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Blog di ALLEVIBRUNO
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Il ritorno del crossover
del 16-06-2017

PORTO SAN GIORGIO – La Honda torna nel segmento delle crossover compatte, rispolverando il nome HR-V, che fra la fine degli anni '90 e la metà degli anni duemila era sinonimo, per la casa giapponese, di fuoristrada compatto. La nuova HR-V è disponibile con un 1500 Benzina da 131 cv o con 1 Turbodiesel I-DTEC 1600 da 120 cv, negli allestimenti Comfort, Elegance Connect, Elegance Navi, Executive Navi. Esternamente è una vettura dalle forme compatte (è lunga appena 430 cm), dalle linee sportive e sinuose, il corpo vettura è tondeggiante. Il frontale è moderno, i fari hanno luci diurne a led integrate nel gruppo ottico, la mascherina che raccorda i fari presenta un'elegante baffo cromato con al centro il logo Honda. Posteriormente abbiamo la maggiore sinuosità delle forme: coda bombata, spoiler sportivo, fari a L rovesciata su due livelli. L’interno della Honda HR-V ha un aspetto sportivo, è realizzato con apprezzabile cura, ed è spazioso. Fra i dettagli più riusciti spiccano lo schermo a sfioramento nella parte bassa della consolle, attraverso cui si comanda il climatizzatore automatico, e la corta leva del cambio, sopraelevata sul massiccio tunnel fra i sedili. Sotto, questo c’è un piccolo vano con le prese Aux e Usb. Lo spazio è abbondante, il divano ha lo schienale reclinabile all’indietro (due posizioni) e le originali sedute sollevabili (come nella Civic) per caricare oggetti alti. Questa soluzione incrementa la già generosa capacità del baule e, se occorre, oltre al divano si può ripiegare lo schienale del sedile per il passeggero anteriore. Ed ora il momento del test drive: la Honda HR-V provata è stata la 1600 Turbodiesel I-DTEC 120 cv Executive Navi da 29702 €. La Honda rispolvera il nome HR-V per rientrare nel segmento dei crossover compatti, abbandonato nel 2005 con l'uscita di scena della prima serie della HR-V. Maneggevole, agile su strada, affronta con facilità ogni asperità, nonostante non sia fornito di trazione integrale. Ottimo è lo sterzo, straordinario è il cambio dall'impugnatura piccola, rapido e preciso negli innesti. Il Motore che pulsa sotto il cofano è il 1600 Turbodiesel da 120 cv. Questo propulsore è usato trasversalmente nella gamma Honda (equipaggia oltre alla HR-V anche la CR-V e la Civic), è un campione di silenziosità, di prestazioni, di divertimento. Oltre a questo è molto economo nei consumi e nei costi di gestione. Per concludere il listino prezzi: si va da 20600 € della 1500 Comfort per arrivare a 27300 € della 1500 Executive Navi CVT (Benzina), si va da 22800 € della 1600 I-DTEC Comfort per arrivare a 27900 € della 1600 I-DTEC Executive Navi (Diesel).


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Bruno Allevi

 

