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tutte le ultime auto provate da bruno allevi
Blog di ALLEVIBRUNO
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TRIFOGLIO FUORISTRADISTICO
del 12-05-2010

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mitsubishi, casa giapponese famosa per miti automobilistici come il Pajero, aggiorna il suo SUV, l’Outlander. La versione restyling del mezzo giapponese monta un 2400 benzina da 170 cv e un 2200 Diesel DID Common Rail da 156 cv, negli allestimenti Intense e Instyle. Il Restyling che ha interessato l’Outlander, ha riguardato principalmente il frontale, reso ancora piu’ sportivo e adattato al family feeling di casa Mitsubishi. Infatti come già visto sulla Colt e sulla Lancer, il muso presenta una grande mascherina cromata di forma trapezoidale dove trova alloggiamento, nella parte centrale, la targa. Mascherina che è incorniciata da due gruppi ottici rettangolari, che danno grinta e sportività al frontale del SUV made in Japan. Il resto del corpo vettura, elegante e raffinato, è rimasto giustamente immutato, per non andare a toccare una linea che piace e che ha dato al nuovo Outlander un grande successo di vendite. Immutato è rimasta anche la coda, dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici trasparenti, che regalano quel tocco di grinta sportiva a questo veicolo multiuso. Internamente l’Outlander si presenta come un SUV molto elegante, ben costruito e raffinato, con tocchi di sportività che sottolineano la provenienza rallystica di questo prodotto del trifoglio rosso. L’abitacolo abbonda di spazio, molto ben sfruttabile e organizzabile (esiste sia in versione 5 che in versione 7 posti). Lineare e completa è la plancia con la consolle centrale funzionale ed ergonomia. Sportivo è il quadro strumenti, in linea con la tradizione fuoristradistico-rallystico di casa Mitsubishi. Ed ora il momento del test drive. L’Outlander guidata è stato il 2200 DID Instyle TC-SST 7 posti da 36946 € . Il veicolo di casa Mitsubishi, progettato insieme a Citroen (C-Crosser) e Peugeot (4008), si rinnova, diventando ancora più grintoso e sportivo di prima. Il nuovo Outlander, che ora ancora di più incarna in se il DNA sportivo della casa del trifoglio rosso, si modifica sostanzialmente nel frontale, assomigliando ora alle sorelle Colt e Lancer. Su strada, il SUV giapponese si comporta in maniera oserei dire perfetta, grazie alle doti eccellenti portate dallo “sfavillante duo” cambio automatico DSG a 6 marce di origine Volkswagen e propulsore 2200 DID da 156 cv di origine Citroen. Motore che assicura brio e potenza, unita a una perfetta silenziosità, per rendere ogni viaggio sull’asfalto e nel fuoristrada una esperienza da provare e da ricordare nel tempo. Infine il listino. Per il Benzina unico prezzo: 37500 € per il 2400 Instyle 7 posti CVT. Per i diesel si va da 32500 € del 2200 DID Intense 5 posti ai 36250 € del 2200 DID Instyle 7 posti TC-SST.

Bruno Allevi

 

CINESINA CITTADINA
del 02-05-2010

ASCOLI PICENO – La DR, casa automobilistica molisana fondata da Massimo Di Risio, lancia sul mercato italiano la sua seconda proposta dopo il SUV DR5: la piccola cittadina DR1. L’utilitaria italo-cinese, che è il frutto di una joint venture fra la casa cinese Chevy e la DR, è equipaggiata con un motore 1300 a benzina da 83 cv (disponibile anche con doppia alimentazione BiFuel a GPL). Esteticamente la DR1 presenta un corpo vettura compatto, ideale per un uso prettamente cittadino. La vettura cinese, inoltre, si distingue per le forme bombate che strizzano l’occhio a un pubblico giovane e femminile. Molto accattivante e particolare il frontale bombato dove spiccano i due grandi fanali a goccia, molto grazioso anche il posteriore dove troviamo due gruppi ottici di forma tondeggiante, che rendono molto frizzante la coda della DR1. Salendo a bordo della DR1, troviamo un abitacolo curato, con buoni materiali e ampio spazio a dispozione sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Molto lineare è la plancia dove in posizione centrale e in sommità troviamo il quadro strumenti digitalizzato, molto elegante e d’effetto, una rarità sulle auto cittadine. Sotto il quadro racchiusa in uno scudo argenteo molto raffinato, troviamo la consolle centrale, con i comandi clima (levette dal design giovanile e clima dal taglio moderno) e la radio in posizione facile da raggiungere e da usare. Ed ora il momento test drive: la DR1 guidata è stata la 1300 Ecopower GPL da 11530 €. La seconda vettura della gamma DR, si presenta sul mercato italiano portando con se il gusto italiano di prodotti belli unito all’economia dei prodotti cinesi. Economia che qui non è sinonimo di scarsa qualità, anzi. La DR1 è costruita con cura, ha una dotazione di serie che molte concorrenti non possono nemmeno avere come optional, e soprattutto ha una linea giovane e frizzante che si fa notare nel traffico cittadino. Su strada la DR1 si fa guidare in maniera molto facile, il cambio è preciso e lo sterzo è nella norma (né troppo leggero ne troppo pesante). Si lascia parcheggiare in un fazzoletto di spazio (ottimi i sensori di parcheggio di serie), e soprattutto ha costi di gestione irrisori. Infatti il motore 1300 che equipaggia la versione guidata, ha la doppia alimentazione (Benzina+GPL) che permette alla DR1 di viaggiare in tutta tranquillità rispettando l’ambiente e consumando poco. Infine i prezzi: per la 1300 Ecopower a Benzina si spendono 9330 €, per la 1300 Ecopower a GPL si spendono 11330 €.


