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autoportale
tutte le ultime auto provate da bruno allevi
Blog di ALLEVIBRUNO
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Spazio Moderno
del 25-07-2017

ASCOLI PICENO – La Opel modifica leggermente la sua monovolume, la Zafira (che perde il nome Tourer). La 7 posti tedesca è disponibile con 1 Motore Benzina (1400 da 120 o 140 cv), 1 Motore a Metano (1600 da 150 cv), 2 Motori Turbodiesel CDTI (1600 da 120 o 134 cv, 2000 da 130 o 170 cv), negli allestimenti Advance o Innovation. Esternamente il frontale perde i caratteristici fari con inserti neri “a boomerang” in favore di luci dalla forma meno elaborata, collegate visivamente al fregio nella griglia (più bassa e larga) da un inserto interno. Cambiano anche i paraurti e il disegno interno dei fanali. Anche dentro, interventi limitati, ma “giusti”: la parte alta della consolle centrale non è più affollata di tasti per il sistema multimediale, al cui posto c'è un moderno dispositivo con schermo sensibile al tatto, compatibile con le tecnologie Apple CarPlay e Android Auto per collegare gli smartphone. Di serie, inoltre, tutte le Opel Zafira hanno il sistema OnStar: premendo un tasto ci si mette in contatto con un operatore al quale chiedere indirizzi e informazioni, che poi invierà in tempo reale sul navigatore. Inoltre, c’è un pulsante SOS per allertare i soccorsi (per malore o altro, si attiva automaticamente in caso di urto di forte entità). Infine, è disponibile anche la funzione per creare in auto un hotspot Wi-Fi ad alta velocità. OnStar è gratuito per il primo anno, poi richiede di sottoscrivere un abbonamento (più, eventualmente, un extra per il Wi-Fi). Con l'aggiornamento si è modernizzato pure il cruscotto della Opel Zafira, che ora ha gli indicatori di temperatura dell'acqua e del livello del carburante digitali anziché a lancetta. Il piccolo schermo multifunzione monocolore è bianco anziché rosso. Per il resto, l'abitacolo è invariato: i posti della seconda fila si possono muovere verso il centro della vettura per avere più spazio per le spalle (il posto centrale si ripiega per diventare un bracciolo) e dal fondo del baule si possono estrarre due posti in più. Molto comode le poltrone, con ampie regolazioni (c'è anche il cuscino estensibile e sollevabile nella parte anteriore, per sostenere meglio le cosce). Ora è il momento del test drive: la Opel Zafira provata è stata la 1600 Turbo EcoM Metano Innovation da 32300 €. La Zafira perde il nome Tourer, i baffi nero lucidi sul frontale e acquiata un frontale più moderno, in linea con il family feeling Opel. Su strada è la vettura comoda e confortevole che tutti noi conosciamo. Ampio è lo spazio a bordo, i 7 posti di cui dispone permettono di portare con se persone e bagagli (gli ultimi 2 sono a scomparsa nel pavimento). Oltre ad essere comoda, comfortevole e spaziosa è anche ecologica. Infatti la versione provata monta il 1600 Turbo da 150 cv a Metano. Motore che garantisce ottime prestazioni, bassi consumi e strizza l'occhio all'ecologia, grazie alla propulsione a Metano. Infine il listino prezzi: si va da 26270 € della 1400 120 cv Advance per arrivare a 30570 € della 1400 Turbo 140 cv Innovation (Benzina), si va da 30230 € della 1600 Turbo Advance per arrivare a 32120 € della 1600 Turbo Innovation (Metano), si va da 29570 € della 1600 CDTI 120 cv Advance per arrivare a 34570 € della 2000 CDTI 170 cv Innovation Automatica (Diesel).