Una media infinitamente lussuosa
del 11-06-2017

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Infiniti, casa di lusso del marchio Nissan, presenta la Q30, la sua prima vettura media. La berlina giapponese è disponibile con 2 Motori a Benzina (1600 da 122 o 156 cv, 2000 da 211 cv) o con 2 Motori Turbodiesel (1500 da 109 cv, 2200 da 170 cv), negli allestimenti Base, Premium, Sport, Premium Tech, City Sport Edition. Frutto di un accordo tra la Infiniti e la Mercedes, la Infiniti Q30 è la prima media della casa giapponese. Un po' più grande della berlina Classe A e ingombrante quanto la crossover GLA (con cui condivide l’ossatura, la meccanica e le misure di massima, essendo lunga 443 cm contro i 442 della tedesca), ha un aspetto molto originale, con forme muscolose e slanciate da compatta crossover sportiva. Caratterizzata da un frontale elaborato, non privo di aggressività, la Q30 ha superfici solcate da profonde nervature, con due vistose gobbe laterali nel cofano, passaruota allargati con il bordo in plastica nera laccata, due linee che tagliano la fiancata all’altezza delle maniglie e alla base delle porte (create per dare slancio all’insieme), la coda con il lunotto molto inclinato e gli originali montanti posteriori curvi. Internamente la forma della plancia, “a onda”, è gradevole ed elegante, e i materiali sono piacevoli al tatto; la pelle con impunture a contrasto rende ricercato l’abitacolo. Ben fatto anche il rivestimento morbido del soffitto e dei montanti. Si riconoscono tanti particolari presi in prestito dalla Mercedes, come i tasti per gli alzavetro, quelli del “clima” e dei sedili elettrici anteriori, il sistema multimediale nella consolle, i pulsanti sul volante e persino la strumentazione. I comandi sono ben realizzati. Lo spazio a bordo non manca e la posizione di guida, un po' rialzata, dà sicurezza. Ora è il momento del test drive: la Infiniti Q30 provata è stata la 2200d Premium FWD DCT da 37000 €. La Infiniti, marchio di lusso di casa Nissan, presenta la sua prima berlina media, per farsi conoscere a un pubblico più vasto possibile. Il prodotto giapponese, cui molte componenti sono di casa Mercedes, è maneggevole, comoda, confortevole, lussuosa e spaziosa. Il motore che la equipaggia è frutto dell'accordo fra Nissan (di cui Infiniti fa parte) e Mercedes: è infatti il 2200 da 170 cv che equipaggia molte auto della casa della stella (fra cui Classe C e GLA). Questo propulsore è silenzioso, potente, brillante, elastico, e permette alla Q30 di essere una stradista di tutto rispetto. Infine il listino: si va da 24990 € della 1600 122 cv Base fino ad arrivare a 42200 € della 2000 Sport (Benzina); si va da 25490 € della 1500d Base per arrivare a 41510 € della 2200d City Black Edition AWD DCT (Diesel).

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Bruno Allevi

 

Grintoso e Muscoloso
del 29-05-2017

GIULIANOVA – La Volkswagen rivoluziona il suo SUV medio, la Tiguan. La nuova generazione del veicolo tedesco è disponibile con 2 Motori a Benzina TSI (1400 da 125 cv, 2000 da 180 cv) o con 2 Motori Turbodiesel TDI (1600 da 115 cv, 2000 da 150, 190, 0 240 cv), negli allestimenti Style, Business, Executive, Executive R-Line. Esternamente, la nuova Tiguan ha proporzioni diverse da quelle del vecchio modello: più lunga di 6 cm (449 in tutto), nonché più bassa e larga di 3. Anche se il frontale è arrotondato, le linee sono più tese e ricche di spigoli, in piena sintonia con le Volkswagen più recenti. Fari e mascherina (con spesse lamelle lucide) sono a sviluppo orizzontale e perfettamente raccordati; la fiancata è semplice, con tre finestrini per lato, e alleggerita da una profonda nervatura che termina poi sopra le luci posteriori, dal taglio deciso. Internamente l’abitacolo è decisamente classico. La plancia, che riprende lo stile "spigoloso" degli esterni, ospita nella consolle centrale lo schermo “touch” di 8 pollici dell'impianto multimediale. Più sotto ci sono i comandi del “clima” automatico bizona. Elemento di modernità è il cruscotto digitale di 12,3 pollici che si può configurare a piacimento, per esempio portando in primo piano le mappe dell'ottimo navigatore, oppure tachimetro e contagiri. Le finiture sono complessivamente curate, e i materiali di buona qualità. Ora è il momento del test drive: la Volkswagen Tiguan guidata è stata la 1600 TDI Style da 34902 €. La Tiguan viene completamente rivoluzionata dagli ingegneri di Wolfsburg, abbandonando le linee del precedente modello, abbracciando un design più da coupè muscolosa. Su strada la Tiguan si guida in maniera disinvolta: intuitiva, maneggevole, pratica, comoda, confortevole. Fare le manovre è un piacere grazie alla telecamera posteriore e al sistema a 360° che permette di vedere cosa accade intorno all'auto. Comoda è anche la possibilità di replicare nel quadro strumenti le indicazioni del navigatore, così da non distogliere lo sguardo durante il viaggio. Ottimo è il motore che la equipaggia. E' un 1600 TDI da 115 cv, economo e parco nei consumi, silenzioso e brillante (per chi vuole una cilindrata più elevata e una potenza maggiore, può scegliere il 2000 Turbodiesel nelle potenze da 150, 180 o 240 cv). Infine il listino prezzi: si va da 27550 € della 1400 TSI Style per arrivare a 37200 € della 2000 TSI 4Motion DSG (Benzina), si va da 28750 € della 1600 TDI Style per arrivare a 45500 € della 2000 TDI 240 cv Executive R-Line DSG 4Motion (Diesel).


