizzate per chiamata diretta e senza concorso, era infatti zeppa di amici politici, candidati trombati da risarcire con uno stipendio pubblico, segretari e funzionari di partito da sistemare.

E poi mogli (quella di Campagna), figli (come Giuseppe e Tania Tito, rampolli di quello che allora era il presidente dell’Authority sulle aziende municipali per poi diventare addirittura il «difensore civico» comunale nonostante la legge escludesse chi era stato come lui candidato alle elezioni!) e sorelle, cognati, nuore, generi, cugini...
Una schifezza. Che infangò soprattutto i partiti della Casa delle Libertà, da Alleanza Nazionale all’Udc, ma che lasciò qualche schizzo di fango anche sulla sinistra per il sorprendente inserimento, tra i raccomandati che avevano trovato una sistemazione, di Tiberio, il figlio di Francesco Cantafia, già segretario della Camera del lavoro e poi deputato regionale della Quercia. E che costrinse la magistratura, seppellita sotto una catasta di lettere e di esposti, ad aprire un’inchiesta.

Insomma: che qualcuno approfittasse in modo indecente della libertà concessa alle nuove SpA municipali di potersi muovere sul fronte delle assunzioni senza quel minimo di rigidità (concorsi, documenti, graduatorie...) imposto dalla legge agli enti pubblici, era già chiaro da un pezzo. Né i siciliani si facevano illusioni su una svolta liberale, pulita, meritocratica.
Tutto già visto. Troppe volte. Basti ricordare le recenti, incredibili, assunzioni al 118 di autisti delle ambulanze del tutto ignari delle strade e di portantini così inesperti, sciatti e incapaci da rovesciare i malati dalle barelle o peggio ancora decisi a presentare subito dopo l'assunzione certificati medici attestanti che come portantini non potevano portare nulla perché affetti da questa o quella invalidità.

Una storia come quella accaduta all’Amat e raccontata ieri sulle pagine locali da «Repubblica», però, non si era mai vista neppure in Sicilia, dove una settantina di Lsu sono stati assunti un anno fa per «contare i tombini e le caditoie, cioè le feritoie nei marciapiedi che permettono il deflusso delle acque piovane» e dove Totò Cuffaro si fa vanto nella biografia ufficiale curata da Francesco Foresta di avere stabilizzato (cioè assunto definitivamente) 55 mila precari.

A metà febbraio, con una lettera ufficiale ai vertici di Palazzo delle Aquile, cioè del Comune, il presidente della società dei trasporti Sergio Rodi aveva segnalato l’urgenza di tappare i buchi lasciati negli organici dal pensionamento di oltre un centinaio di autisti. Buchi che impedivano all’azienda di svolgere la sua funzione.
Va da sé che in qualunque altro posto al mondo avrebbero fatto un bando: «A.A.A. Azienda comunale trasporti cerca 110 autisti, indispensabile la patente D».
In qualunque posto, ma non a Palermo alla vigilia delle elezioni comunali che vedranno lo scontro tra Diego Cammarata e il suo predecessore Leoluca Orlando.

E così la giunta comunale ha deliberato l’assunzione di 110 precari dei quali non uno, neanche per sbaglio, ha la patente D (la più difficile da ottenere) richiesta per guidare i pullman pubblici. Di più: ha scritto nero su bianco che «nel periodo di addestramento e dunque nella fase antecedente il conseguimento della patente di guida richiesta, i lavoratori selezionati saranno utilizzati come lsu presso l’Amat». E se qualcuno non ce la facesse a passare l’esame o non avesse alcuna voglia di mettersi al volante? Amen, ha risposto Alberto Campagna: «Perché dovremmo assumere nuovo personale quando abbiamo ancora gli lsu da stabilizzare? Abbiamo fatto una promessa a questi lavoratori precari: abbiamo assicurato loro che sarebbero stati assunti. Dobbiamo rispettare la parola data».

E meno male che non c’erano da assumere ingegneri chimici, urbanisti o chirurghi: l’attesa che si laureassero sarebbe stata più lunga...

http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=14597
Gian Antonio Stella


http://isolapulita.iobloggo.com/




 

ISOLA DELLE FEMMINE ACCESSO AGLI ATTI TRASPARENZA PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA
del 01-05-2007

RICHIESTA ATTI PARTECIPAZIONE TRASPARENZA



Comitato Cittadino Isola Pulita
Pino Ciampolillo
Registrato 19.1.07 Protocollo 2007001030,
n° progressivo 2007000376
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine