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Bruno Allevi

 

La prima ibrida non si scorda mai
del 18-07-2017

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Hyundai diventa green lanciando sul mercato la sua prima vettura ibrida, la Ioniq. La berlina coreana, che a breve sarà disponibile anche Ibrida Plug-In e Elettrica, è disponibile con 1 Motore misto Benzina + Elettrico (1600 da 105 cv il Benzina + 43 cv l'elttrico, la cui accoppiata porta in dono 141 cv), negli allestimenti Classic, Comfort, Style. Interamente nuova, la berlina orientale è una cinque porte lunga circa quattro metri e mezzo, dalle linee filanti e moderne, e anche armoniche. Tra gli elementi distintivi, notiamo il frontale con fari sottili che si integrano nell'ampia mascherina a “U”, il tetto perfettamente ad arco e la coda alta, con le luci posteriori che affiancano la parte verticale del lunotto (quest'ultimo è diviso in due parti). Internamente l'abitacolo della Hyundai Ioniq punta a essere pratico e ospitale. Lo dimostra subito la plancia, che è semplice ed elegante e ha un design “morbido”. Nella parte alta della consolle ospita il display a sfioramento di 8” del sistema multimediale, che include un valido navigatore con mappe della TomTom e i protocolli AppleCar Play e Android Auto, per la più estesa integrazione possibile del proprio smartphone con il sistema dell'auto. Anche il cruscotto è uno schermo digitale; si legge senza problemi e fornisce parecchie informazioni, incluso lo stato di carica della batteria. Scegliendo la modalità di guida di guida Sport (spostando sulla sinistra la leva del cambio) viene visualizzato anche il contagiri del 1.6. Ora il momento del test driva: la Ioniq provata è stata la 1600 Style da 29725 €. La Hyundai debutta nel mondo del green grazie alla Ioniq. La vettura coreana, oltre alla motorizzazione ibrida, appena arrivata in commercio, sarà a breve disponibile nelle versioni 100% Electric e Hybrid Plug-in. Su strada è comoda, confortevole, molto maneggevole, si guida in maniera intuitiva, lo sterzo è sempre pronto nei cambi di direzione, il cambio automatico ha innesti rapidi e precisi. Ottima è la propulsione ibrida, accoppiata di un motore a Benzina 1600 da 105 cv e di uno elettrico da 43 cv, che uniti erogano ben 141 cv. Cavalli che si fanno sentire se si pigia il pedale dell'acceleratore, ma che invece si riposano se si viaggia a basse velocità, permettendo un uso green dell'auto in modalità elettrica. Da ultimo il listino prezzi: si va da 24900 € della 1600 Classic per arrivare a 29000 € della 1600 Style (Ibrido).


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Bruno Allevi

 

Il Lusso e l'Eleganza hanno trovato casa
del 05-07-2017

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Infiniti, marchio di lusso di casa Nissan, presenta in Italia la sua grande berlina, la Q70. Il prodotto nipponico è equipaggiato con 1 Motore Benzina (3700 da 320 cv), 1 Motore Ibrido (3500 da 363 cv), 1 Motore Turbodiesel (2200 da 170 cv), negli allestimenti Base, Executive, Premium, Premium Executive, Premium Tech, Sport, Sport Tech. Esternamente la Q70 è una grande berlina classica ed elegante, con linee pulite e spigoli ammorbiditi, forme moderne. Il frontale presenta la grande mascherina centrale con cornice cromata e i gruppi ottici affusolati che seguono l'andamento del cofano motore. Il posteriore presenta una coda classica da berlina con abitacolo separato dal bagagliaio. Di design i grandi gruppi ottici ai lati che si tendono verso il centro fondendosi in una elegante fascia cromata sopra l'alloggiamento della targa. Internamente il lusso e l'eleganza hanno trovato casa. Molto ben fatto è l'abitacolo: di pregio i materali usati (pelle e legno su tutti), ottima la qualità dell'assemblaggio. Di pregio è la consolle centrale a onda con in sommità lo schermo del navigatore, incastonato fra le bocchette del clima troviamo l'elegante quadrante dell'orologio a lancette, seguito a ruota dai comandi clima e radio. Nel tunnel centrale, accanto alla leva del cambio, troviamo le rotelle e i pulsanti funzionali al corretto funzionamento del sistema di intrattenimento e di altre funzionalità della berlina giapponese. Molto elegante, ben leggibile e completo è il quadro strumenti. Ora è il momento del test drive: la Infiniti Q70 guidata è stata la 2200d Premium Executive da 56962 €. La gamma Infiniti si impreziosisce di una elegante berlina che fa a concorrere nel nutrito segmento di berline dalla lunghezza intorno ai 5 metri, dove la fanno da padrone le varie Mercedes Classe E, BMW Serie 5, Audi A6. La Q70 è un salotto viaggiante, una vettura che è un piacere guidare grazie al suo comfort e alla sua insonorizzazione massima; ottimi sono sterzo e cambio automatico. Il Motore che pulsa sotto il cofano è il 2200 Turbodiesel da 170 cv, di origine Mercedes che equipaggia gran parte della gamma della casa nipponica. E' un propulsore elastico, brillante, potente, solido, affidabile e con ottime prestazioni. Da ultimo il listino prezzi: unico prezzo per la versione a Benzina, la 3700 Sport Tech AT, il cui prezzo è di 66250 €; si va da 62300 € della Hybrid Premium o Premium Executive per arrivare a 65250 € della Hybrid Premium Tech (Ibrida); si va da 48900 € della 2200d Base per arrivare a 59650 € della 2200d Sport Tech AT (Diesel).