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Bruno Allevi

 

Station made in Italy
del 19-05-2017

CIVITANOVA MARCHE – Fiat completa la gamma Tipo presentandone la versione station wagon. La famigliare torinese, diretta erede della Stilo Multiwagon (ultima station media di casa Fiat, prima della nuova Tipo), è disponibile con 1 Motore Benzina (1400 da 95 cv), 1 Motore GPL (1400 da 120 cv), 2 Motori Turbodiesel Multijet (1300 da 95 cv, 1600 da 120 cv), negli allestimenti Pop, Easy, Lounge, Business. Esternamente si tratta di una vettura di medie dimensioni (è lunga 457 cm). L’aspetto sobrio, col frontale dominato dalla mascherina “a effetto 3D”, riprende quello delle altre versioni, mentre la parte posteriore si presenta solida, allungata dal montante centrale in poi, con sottili fanali orizzontali e un esteso spoiler sul tetto. Internamente semplice, ma non misero, e spazioso (con pochi sacrifici, sul divano si sta anche in tre), l’abitacolo della Fiat Tipo Station Wagon punta sulla praticità: i portaoggetti non mancano e i comandi sono disposti razionalmente (facili da usare le tre grandi manopole nella consolle per il climatizzatore). La posizione di guida, con estese regolazioni (c’è anche quella lombare) è confortevole. Quanto alle finiture, è apprezzabile la parte superiore morbida della plancia, i pannelli delle porte sono di plastica e impreziositi da un inserto in tessuto. Il baule: ha i ganci per le borse, la presa di 12V, due vani amovibili ai lati del pavimento e il fondo posizionabile su due altezze. Quest'ultimo si può anche bloccare a 45° per accedere facilmente al vano sottostante. Il piano di carico è uniforme e privo di gradini, anche ripiegando il divano. Ed ora il momentro del test drive: la Fiat Tipo SW guidata è stata la 1600 Multijet 120 cv Lounge da 25429 €. Torna la station wagon marchiata Fiat. Questo si può dire vedendo e provando su strada la nuova Tipo SW. La vettura torinese che va a riempire un vuoto lasciato da qualche anno dopo l'uscita di scena della Stilo MW e della Croma nuova Generazione, è una vettura pratica, spaziosa, confortevole e maneggevole. Lo sterzo è sempre pronto e reattivo, il cambio manuale a 6 Marce ha innesti rapidi e precisi. Silenziosa in marcia, ha sicuramente nei lunghi tratti autostradali il suo habitat ideale. Ottimo è il 1600 Multijet da 120 cv, che garantisce prestazioni di tutto rispetto con un occhio al portafoglio, grazia a bassi costi di gestione. Infine il listino prezzi: si va da 17100 € della 1400 Pop per arrivare a 19200 € della 1400 Lounge (Benzina), si va da 19700 € della 1400 Pop per arrivare a 21800 € della 1400 Lounge (GPL), si va da 19700 € della 1300 Multijet Pop per arrivare a 25000 € della 1600 Multijet Business DCT (Diesel).


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Bruno Allevi

 

