HOME PAGE JANULA CASSINO NOTIZIE GENTE UNIVERSITA' BLOG AFFARI EVENTI AIUTO! Accesso Area Riservata Cittadini di Janula Accesso Area Riservata Operatori Aumenta la dimensione dei caratteri
Main Page Blog
Scelta dei Blog
Ultimi 100 Blog
Ultimi 100 articoli
Top 100 Blog!
Blog per Categoria
Indefinibile
Cultura
Lavoro
Passioni
Personale
Scrittura
Società
Gestione dei Blog
Crea un nuovo Blog
Scrivi sul tuo Blog
Registrazione a Janula.it
Registrazione come Cittadino di Janula


Username:  Password:  
Password dimenticata?   Registrazione Nuovo Utente 


Cavallette albanesi
Impressioni di una bicicletta
Blog di DODAMANTE
Consultato 3294 volte

Impressioni di una bicicletta
del 23-06-2007

In questa città oltre il mare ho avuto qualche difficoltà a circolare, le strade non erano molto adatte alle mie ruote. Però sono stata davvero bene: da ferma, ero ospite in un bel cortile fresco in compagnia di due colleghe molto grandi. Era il cortile di una casa, ma su un angolo c’era pure un negozio di generi alimentari. Dodamante si è accorta subito che la porta del cortile restava sempre aperta, e allora mi ha legato le ruote. Si vedeva che era preoccupata per me, ma nessuno mi ha toccato. Solo la pioggia, una mattina per qualche ora; ma avevo una plastica sul sellino nuovo. Ho visto, andando in giro per la città, che molte altre biciclette portavano la stessa plastica. Mi sono sentita a mio agio.

Da queste parti le bici lavorano molto, portano tanti pacchi (nella foto: bici-spogliatoio). Di solito hanno un cestino nero davanti e nessuna sacca fatta apposta per loro. Solo una volta, Dodamante ha visto una signora che pedalava con due sacche molto belle messe dietro. Così le ha chiesto:

- Le sacche... dove?
- Olanda! Ha risposto quella, ed è filata via.

Avevo paura che Dodamante mi lasciasse le vecchie sacche penzoloni, a farmi male sulla ruota davanti. Invece siamo andate una mattina al bazar vecchio e lì mi si sono illuminati i fanali: ho visto un mucchio di cose adatte a me. Tanti negozi con bici intere e pezzi di bici. Signori che vendevano camere d’aria, fili per i freni, pezzi di ferro vecchi e nuovi. Siamo entrate in uno di questi negozi. Agron si è subito preso cura del mio problema, Dodamante aveva con sé gli attrezzi, e in poco tempo mi hanno montato un nuovo portapacchi anteriore di cui sono molto fiera. Siccome non c’era spazio per avvitarlo in fondo, me lo hanno stretto addosso con delle fascette metalliche, quelle per stringere i tubi, ma per ora non mi hanno dato nessun fastidio.

 

Un bar con rastrelliera
del 23-06-2007

Tutta contenta, mi sono avviata a braccetto con Dodamante, che seguiva Agron (a sinistra nella foto) giù per la strada dei ciclisti. A un certo punto siamo entrate nel cortile di una caffetteria che aveva pure una rastrelliera speciale per le biciclette. Sono stata lì a riposare per mezzora, forse per un’ora, mentre Dodamante e Agron erano seduti a un tavolo vicino. Sentivo che parlavano del lavoro, quel signore diceva che aveva fatto il gelataio in Italia e in Germania, e poi il falegname negli Stati Uniti, ma era maestro di scuola e amava leggere di tutto, anche i libri di economia. Aveva provato a lavorare come gelataio in Albania e aveva fatto il progetto di un chiosco a Durazzo – ho visto che disegnava qualcosa su un foglio di carta – ma per questo progetto, e per un mese di lavoro, aveva avuto solo cento euro.

- Fascismo, comunismo, sono nati in Europa, la mafia pure. Da noi non è nato niente, solo la povertà.

Questo diceva quel signore, così ho capito che non era un riparatore di biciclette, ma solo un amico del proprietario del negozio. Però mi aveva fatto un bel lavoro, non ha voluto essere pagato e ha pure invitato Dodamante al bar. Il mio portapacchi nuovo le è costato meno di due euro. Di sicuro è cinese, ma sembra robusto.

 

Una nuova partenza
del 23-06-2007

Dodamante decide sempre lei quello che vuole fare, senza domandare il mio parere. Comincio ad essere stufa, se continua così me ne vado per conto mio. Ho visto anche delle belle cose qui, è vero: un lago, un lunapark, una bambina appena nata (nella foto, la piccola Dea con l’architetto Elton, che è suo padre). Ma Dodamante ha presto deciso di partire, alle cinque di mattina di un lunedì, e così mi sono dovuta preparare in poco tempo, ancora con il buio. Il giorno prima, poi, che era domenica, speravo che mi portasse in campagna. Invece mi ha lasciato nel cortile ed è partita in macchina con i suoi amici. Quando è tornata, sembrava ingrassata e aveva l’occhio addormentato, segno evidente che si era abbuffata come un maiale. Così, ancora arrabbiata, ho transitato per le vie di Tirana all’alba, però mi sono rasserenata subito: era bello, avere tutte le strade libere solo per me.

Siamo arrivate presto all’autobus, non ho avuto nessun problema a salirci sopra, il bagagliaio era grande e vuoto. Certo Dodamante non mi ha legato bene, perché ad un certo punto sono scivolata su un fianco, ma dolcemente, e sotto c’erano le borse. Mi sono addormentata così; ho rivisto la luce solo per un attimo, quando hanno aperto il bagagliaio parecchie ore dopo. Allora ho visto uno spettacolo che non mi è piaciuto per niente: tutti i passeggeri dovevano aprire le loro borse su una panca di legno, e degli uomini in uniforme ci mettevano le mani dentro. A me, e alle mie sacche nel bagagliaio, non hanno fatto nulla, chissà perché. Forse perché Dodamante ha un lasciapassare migliore di quello degli altri, sopra c’è scritto “Italia”. Ho capito che stavamo entrando in un altro paese. Dodamante mi ha detto: “Grecia”, volevo chiederle quando avrei potuto rimettere le ruote a terra, ma non mi ha lasciato finire la domanda. L’autista è venuto e ha chiuso il portellone del bagagliaio. Dodamante avrebbe potuto almeno lanciarmi una risposta veloce. Screanzata.

 

 Pag. 1 di 1 



Cerca su Janula.it!
Cerca il testo


Janula: obiettivo su...

STEtheONE
Gli altri Cittadini
Janula: ultimo Cittadino registrato
Patricia Jean
Gli altri Cittadini
Ultimo Blog creato
Finanziamento di denaro Credito
Top 100 Blog!
Ultimo Blog aggiornato
La Gemella Francese
Top 100 Blog!

2003 - Janula.it di Officine Informatiche Srl