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Bruno Allevi

 

L'antipanda
del 28-06-2017

ASCOLI PICENO – La Suzuki rispolvera il nome Ignis per presentare sul mercato un piccolo SUV Ultracompatto. Il nuovo prodotto giapponese è disponibile con 1 Motore Benzina 1200 da 90 cv (disponibile anche in versione ibrida), negli allestimenti iCool, iTop, iAdventure. Esternamente la nuova Suzuki Ignis è un’auto spigliata e fuori dagli schemi: ha le dimensioni di una cittadina (è lunga 370 cm), è muscolosa e alta da terra (18 cm) come una crossover, ma non rinuncia a un look quasi da coupé, con il lunotto fortemente inclinato e i parafanghi allargati. D'impatto il frontale con la mascherina a fascia che ingloba i fari a forma di gemma, con le luci diurne a led che fungono da cornice ai gruppi ottici. Posteriormente sono molto particolari i grandi gruppi ottici trapezoidali con le luci frecce e retro sbalzate. L’abitacolo della Suzuki Ignis è colorato: gli elementi di plastica per il cruscotto e le porte sono bianchi e neri, mentre dettagli come le maniglie sono arancioni o grigi. L’atmosfera è simpatica, giovanile, senza rinunciare alla praticità di tanti portaoggetti e al divano diviso in due parti, scorrevoli indipendentemente l’una dall’altra di 16 cm e dotate di schienale reclinabile all’indietro. Così, si può anche incrementare la capacità di carico da 260 litri (237 per le 4x4) a 360 (o fino 514, rinunciando ai posti dietro). La strumentazione è completa, di facile lettura e i comandi sono ben disposti. Non male la posizione di guida, con il sedile largo e regolabile in altezza. In rapporto alle dimensioni della carrozzeria, lo spazio per persone e bagagli è abbondante. Ed ora il test drive: la Suzuki Ignis guidata è stata la 1200 Dualjet 4WD AllGrip 90 cv iTop da 18069 €. La Suzuki con la Ignis vuole dare filo da torcere alla Panda. Infatti la piccola giapponese monta la trazione integrale ed è, insieme alla Panda 4x4, l'unica piccola “fuoristrada” in commercio in questo momento in Italia. Su strada la sua compattezza si traduce in maneggevolezza. Il cambio ha una comoda impugnatura e gli innesti sono rapidi e precisi, lo sterzo è sempre pronto e reattivo. Lo spazio a bordo è abbondante, sia anteriormente che posteriormente, che nel bagagliaio. Il comfort è assoluto grazie all'ottima insonorizzazione. Le prestazioni sono molto buone e il merito è dell'ottimo 1200 a Benzina da ben 90 cv, unico motore a listino, disponibile anche nella versione ibrida. Questo propulsore è molto silenzioso, è poderoso, brillante, elastico e molto parco nei consumi e garantisce alla Ignis grande agilità su qualunque terreno grazie anche alla trazione Allgrip 4WD di cui dispone la vettura testata. Da ultimo il listino prezzi: si va da 14050 € della 1200 2WD iCool per arrivare a 19000 € della 1200 Hybrid 4WD iAdventure (Benzina).