Quando Sporter fa rima con Grandeur
del 11-05-2017

CIVITANOVA MARCHE – La Renault prosege il rinnovamento della gamma Megane, affiancando alla berlina, la versione station wagon, denominata Sporter. La versione per famiglie della media francese è disponibile con 2 Motori a Benzina (1200 da 100 o 130 cv, 1600 da 205 cv) oppure con 2 Motori Turbodiesel DCI (1500 da 90 o 110 cv, 1600 da 130 o 165 cv), negli allestimenti Life, Zen, Ecobusiness, Intens, GT Line, Bose, GT. Esternamente la Megane Sporter accentua lo slancio della precedente Sportour (la precedente Megane Station si chiamava così) grazie ai 7 cm in più di lunghezza (463 in totale), ai 5 in meno in altezza e alla larghezza aumentata di 1 cm. Rimangono i finestrini che riducono la loro superficie verso la parte posteriore, soluzione stilistica qui sottolineata dai passaruota posteriori molto “muscolosi” e dal lunotto inclinato e con un ampio spoiler. Caratteristici i fanali sottili che occupano quasi l'intera larghezza del portellone: un'idea ripresa dalla berlina a cinque porte, della quale la Sporter eredita ovviamente il frontale, dove il principale elemento distintivo sono i fari con appendice “a virgola”. Rispetto alla berlina è più lunga di 27 centimetri e con un passo superiore di 4,3 centimetri. Gli interni sono ben fatti, con montaggi precisi, attenzione ai dettagli e plastiche gradevoli. Bene anche i comandi. Il cruscotto ha tre quadranti: due a lancetta (per il livello del gasolio e la temperatura dell'acqua) e, al centro, un più ampio display configurabile nella grafica e nei colori, che indica la velocità e i giri del motore. La consolle è in buona parte occupata dal monitor di 8,7” a sfioramento, le cui schermate si “sfogliano” come in un tablet (per esempio, avvicinando o allontanando due dita, si fa lo zoom); da qui, si gestiscono il potente hi-fi, il valido navigatore, e il “clima”. Dallo schermo si può scegliere fra quattro modalità di guida che, variando la risposta del motore, lo sforzo necessario per ruotare il volante e il funzionamento del “clima”, nonché proponendo tinte differenti per l'illuminazione d'ambiente e per il cruscotto, puntano l'accento sui consumi (Eco), su un'erogazione fluida e comoda (Comfort), sul bilanciamento delle varie caratteristiche (Neutral) o sul dinamismo (Sport). Questo sistema si chiama MultiSense e consente di scegliere uno per uno i parametri: per esempio, un motore “Sport” e uno sterzo “Comfort”. Davanti si viaggia molto comodamente, ma anche dietro si sta bene; il passo maggiorato (di 4,3 cm) rispetto a quello della berlina offre altrettanto spazio in più per le ginocchia, fatto che garantisce tutto un altro viaggiare a quattro adulti. Abbastanza numerosi, ampi e rivestiti con cura i portaoggetti nell'abitacolo della Renault Mégane Sporter, mentre il baule ha una capacità di carico nettamente superiore a quella della berlina, com'è normale che sia: si passa da 384 a 521 litri (che diventano 1504 a divano abbassato). Questi valori (come pure la profondità, di 94 cm) sono buoni. In compenso, il vano è ben realizzato (ottimo il rivestimento, che comprende anche il sottofondo) e davvero pratico: ha la soglia di accesso a soli 60 cm da terra e a filo del pianale, gli schienali del divano reclinabili anche tramite due levette nel baule, due ganci portaborse e altrettanti elastici laterali. Inoltre, il pianale (composto da due parti) è posizionabile su due altezza diverse. Ma non è tutto, perché il sedile anteriore destro si può ripiegare a libro, lasciando ben 270 cm di profondità utile, e il fondo ha una parete sollevabile per creare uno scomparto, evitando così che gli oggetti piccoli “vaghino” nel baule durante la marcia. Ed ora il momento del test drive: la Renault Megane Sporter guidata è stata la 1500 DCI 110 cv Intens EDC da 29237 €. La Megane prosegue nel suo rinnovamento gamma, presentando la nbuova generazione della Station Wagon, da sempre molto apprezzata in Italia. Su strada è una vettura molto comoda, confortevole, maneggevole. E' un'auto versatile, a suo agio sia in città, che nell'extraurbano. Spaziosa a bordo, è l'ideale per famiglie o chi necessita di avere un'auto-ufficio o di poter caricare oggetti più o meno ingombranti, senza rischiare nulla. Ottima è l'accoppiata, presente sulla versione testata, di Cambio Automatico e 1500 Turbodiesel da 110 cv. Le doti di precisione negli innesti del cambio si uniscono alla fluidità di guida e prestazioni dell'ultra conosciuto e apprezzatro motore di casa Renault: elastico, potente, brillante, silenzioso, economo nei costi di gestione. Infine il listino prezzi: si va da 19900 € della 1200 Life per arrivare a 31400 € della 1600 GT (Benzina), si va da 21000 € della 1500 DCI 90 cv Life per arrivare a 34500 € della 1600 DCI 165 cv GT EDC (Diesel).