Isola delle Femmine 12.03.2007

incamerata a protocollo 3198
Al Sig. Arch D’arpa Responsabile dell’U.T.C
Comune di Isola delle Femmine
Per il tramite del Segretario Comunale Comune
Isola delle Femmine
E p.c. Al Sig Sindaco del Comune
Isola delle Femmine
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Isola delle Femmine
Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME
Comune di Isola delle Femmine
Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA
Comune di Isola delle Femmine
Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI
Comune di Isola delle Femmine






Il Sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, in qualità di presidente del Comitato Cittadino Isola Pulita chiede alla S.V. copia delibera Consiglio Comunale n. 5 del mese di febbraio dell’anno 2003
La richiesta in ottemperanza di dispositivi di Leggi (241/90*), L.R. 10/91 e Statuto Comunale (art 13 comma 3**) in vigore nel Nostro Comune.
Resto in attesa di cenno di riscontro, nei termini di legge.



Distinti Saluti



Pino Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine




Isola Pulita La licenza per il deposito del petcoke era illeggittima?





LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

Isola delle Femmine 23.10.2006
Prot 12741

Al Sig. Arch D’arpa Responsabile dell’U.T.C del Comune di Isola delle Femmine
Per il tramite del Segretario Comunale Comune di Isola delle Femmine

E p.c. Al Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI Presso il Comune di Isola delle Femmine


Il Sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, in qualità di presidente del Comitato Cittadino Isola Pulita chiede alla S.V. copia di Autorizzazione n° 10/2001 rilasciata da Codesto Ente con atto deliberativo emesso il 5.4.2001.La richiesta in ottemperanza di dispositivi di Leggi (241/90*), L.R. 10/91 e Statuto Comunale (art 13 comma 3**) in vigore nel Nostro Comune.Resto in attesa di cenno di riscontro, nei termini di legge.

Distinti Saluti



Per il Comitato Cittadino
Giuseppe CiampolilloVia Sciascia 1390040 Isola delle Femmine
http://isolapulita.forumfree.net/
Ad oggi 12 marzo 2007, nessuna risposta, sono trascorsi 140 giorni , siamo ben oltre i 30 giorni previsti dalla normativa!!!!!!!!!!!!
Isola Pulita Isola delle Femmine PULITA nella gestione del territorio
LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA
Isola delle Femmine 12.06.2006


. Al Sig. Arch D’arpa Responsabile dell’U.T.C del Comune di Isola delle Femmine
Per il tramite del Segretario Comunale Comune di Isola delle Femmine

E p.c. Al Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME
Presso il Comune di Isola delle Femmine


Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA
Presso il Comune di Isola delle Femmine


Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI
Presso il Comune di Isola delle Femmine



Il Sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, chiede alla S.V. di conoscere in termini numerici: a partire dal 1999 (data di inizio dell’iter formativo del P.R.G. nel Nostro Comune) sino all’anno 2006, gli atti riguardanti:
a) numero atti di varianti al P.R.G. adottati;
b) numero atti di lottizzazioni stipulati;
c) numero atti di convenzioni con cessione terreni al Comune per opere di urbanizzazione e spazi pubblici;
d) numero atti di espropri adottati adottati;
e) numero constatazione di abusivismo edilizio verificatosi nel Nostro Comune;
f) numero di concessione edilizia emessi;
g) numero richieste di atti di sanatoria edilizia adottati.

La richiesta in ottemperanza di dispositivi di Leggi (241/90*), L.R. 10/91 e Statuto Comunale (art 13 comma 3**) in vigore nel Nostro Comune.
Resto in attesa di cenno di riscontro, nei termini di legge.

Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine
Ad oggi 12 marzo 2007, nessuna risposta, sono trascorsi 261 giorni , siamo ben oltre i 30 giorni previsti dalla normativa!!!!!!!!!!!!
http://isolapulita.forumfree.net/
Isola Pulita I Cittadini chiedono convocazione Consiglio Comunale APERTO per la diffida alla Italcementi
Italcementi Comune Petcoke Cittadinanza: La trasparenza e l'Informazione
Mitt. Giuseppe Ferrante
Viale A. Vespucci n. 4
90040 Isola delle Femmine (PA)



Al Sig. Presidente del Consiglio comunale di Isola F.
Al Sig. Capogruppo consiliare INSIEME
Al Sig. Capogruppo consiliare ISOLA DEMOCRATICA
Al Sig. Capogruppo consiliare ISOLA PER TUTTI
presso Comune di Isola F.
e, p.c. Al Comitato Cittadino ISOLA PULITA - LL.SS.