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Bruno Allevi

 

Il ritorno del crossover
del 16-06-2017

PORTO SAN GIORGIO – La Honda torna nel segmento delle crossover compatte, rispolverando il nome HR-V, che fra la fine degli anni '90 e la metà degli anni duemila era sinonimo, per la casa giapponese, di fuoristrada compatto. La nuova HR-V è disponibile con un 1500 Benzina da 131 cv o con 1 Turbodiesel I-DTEC 1600 da 120 cv, negli allestimenti Comfort, Elegance Connect, Elegance Navi, Executive Navi. Esternamente è una vettura dalle forme compatte (è lunga appena 430 cm), dalle linee sportive e sinuose, il corpo vettura è tondeggiante. Il frontale è moderno, i fari hanno luci diurne a led integrate nel gruppo ottico, la mascherina che raccorda i fari presenta un'elegante baffo cromato con al centro il logo Honda. Posteriormente abbiamo la maggiore sinuosità delle forme: coda bombata, spoiler sportivo, fari a L rovesciata su due livelli. L’interno della Honda HR-V ha un aspetto sportivo, è realizzato con apprezzabile cura, ed è spazioso. Fra i dettagli più riusciti spiccano lo schermo a sfioramento nella parte bassa della consolle, attraverso cui si comanda il climatizzatore automatico, e la corta leva del cambio, sopraelevata sul massiccio tunnel fra i sedili. Sotto, questo c’è un piccolo vano con le prese Aux e Usb. Lo spazio è abbondante, il divano ha lo schienale reclinabile all’indietro (due posizioni) e le originali sedute sollevabili (come nella Civic) per caricare oggetti alti. Questa soluzione incrementa la già generosa capacità del baule e, se occorre, oltre al divano si può ripiegare lo schienale del sedile per il passeggero anteriore. Ed ora il momento del test drive: la Honda HR-V provata è stata la 1600 Turbodiesel I-DTEC 120 cv Executive Navi da 29702 €. La Honda rispolvera il nome HR-V per rientrare nel segmento dei crossover compatti, abbandonato nel 2005 con l'uscita di scena della prima serie della HR-V. Maneggevole, agile su strada, affronta con facilità ogni asperità, nonostante non sia fornito di trazione integrale. Ottimo è lo sterzo, straordinario è il cambio dall'impugnatura piccola, rapido e preciso negli innesti. Il Motore che pulsa sotto il cofano è il 1600 Turbodiesel da 120 cv. Questo propulsore è usato trasversalmente nella gamma Honda (equipaggia oltre alla HR-V anche la CR-V e la Civic), è un campione di silenziosità, di prestazioni, di divertimento. Oltre a questo è molto economo nei consumi e nei costi di gestione. Per concludere il listino prezzi: si va da 20600 € della 1500 Comfort per arrivare a 27300 € della 1500 Executive Navi CVT (Benzina), si va da 22800 € della 1600 I-DTEC Comfort per arrivare a 27900 € della 1600 I-DTEC Executive Navi (Diesel).


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Una media infinitamente lussuosa
del 11-06-2017