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Bruno Allevi

 

La Rottura degli Schemi
del 06-05-2017

TERAMO – La Peugeot presenta la nuova generazione della 3008. La vettura francese è disponibile con 2 Motori Benzina (1200 da 130 cv, 1600 da 165 cv) o con 2 Motori Turbodiesel HDI (1600 da 120 cv, 2000 da 150 o 180 cv), negli allestimenti Access, Active, Business, Allure, GT Line, GT. Esternamente la vettura della casa del Leone abbandona le forme convenzionali da Crossover per abbracciare quelle più muscolose da SUV. Ha un possente frontale con la mascherina dal bordo lucido quasi verticale, mentre i fari sono più sfuggenti e arretrati. Questi ultimi, se del tipo bi-led, hanno il profilo inferiore interrotto da una vistosa "virgola", che dona parecchia grinta. La parte superiore dei finestrini è contornata da uno spesso profilo che imita il colore dell'alluminio, mentre il montante posteriore ricoperto di plastica lucida di colore scuro fornisce l'impressione che il tetto sia "sospeso" rispetto alla fiancata; dietro, infine, spiccano i fanali composti da tre elementi verticali a led uniti da una fascia nera. A bordo della nuova 3008, saltano all’occhio le forme elaborate (ma non prive di eleganza) della plancia, anche nella zona della consolle centrale, con i tasti “a pianoforte” per accedere ai menu dell’impianto multimediale. Questa struttura, denominata Peugeot i-Cockpit, è orientata verso il guidatore, ma il passeggero non è stato trascurato: a partire dall’allestimento Allure, può a sua volta beneficiare delle funzioni massaggio, oltre che del profumatore che sfrutta diffusori specifici. Tecnologico e ben leggibile il cruscotto virtuale, che può essere configurato per mostrare la strumentazione, le mappe del navigatore o anche solo la velocità (per esempio di notte, per ridurre la luminosità a bordo): la sua posizione, sopraelevata rispetto al volante, lo rende visibile a colpo d’occhio, quasi come un head-up display. Questa soluzione è comune anche ad altre Peugeot (la 208, la 2008 e la 308). E proprio il volante è un altro elemento di originalità della nuova 3008, soprattutto se lo si confronta con quello del vecchio modello. È piccolo (meno di 35 cm nella sua dimensione massima), e permette di avere sempre sotto mano la vettura. Ed ora il test drive: la Peugeot 3008 guidata è stata la 2000 HDI 150 cv GT Line da 39023 €. La Peugeot con la nuova 3008 vuole abbandonare le forme tradizionali da crossover della precedente generazione, per farlo assomigliare ancor di più a un SUV grintoso e sportivo. Il comportamento stradale è ottimo: si guida molto facilmente, il piccolo volante da 35 cm è agile e permette manovre pronte e immediate. Il comfort di bordo è al top, grazie ai materiali usati e all'ottima insonorizzazione. Il posto di guida rialzato permette di avere sotto controllo tutto ciò che accade intorno alla vettura. Lo spazio a bordo è molto sia a disposizione degli occupanti che nel bagagliaio. Il motore che spinge sotto il cofano è l'eccellente 2000 Turbodiesel HDI da 150 cv. Questo motore, è il top level della gamma diesel, nella potenza più bassa (l'altra è 184 cv della versione sportiva GT). Propulsore ottimo, molto brillante, silenziosissimo, elastico, potente, consumi contenuti e costi di gestione nella media. Infine il listino prezzi: si va da 23150 € della 1200 Access fino a 33150 € della 1600 GT Line (Benzina); si va da 24900 € della 1600 HDI Access per arrivare a 37800 € della 2000 HDI 180 cv GT (Diesel).


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Bruno Allevi

 