In allegato trasmetto copia della notizia apparsa su INTERNET a proposito della contestazione fatta dall'ARPA all’ITALCEMENTI per l'uso del PET COKE.
Per le conseguenze ambientali e sulla pubblica salute (Leggi: di tutti i cittadini Isolani) che l'uso di detto materiale combustibile (scarto-derivato dal petrolio) può provocare, o forse ha provocato (?),

si chiede


di tenere una pubblica seduta del Consiglio comunale APERTA TUTTA LA CITTADINANZA ( come prescritto dal vigente Regolamento comunale) per dirimere ogni dubbio, mettendo a disposizione della cittadinanza tutto il carteggio in possesso del Comune.


Distinti saluti.

Isola delle Femmine 26/08/2006

Giuseppe Ferrante

Ad oggi 12 marzo 2007, nessuna risposta, sono trascorsi 196 giorni , siamo ben oltre i 30 giorni previsti dalla normativa!!!!!!!!!!!!

Isola Pulita:Allarme inquinamento a Isola delle Femmine si richiede urgente Consiglio Comunale Aperto

PARTECIPAZIONE E CONFRONTO PER TRASMETTERE

INFORMARE IDEARE PROGRAMMARE E PIANIFICARE

Riceviamo e pubblichiamo.................................




Giuseppe Ferrante
Viale A. Vespucci n. 4
90040 Isola delle Femmine(PA)


Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME – C/o Comune Isola F.

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA – C/o Comune Isola F.

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI – C/o Comune Isola F.

e, p.c. Al Sig. Sindaco del Comune di Isola delle Femmine


Di seguito alla mia precedente lettera datata 26/08/2006 (rimasta nel limbo) oggi - da cittadino residente - avvalendomi degli artt. 3, 7 e seguenti dello Statuto comunale approvato con deliberazioni consiliari n. 39 del 13/9/2004, n. 40 del 22/9/2004 e n. 45 dell’1/10/2004, sono a segnalare quanto segue:

In data 24/10/2006 sul sito INTERNET Isola Pulita è pubblicata la notizia: “ Il T.A.R. respinge il ricorso della Italcementi di Isola delle Femmine”;
In data 25/10/2006 sul Giornale di Sicilia è pubblicato l’articolo “ Isola . Respinta l’istanza sull’uso del pet-coke. Il TAR : no all’Italcementi;
In data 1/11/2006 sul sito INTERNET il Comitato cittadino Isola Pulita pubblica lettera aperta: “ Al sig. Sindaco Portobello – C’è chi dice di no”;

Bastano le notazioni contenute nel superiore carteggio e per i principi contenuti nello Statuto comunale sulla tutela del diritto alla salute dei cittadini ed anche per le INNUMEREVOLI LEGGI REGIONALI, NAZIONALI E REGOLAMENTI EUROPEI IN MATERIA, per indurre il Consiglio comunale a bloccare i suoi lavori di routine, sino a quando fatti così gravi per l’intera collettività Isolana non si chiariscano sino in fondo.
In primis c’è da chiarire chi ha rilasciato l’illegittima autorizzazione comunale n. 10/2001!
Se non si ha una forte sensibilità per i problemi della pubblica salute dei cittadini, forse ad Isola siamo arrivati alla mercificazione della politica?
Perché non proporre all’Assessorato Regionale alla Sanità un vasto monitoraggio sulle malattie e loro conseguenze verificatesi nell’ultimo ventennio e oltre, istituendo ad Isola un Centro Specializzato per la Ricerca ?
Lo hanno fatto le Amministrazioni Comunali di Gela, Priolo, Melilli ed altre, allarmate e preoccupate dai rischi d’inquinamento ambientale .
Ancora una volta, da semplice cittadino Isolano, sono a sollecitare la convocazione di un Consiglio comunale aperto (come previsto dal vigente Regolamento in materia di svolgimento di consigli comunali), perché il problema non è da far passare inosservato e/o taciuto per fini e scopi poco chiari , ma va affrontato nei termini in cui è stato sollevato e riscontrato dagli Organi regionali preposti.
Non c’è alcun dubbio che il Consiglio comunale dovrebbe, con celerità, fare autorevolmente la sua parte nell’interesse della locale popolazione e per smentire chi si cela dietro il solito ritornello:
IO NON C’ERO E SE C’ERO DORMIVO!

Certo di riscontro, distinti saluti.-

Isola delle Femmine, 9 Novembre 2006
G. Ferrante
Allegati: vari.-
Ad oggi 12 marzo 2007, nessuna risposta, sono trascorsi 121 giorni , siamo ben oltre i 30 giorni previsti dalla normativa!!!!!!!!!!!!
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Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine

 

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