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Infiniti, casa di lusso del marchio Nissan, presenta la Q30, la sua prima vettura media. La berlina giapponese è disponibile con 2 Motori a Benzina (1600 da 122 o 156 cv, 2000 da 211 cv) o con 2 Motori Turbodiesel (1500 da 109 cv, 2200 da 170 cv), negli allestimenti Base, Premium, Sport, Premium Tech, City Sport Edition. Frutto di un accordo tra la Infiniti e la Mercedes, la Infiniti Q30 è la prima media della casa giapponese. Un po' più grande della berlina Classe A e ingombrante quanto la crossover GLA (con cui condivide l’ossatura, la meccanica e le misure di massima, essendo lunga 443 cm contro i 442 della tedesca), ha un aspetto molto originale, con forme muscolose e slanciate da compatta crossover sportiva. Caratterizzata da un frontale elaborato, non privo di aggressività, la Q30 ha superfici solcate da profonde nervature, con due vistose gobbe laterali nel cofano, passaruota allargati con il bordo in plastica nera laccata, due linee che tagliano la fiancata all’altezza delle maniglie e alla base delle porte (create per dare slancio all’insieme), la coda con il lunotto molto inclinato e gli originali montanti posteriori curvi. Internamente la forma della plancia, “a onda”, è gradevole ed elegante, e i materiali sono piacevoli al tatto; la pelle con impunture a contrasto rende ricercato l’abitacolo. Ben fatto anche il rivestimento morbido del soffitto e dei montanti. Si riconoscono tanti particolari presi in prestito dalla Mercedes, come i tasti per gli alzavetro, quelli del “clima” e dei sedili elettrici anteriori, il sistema multimediale nella consolle, i pulsanti sul volante e persino la strumentazione. I comandi sono ben realizzati. Lo spazio a bordo non manca e la posizione di guida, un po' rialzata, dà sicurezza. Ora è il momento del test drive: la Infiniti Q30 provata è stata la 2200d Premium FWD DCT da 37000 €. La Infiniti, marchio di lusso di casa Nissan, presenta la sua prima berlina media, per farsi conoscere a un pubblico più vasto possibile. Il prodotto giapponese, cui molte componenti sono di casa Mercedes, è maneggevole, comoda, confortevole, lussuosa e spaziosa. Il motore che la equipaggia è frutto dell'accordo fra Nissan (di cui Infiniti fa parte) e Mercedes: è infatti il 2200 da 170 cv che equipaggia molte auto della casa della stella (fra cui Classe C e GLA). Questo propulsore è silenzioso, potente, brillante, elastico, e permette alla Q30 di essere una stradista di tutto rispetto. Infine il listino: si va da 24990 € della 1600 122 cv Base fino ad arrivare a 42200 € della 2000 Sport (Benzina); si va da 25490 € della 1500d Base per arrivare a 41510 € della 2200d City Black Edition AWD DCT (Diesel).

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Bruno Allevi

 

Grintoso e Muscoloso
del 29-05-2017

GIULIANOVA – La Volkswagen rivoluziona il suo SUV medio, la Tiguan. La nuova generazione del veicolo tedesco è disponibile con 2 Motori a Benzina TSI (1400 da 125 cv, 2000 da 180 cv) o con 2 Motori Turbodiesel TDI (1600 da 115 cv, 2000 da 150, 190, 0 240 cv), negli allestimenti Style, Business, Executive, Executive R-Line. Esternamente, la nuova Tiguan ha proporzioni diverse da quelle del vecchio modello: più lunga di 6 cm (449 in tutto), nonché più bassa e larga di 3. Anche se il frontale è arrotondato, le linee sono più tese e ricche di spigoli, in piena sintonia con le Volkswagen più recenti. Fari e mascherina (con spesse lamelle lucide) sono a sviluppo orizzontale e perfettamente raccordati; la fiancata è semplice, con tre finestrini per lato, e alleggerita da una profonda nervatura che termina poi sopra le luci posteriori, dal taglio deciso. Internamente l’abitacolo è decisamente classico. La plancia, che riprende lo stile "spigoloso" degli esterni, ospita nella consolle centrale lo schermo “touch” di 8 pollici dell'impianto multimediale. Più sotto ci sono i comandi del “clima” automatico bizona. Elemento di modernità è il cruscotto digitale di 12,3 pollici che si può configurare a piacimento, per esempio portando in primo piano le mappe dell'ottimo navigatore, oppure tachimetro e contagiri. Le finiture sono complessivamente curate, e i materiali di buona qualità. Ora è il momento del test drive: la Volkswagen Tiguan guidata è stata la 1600 TDI Style da 34902 €. La Tiguan viene completamente rivoluzionata dagli ingegneri di Wolfsburg, abbandonando le linee del precedente modello, abbracciando un design più da coupè muscolosa. Su strada la Tiguan si guida in maniera disinvolta: intuitiva, maneggevole, pratica, comoda, confortevole. Fare le manovre è un piacere grazie alla telecamera posteriore e al sistema a 360° che permette di vedere cosa accade intorno all'auto. Comoda è anche la possibilità di replicare nel quadro strumenti le indicazioni del navigatore, così da non distogliere lo sguardo durante il viaggio. Ottimo è il motore che la equipaggia. E' un 1600 TDI da 115 cv, economo e parco nei consumi, silenzioso e brillante (per chi vuole una cilindrata più elevata e una potenza maggiore, può scegliere il 2000 Turbodiesel nelle potenze da 150, 180 o 240 cv). Infine il listino prezzi: si va da 27550 € della 1400 TSI Style per arrivare a 37200 € della 2000 TSI 4Motion DSG (Benzina), si va da 28750 € della 1600 TDI Style per arrivare a 45500 € della 2000 TDI 240 cv Executive R-Line DSG 4Motion (Diesel).