Eco-Crossover
del 19-04-2017

TERAMO – La Kia propone sul mercato italiano il suo primo mezzo Ibrido, nonché il primo crossover ibrido di dimensione medie. Questo veicolo si chiama Niro, è disponibile con 1 Motore Benzina + Elettrico 1600 da 141 cv, negli allestimenti Urban, Style, Energy. Esternamente filante, equilibrata e non vistosa, ha un frontale con fari a mandorla separati dalla sottile mascherina, fiancate alleggerite visivamente da protezioni in plastica nera che contornano la fascia inferiore e una coda non priva di un pizzico di sportività, con il lunotto spiovente sormontato da un grande spoiler. “Pulito” il portellone, grazie al fatto che la targa è inserita nel paraurti, tra due “baffi” argentati. Internamente l'abitacolo della Niro è classico e decisamente accogliente. Il guidatore si trova subito a proprio agio, grazie a estese possibilità di regolare il sedile e il volante, e a una posizione che è una via di mezzo tra quella di una berlina e quella di una suv; apprezzabile la disposizione e la chiarezza dei comandi, con un particolare elogio per quelli sul volante (fa eccezione il freno di stazionamento a pedale, sulla sinistra, scomodo e raggiungibile solo dal guidatore). La plancia, elegante, ha uno sviluppo orizzontale, con riusciti inserti in color alluminio e in nero lucido; il nitido cruscotto ha il tachimetro a lancetta sulla destra, un display di 4,2” (che ripete, fra l'altro, le indicazioni del navigatore) e, sulla sinistra, un indicatore della potenza richiesta al sistema ibrido. Al centro della plancia c'è lo schermo a sfioramento di 8” del sistema multimediale, che include un valido navigatore con mappe della TomTom (con aggiornamento gratis per sette anni) e i protocolli AppleCar Play e Android Auto, per integrare al meglio il proprio smartphone (il cui display viene ripetuto in quello dell'auto). L'auto è ben fatta, studiata con cura e appagante nei materiali. Ed ora il momento del test drive: la Kia Niro provata è stata la 1600 HEV GDI Style da 29031 €. Anche Kia si apre al mondo dell'Ibrido, presentando un crossover dalle forme sportive e avveniristiche. Guidandolo su strada si nota subito la sua maneggevolezza, lo sterzo pronto, il cambio automatico dagli innesti rapidi, la silenziosità in marcia. I consumi sono contenutissimi, quasi 20 km/l, grazie a un nuovo sistema ibrido, in cui il motore elettrico dà sempre una mano a quello termico, abbattendo consumi ed emissioni. Infine il listino prezzi: si va da 25000 € della 1600 HEV Urban per arrivare a 30000 € della 1600 HEV Energy (Ibrido)


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Bruno Allevi

 