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Station made in Italy
del 19-05-2017

CIVITANOVA MARCHE – Fiat completa la gamma Tipo presentandone la versione station wagon. La famigliare torinese, diretta erede della Stilo Multiwagon (ultima station media di casa Fiat, prima della nuova Tipo), è disponibile con 1 Motore Benzina (1400 da 95 cv), 1 Motore GPL (1400 da 120 cv), 2 Motori Turbodiesel Multijet (1300 da 95 cv, 1600 da 120 cv), negli allestimenti Pop, Easy, Lounge, Business. Esternamente si tratta di una vettura di medie dimensioni (è lunga 457 cm). L’aspetto sobrio, col frontale dominato dalla mascherina “a effetto 3D”, riprende quello delle altre versioni, mentre la parte posteriore si presenta solida, allungata dal montante centrale in poi, con sottili fanali orizzontali e un esteso spoiler sul tetto. Internamente semplice, ma non misero, e spazioso (con pochi sacrifici, sul divano si sta anche in tre), l’abitacolo della Fiat Tipo Station Wagon punta sulla praticità: i portaoggetti non mancano e i comandi sono disposti razionalmente (facili da usare le tre grandi manopole nella consolle per il climatizzatore). La posizione di guida, con estese regolazioni (c’è anche quella lombare) è confortevole. Quanto alle finiture, è apprezzabile la parte superiore morbida della plancia, i pannelli delle porte sono di plastica e impreziositi da un inserto in tessuto. Il baule: ha i ganci per le borse, la presa di 12V, due vani amovibili ai lati del pavimento e il fondo posizionabile su due altezze. Quest'ultimo si può anche bloccare a 45° per accedere facilmente al vano sottostante. Il piano di carico è uniforme e privo di gradini, anche ripiegando il divano. Ed ora il momentro del test drive: la Fiat Tipo SW guidata è stata la 1600 Multijet 120 cv Lounge da 25429 €. Torna la station wagon marchiata Fiat. Questo si può dire vedendo e provando su strada la nuova Tipo SW. La vettura torinese che va a riempire un vuoto lasciato da qualche anno dopo l'uscita di scena della Stilo MW e della Croma nuova Generazione, è una vettura pratica, spaziosa, confortevole e maneggevole. Lo sterzo è sempre pronto e reattivo, il cambio manuale a 6 Marce ha innesti rapidi e precisi. Silenziosa in marcia, ha sicuramente nei lunghi tratti autostradali il suo habitat ideale. Ottimo è il 1600 Multijet da 120 cv, che garantisce prestazioni di tutto rispetto con un occhio al portafoglio, grazia a bassi costi di gestione. Infine il listino prezzi: si va da 17100 € della 1400 Pop per arrivare a 19200 € della 1400 Lounge (Benzina), si va da 19700 € della 1400 Pop per arrivare a 21800 € della 1400 Lounge (GPL), si va da 19700 € della 1300 Multijet Pop per arrivare a 25000 € della 1600 Multijet Business DCT (Diesel).


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Bruno Allevi

 

Quando Sporter fa rima con Grandeur
del 11-05-2017

CIVITANOVA MARCHE – La Renault prosege il rinnovamento della gamma Megane, affiancando alla berlina, la versione station wagon, denominata Sporter. La versione per famiglie della media francese è disponibile con 2 Motori a Benzina (1200 da 100 o 130 cv, 1600 da 205 cv) oppure con 2 Motori Turbodiesel DCI (1500 da 90 o 110 cv, 1600 da 130 o 165 cv), negli allestimenti Life, Zen, Ecobusiness, Intens, GT Line, Bose, GT. Esternamente la Megane Sporter accentua lo slancio della precedente Sportour (la precedente Megane Station si chiamava così) grazie ai 7 cm in più di lunghezza (463 in totale), ai 5 in meno in altezza e alla larghezza aumentata di 1 cm. Rimangono i finestrini che riducono la loro superficie verso la parte posteriore, soluzione stilistica qui sottolineata dai passaruota posteriori molto “muscolosi” e dal lunotto inclinato e con un ampio spoiler. Caratteristici i fanali sottili che occupano quasi l'intera larghezza del portellone: un'idea ripresa dalla berlina a cinque porte, della quale la Sporter eredita ovviamente il frontale, dove il principale elemento distintivo sono i fari con appendice “a virgola”. Rispetto alla berlina è più lunga di 27 centimetri e con un passo superiore di 4,3 centimetri. Gli interni sono ben fatti, con montaggi precisi, attenzione ai dettagli e plastiche gradevoli. Bene anche i comandi. Il cruscotto ha tre quadranti: due a lancetta (per il livello del gasolio e la temperatura dell'acqua) e, al centro, un più ampio display configurabile nella grafica e nei colori, che indica la velocità e i giri del motore. La consolle è in buona parte occupata dal monitor di 8,7” a sfioramento, le cui schermate si “sfogliano” come in un tablet (per esempio, avvicinando o allontanando due dita, si fa lo zoom); da qui, si gestiscono il potente hi-fi, il valido navigatore, e il “clima”. Dallo schermo si può scegliere fra quattro modalità di guida che, variando la risposta del motore, lo sforzo necessario per ruotare il volante e il funzionamento del “clima”, nonché proponendo tinte differenti per l'illuminazione d'ambiente e per il cruscotto, puntano l'accento sui consumi (Eco), su un'erogazione fluida e comoda (Comfort), sul bilanciamento delle varie caratteristiche (Neutral) o sul dinamismo (Sport). Questo sistema si chiama MultiSense e consente di scegliere uno per uno i parametri: per esempio, un motore “Sport” e uno sterzo “Comfort”. Davanti si viaggia molto comodamente, ma anche dietro si sta bene; il passo maggiorato (di 4,3 cm) rispetto a quello della berlina offre altrettanto spazio in più per le ginocchia, fatto che garantisce tutto un altro viaggiare a quattro adulti. Abbastanza numerosi, ampi e rivestiti con cura i portaoggetti nell'abitacolo della Renault Mégane Sporter, mentre il baule ha una capacità di carico nettamente superiore a quella della berlina, com'è normale che sia: si passa da 384 a 521 litri (che diventano 1504 a divano abbassato). Questi valori (come pure la profondità, di 94 cm) sono buoni. In compenso, il vano è ben realizzato (ottimo il rivestimento, che comprende anche il sottofondo) e davvero pratico: ha la soglia di accesso a soli 60 cm da terra e a filo del pianale, gli schienali del divano reclinabili anche tramite due levette nel baule, due ganci portaborse e altrettanti elastici laterali. Inoltre, il pianale (composto da due parti) è posizionabile su due altezza diverse. Ma non è tutto, perché il sedile anteriore destro si può ripiegare a libro, lasciando ben 270 cm di profondità utile, e il fondo ha una parete sollevabile per creare uno scomparto, evitando così che gli oggetti piccoli “vaghino” nel baule durante la marcia. Ed ora il momento del test drive: la Renault Megane Sporter guidata è stata la 1500 DCI 110 cv Intens EDC da 29237 €. La Megane prosegue nel suo rinnovamento gamma, presentando la nbuova generazione della Station Wagon, da sempre molto apprezzata in Italia. Su strada è una vettura molto comoda, confortevole, maneggevole. E' un'auto versatile, a suo agio sia in città, che nell'extraurbano. Spaziosa a bordo, è l'ideale per famiglie o chi necessita di avere un'auto-ufficio o di poter caricare oggetti più o meno ingombranti, senza rischiare nulla. Ottima è l'accoppiata, presente sulla versione testata, di Cambio Automatico e 1500 Turbodiesel da 110 cv. Le doti di precisione negli innesti del cambio si uniscono alla fluidità di guida e prestazioni dell'ultra conosciuto e apprezzatro motore di casa Renault: elastico, potente, brillante, silenzioso, economo nei costi di gestione. Infine il listino prezzi: si va da 19900 € della 1200 Life per arrivare a 31400 € della 1600 GT (Benzina), si va da 21000 € della 1500 DCI 90 cv Life per arrivare a 34500 € della 1600 DCI 165 cv GT EDC (Diesel).