La Social Car
del 13-04-2017

GROTTAMMARE – La Citroen prosegue con la presentazione di vetture dal design avveniristico. Dopo la C4 Cactus e la C1, ora tocca alla C3 fare un balzo nel futuro. La nuova piccola della casa francese è disponibile con 1 Motore Benzina (1200 da 68, 82, 110 cv), 1 Motore GPL (1200 da 82 cv), 1 Motore Turbodiesel HDI (1600 da 75 o 110 cv), negli allestimenti Live, Feel, Shine. Ben diversa nell'estetica dalle altre piccole, la nuova Citroën C3 prende le distanze anche dal modello che sostituisce: niente più forme “a uovo”, ma proporzioni più filanti (la lunghezza cresce di 5 centimetri, arrivando a quattro metri, mentre l’altezza cala di 4) e stile decisamente più “fresco” e innovativo, che prende spunto da quello della sorella maggiore C4 Cactus. Nella parte alta del frontale, le sottili luci diurne sono la continuazione della mascherina Citroën a due listelli cromati, mentre i fari a rettangolo stondato sono sotto, più vicini all’ampia presa d’aria nera. Negli allestimenti più ricchi la fiancata assume un'aspetto “quasi suv” per via dei passaruota, protetti da spessi elementi in plastica, e delle ampie fasce nere (gli Airbump) sulle porte. “Morbida” e accattivante è poi la parte posteriore, con grandi luci arrotondate, lunotto di piccole dimensioni e targa nel paraurti. La scelta dei colori è molto estesa, e può privilegiare l'eleganza, la sportività o la voglia di farsi notare. Le nove tinte di base, infatti, si possono abbinare a un colore contrastante per tetto: bianco, rosso o nero, per un totale di 36 combinazioni. Discorso simile all'interno, dove sono disponibili quattro diverse tonalità per plancia e sedili. Parlando di interni, internamente l'abitacolo della Citroën C3 è spazioso per una “quattro metri”; i sedili, morbidi, sono rivestiti con un tessuto gradevole ed elegante, ripreso anche nella fascia centrale della plancia (semplice, e a sviluppo orizzontale) e nei braccioli delle quattro portiere. Il risultato è un'ambiente moderno e di buon gusto. La posizione di guida riuscita e ampiamente adattabile (il sedile è regolabile in altezza, l'inclinazione dello schienale si gestisce con una precisa manopola e il volante si può spostare sia in profondità sia in verticale) il cruscotto è classico, completo e ben leggibile, tutte le regolazioni del “clima” sono nel display a sfioramento. A proposito di comandi, vi è la telecamera ConnectedCam (gratis fino a dicembre insieme a quella di retromarcia, a fronte di un listino di 500 euro), dietro lo specchietto interno. Questa telecamera consente di realizzare foto e filmati lunghi fino a due minuti, scaricandoli poi (via wi-fi) su uno smartphone, e qui visualizzarli ed eventualmente condividerli in rete sui social (esiste una versione speciale, acquistabile su internet, chiamata Facebook Edition, per essere sempre social e connessi). Una dote molto apprezzabile dell'abitacolo è l'ampiezza delle tasche nelle porte e del cassetto di fronte al passeggero anteriore, alle quali fa riscontro un bagagliaio abbastanza ben rifinito. Ed ora il momento del test drive: la Citroen C3 provata è stata la 1200 110 cv Shine da 19850 €. La casa francese rende partecipe del nuovo corso stilistico anche la C3, sicuramente la Citroen più amata e venduta in Italia negli ultimi anni. La nuova piccola transalpina riceve in dono il nuovo design di C4 Cactus e C1, rendedosi ancora più al passo con i tempi, o meglio ancora, arrivata dcirettamente dal futuro e apprezzata da un pubblico sportivo, di tendenza, giovane. Su strada è una cittadina comoda e confortevole, un'auto giovane per i giovani, grazie ai ritrovati tecnologici che le permettono di essere social e sempre connessa (ConnectedCam su tutti). Cambio e sterzo sono sempre pronti, è comoda e confortevole, lo spazio è buono sia nell'abitacolo che nel bagagliaio. Prestazionalmente parlando, sotto il cofano troviamo il 1200 Turbo Benzina 3 Cilindri da 110 cv. Questo motore, unico a Benzina, è proposto nella potenza maggiore di ben 110 cv. Potente, molto silenzioso (sono ormai un ricordo lontano i 3 cilindri rumorosi), brillante, dà alla C3 caratteristiche corsaiole, che ben si uniscono alle linee futuristiche e sportive della nuova vettura della casa del Double Chevron. Infine il listino prezzi: si va da 12250 € della 1200 68 cv Live per arrivare a 18500 € della 1200 110 cv Shine con Cambio Automatico (Benzina), si va da 15750 € della 1200 82 cv Feel per arrivare a 17000 € della 1200 82 cv Shine (GPL), si va da 15000 € della 1600 HDI 75 cv Live per arrivare a 18400 € della 1600 HDI 100 cv Shine (Diesel).


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Bruno Allevi

 

Lo spazio è lusso
del 07-04-2017

ALBA ADRIATICA – La Volvo amplia sua gamma lusso della Serie 90, presentando la V90, versione station wagon della S90. La lussuosa vettura svedese è disponibile con 2 Motori Benzina (T5 da 254 cv, T6 da 320 cv) o con 3 Motori Turbodiesel (D3 da 150 cv, D4 da 190 CV, D5 da 235 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, Business Plus, R-Design, Inscription. Esternamente la V90 si distingue per le linee filanti che mascherano la lunghezza di quasi 5 metri del prodotto di casa Volvo. Il frontale è identico a quello della S90 che rispecchia il nuovo family feeling della casa di Goteborg: mascherina rettangolare cromata con logo Volvo al centro, fari trapezoidali affusolati a martello di Thor. Posteriormente, è una classica station: allungata dal montante centrale alla coda. La coda è leggera e dinamica: il grande lunotto, fa intravedere l'ampiezza dello spazio interno, mentre molto belli sono i fari che seguono in verticale l'andamento del portellone e si raccordano, orizzontalmente, all'alloggiamento targa. Internamente, rifinito con cura, lo spazioso abitacolo trasmette una sensazione di lusso, la pelle dei rivestimenti è di qualità e gli inserti nella plancia gradevoli. I sedili sono molto comodi, anche chi siede ai lati del divano viaggia bene e ha agio per le gambe. Il cruscotto digitale fornisce in modo chiaro molte informazioni e tutti i servizi di bordo si comandano dal grande schermo (8,4”) a sfioramento nella consolle. Nel funzionamento ricorda quello dei telefonini ed è intuitivo. Il baule è ben accessibile (bassa la soglia di carico a 63 cm dal suolo), dotato di paratia mobile per bloccare il carico e di un vano sotto il fondo. Ed ora il momento del test drive: la Volvo V90 guidata è stata la D5 AWD Geatronic Inscription da 89055 €. La Volvo torna nel segmento delle station di lusso, dopo tanti anni, con un prodotto, la V90, che segue il nuovo corso stilistico e prestazionale Volvo. Su strada la station svedese è maneggevolissima, è ricca di sistemi di sicurezza che permettono di non rischiare mai nulla al suo interno in caso di incidente, è ottimamente insonorizzata: è insomma un salotto su quattro ruote che fa rilassare chi si mette alla sua guida, in tutta sicurezza. Il motore che la equipaggia è il 2000 Turbodiesel, unico diesel a listino, nella potenza maggiore di 235 cv, con denominazione D5. Questo motore è molto brillante, silenziosissimo, unito al cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale, permette alla V90 di emozionare alla guida, in tutto relax e assoluto silenzio. Infine il listino prezzi: si va da 55110 € della T5 Momentum per arrivare a 70540 € della T6 AWD Geartronic Inscription (Benzina), si va da 44960 € della D3 Kinetic per arrivare a 67140 € della D5 AWD Geatronic Inscription (Diesel).


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Bruno Allevi

 

L'Anti X4
del 23-03-2017

MOSCIANO SANT'ANGELO – La Mercedes amplia la gamma SUV-Coupè, andando ad affiancare alla GLE Coupè, la GLC Coupè. Il nuovo prodotto della casa tedesca, che va a sfidare un'altra figlia della Germania produttiva come è la BMW X4, è disponibile con 1 Motore Benzina (GLC 250 da 211 cv) o con 2 Motori Turbodiesel (GLC 220d da 170 cv, GLC 250d da 204 cv), negli allestimenti Executive, Business, Sport, Premium, Exclusive. Esternamente la GLC Coupè ha un aspetto più filante, grazie all’andamento del tetto e al lunotto fortemente inclinato. L’accresciuta lunghezza (7 cm in più rispetto alla GLC, per un totale di 473 cm) e la riduzione di 4 cm in altezza (160) ne rafforzarno l’immagine sportiva. Molto muscoloso è il frontale con la grande mascherina centrale con il baffo cromato e il grande logo della stella, i grandi fari trapezoidali con luci diurne a led. Posteriormente troviamo le stesse linee e forme, in piccolo, della GLE Coupè. L’interno della vettura di casa Mercedes, riprende quello, elegante e ben rifinito, della GLC. La plancia è dominata dallo schermo del sistema multimediale: ricorda quello di un tablet, ma non si gestisce direttamente, bensì attraverso la rotella e il comando a sfioramento tra i sedili anteriori. La posizione di guida è ben regolabile. A dispetto dell’andamento digradante del tetto, la nuova Mercedes GLC Coupé mantiene un’abitabilità discreta anche per chi viaggia sul divano, frazionato in tre parti reclinabili. Elegante il quadro strumenti, ben visibile e completo. Ed ora il momento del test drive: la Mercedes GLC Coupè provata è stata 220d 4Matic Premium da 67165 €. La Mercedes con la GLC Coupè lancia la sifa alla BMW X4, per contedersi la supremazia nel segmento delle SUV Coupè. Il prodotto della casa di Stoccarda è un SUV sportivo, maneggevole, robusto, muscoloso. Prestazionalmente al top, grazie alla trazione integrale 4Matic è costantemente incollato al terreno, qualunque esso sia, dando una sensazione di sicurezza e affidabilità, sempre e comunque. Si viaggia in tutto confort; il cambio automatico al volante è sempre pronto e rapido negli innesti; lo sterzo pronto e preciso; le manovre sono facilitate dalla retrocamera a colori. Il motore che equipaggia la GLC Coupè testata è il 2200 Turbodiesel da 170 cv, denominato 220d. Questo motore è fra i più usati nella gamma Mercedes, e garantisce ottime prestazioni, unite a basssi costi di gestione. Infine il listino prezzi: si va da 53660 € della GLC Coupè 250 4Matic Executive per arrivare a 61960 € della GLC Coupè 250 4Matic Exclusive (Benzina); si va da 53630 € della GLC Coupè 220d 4Matic Executive per arrivare a 62290 € della GLC Coupè 250d 4Matic Premium.


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Bruno Allevi

 

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