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Bruno Allevi

 

La Rottura degli Schemi
del 06-05-2017

TERAMO – La Peugeot presenta la nuova generazione della 3008. La vettura francese è disponibile con 2 Motori Benzina (1200 da 130 cv, 1600 da 165 cv) o con 2 Motori Turbodiesel HDI (1600 da 120 cv, 2000 da 150 o 180 cv), negli allestimenti Access, Active, Business, Allure, GT Line, GT. Esternamente la vettura della casa del Leone abbandona le forme convenzionali da Crossover per abbracciare quelle più muscolose da SUV. Ha un possente frontale con la mascherina dal bordo lucido quasi verticale, mentre i fari sono più sfuggenti e arretrati. Questi ultimi, se del tipo bi-led, hanno il profilo inferiore interrotto da una vistosa "virgola", che dona parecchia grinta. La parte superiore dei finestrini è contornata da uno spesso profilo che imita il colore dell'alluminio, mentre il montante posteriore ricoperto di plastica lucida di colore scuro fornisce l'impressione che il tetto sia "sospeso" rispetto alla fiancata; dietro, infine, spiccano i fanali composti da tre elementi verticali a led uniti da una fascia nera. A bordo della nuova 3008, saltano all’occhio le forme elaborate (ma non prive di eleganza) della plancia, anche nella zona della consolle centrale, con i tasti “a pianoforte” per accedere ai menu dell’impianto multimediale. Questa struttura, denominata Peugeot i-Cockpit, è orientata verso il guidatore, ma il passeggero non è stato trascurato: a partire dall’allestimento Allure, può a sua volta beneficiare delle funzioni massaggio, oltre che del profumatore che sfrutta diffusori specifici. Tecnologico e ben leggibile il cruscotto virtuale, che può essere configurato per mostrare la strumentazione, le mappe del navigatore o anche solo la velocità (per esempio di notte, per ridurre la luminosità a bordo): la sua posizione, sopraelevata rispetto al volante, lo rende visibile a colpo d’occhio, quasi come un head-up display. Questa soluzione è comune anche ad altre Peugeot (la 208, la 2008 e la 308). E proprio il volante è un altro elemento di originalità della nuova 3008, soprattutto se lo si confronta con quello del vecchio modello. È piccolo (meno di 35 cm nella sua dimensione massima), e permette di avere sempre sotto mano la vettura. Ed ora il test drive: la Peugeot 3008 guidata è stata la 2000 HDI 150 cv GT Line da 39023 €. La Peugeot con la nuova 3008 vuole abbandonare le forme tradizionali da crossover della precedente generazione, per farlo assomigliare ancor di più a un SUV grintoso e sportivo. Il comportamento stradale è ottimo: si guida molto facilmente, il piccolo volante da 35 cm è agile e permette manovre pronte e immediate. Il comfort di bordo è al top, grazie ai materiali usati e all'ottima insonorizzazione. Il posto di guida rialzato permette di avere sotto controllo tutto ciò che accade intorno alla vettura. Lo spazio a bordo è molto sia a disposizione degli occupanti che nel bagagliaio. Il motore che spinge sotto il cofano è l'eccellente 2000 Turbodiesel HDI da 150 cv. Questo motore, è il top level della gamma diesel, nella potenza più bassa (l'altra è 184 cv della versione sportiva GT). Propulsore ottimo, molto brillante, silenziosissimo, elastico, potente, consumi contenuti e costi di gestione nella media. Infine il listino prezzi: si va da 23150 € della 1200 Access fino a 33150 € della 1600 GT Line (Benzina); si va da 24900 € della 1600 HDI Access per arrivare a 37800 € della 2000 HDI 180 cv GT (Diesel).


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Bruno Allevi

 

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