Bruno Allevi

 

4 ANELLI + 1 SUV = AUDI Q5
del 26-04-2010

COLLI DEL TRONTO – Dopo la Q7, che è uno dei must del settore dei SUV di taglia XXL, l’Audi lancia sul mercato un prodotto che va a coprire la fascia di mercato dei SUV di taglia media: il Q5. La Q5 è equipaggiata sul mercato con 2 motori a benzina (2000 TFSI da 180 e 211 cv, e 3200 TFSI da 271 cv)e 2 motori diesel TDI (2000 da 143 e 170 cv e 3000 da 240 cv). Esternamente il SUV di taglia media della casa degli anelli è un veicolo medio grande, dalle forme eleganti e slanciate, dalla linea sportiva, come si confà ad ogni Audi. Frontalmente il SUV Tedesco riprende l’ormai consueto family feeling della casa di Ingolstadt, dove troviamo l’ampia mascherina trapezoidale dalle bordature cromate, al cui centro campeggia il logo della casa tedesca, il tutto incorniciato da degli eleganti gruppi ottici di forma rettangolare. Posteriormente troviamo una coda tondeggiante, raffinata ed elegante con la disposizione dei gruppi ottici simile a quella della sorella maggiore Q7: infatti ai gruppi ottici principali si aggiungono dei piccoli fari incastonati nel paraurti dove trovano alloggiamento le luci della retromarcia. Salendo a bordo della Q5 si respira la classica aria Audi: un abitacolo assai elegante, completo di tutto, e dai toni sportivi. Molto elegante, come il resto dell’abitacolo (molto ben rifinito e costruito con cura), è la plancia, con la consolle centrale completa di tutti i comandi (clima, radio e navigazione). Sportivo e ben leggibile è il quadro strumenti, con i grandi quadranti elegantemente rifiniti da bordature cromate. Ed ora il test drive: il Q5 provato è stato il 2000 TDI 170 cv da 54120 €. Il secondo SUV di casa Audi, va ad ampliare la gamma di veicoli per il tempo libero della casa tedesca. Il Q5 prende molta tecnologia e raffinatezza dalla sorella maggiore Q7 (ormai un must nel suo settore), e la porta con se, presentandosi come un veicolo elegante, ma anche molto sportivo e di tendenza, dal sicuro successo. Su strada il SUV tedesco ha un comportamento da Audi: potente e brillante, con ottime doti di sportività. È un veicolo molto stabile grazie alla trazione integrale permanente, è facile da guidare, e si lascia parcheggiare senza problemi grazie ai sensori di parcheggio e all’ampio lunotto posteriore. Spazio infine al propulsore che equipaggia la versione provata. La Q5 testata monta il 2000 TDI da 170 cv: un motore ormai collaudato e fra i più richiesti nella scelta dei propulsori diesel per le auto del gruppo Volkswagen. Questo motore assicura alla Q5 elevate prestazioni unite a costi di gestione in linea con le maggiori rivali, garantendo al contempo un ottima silenziosità e un assoluto piacere di guida. Infine i prezzi: si parte da 39950 € della 2000 TFSI 180 cv per arrivare a 50450 € della 3200 TFSI Automatica (Benzina), si va da 39450 € della 2000 TDI 143 cv fino ad arrivare a 50080 € della 3000 TDI Automatica (Diesel).


Bruno Allevi

 

CONCETTUALITA' SPAZIALE
del 18-04-2010

GROTTAMMARE – La Peugeot sferra l’attacco alla Renault Megane Scenic e alla Opel Zafira facendo uscire sul mercato italiano la sua monovolume di taglia media: la 5008. Questa vettura è equipaggiata da un motore a benzina (1600 da 120 e 156 cv) e 2 motori turbodiesel common rail HDI (1600 da 110 cv e 2000 da 150 e 163 cv), negli allestimenti Premium, Tecno, Feline. Esteticamente la 5008 si presenta come una monovolume dalle forme non troppo ingombranti, dalle linee eleganti e raffinate, che ben si fanno notare e piacevolmente guardare nel traffico di ogni giorno. Sportiveggiante e di classe è il frontale dove il cofano spiovente da dinamismo e movimento, che ben si raccorda con l’eleganza dei gruppi ottici di forma allungata (raffinata e d’effetto l’inserzione cromata alla base del gruppo ottico), che seguono la pendenza del cofano stesso, supportando quella dinamicità che il frontale esprime. Da monovolume è la parte posteriore dove troviamo un ampio portellone che nasconde al suo interno un altrettanto ampio bagagliaio. Portellone che oltre a presentare un ampio lunotto vetrato, è elegantemente incorniciato fra i due gruppi ottici posteriori a forma di L rovesciata. Salendo a bordo della 5008 ci si trova dinanzi a una monovolume costruita con criterio, con ottimi materiali, e assemblata in maniera impeccabile. Ovviamente come in ogni monovolume che assurga a tal rango, è lo spazio che abbonda, ed è molto ben sfruttato, grazie alla possibilità di abbattere la seconda e la terza fila di sedili per ricavarne un enorme piano di carico (la 5008 è disponibile sia a 5 che a 7 posti). Andando ad analizzare la plancia, ciò che colpisce è l’eleganza e la completezza della consolle centrale, avvolgente e degradante verso il tunnel centrale, che consente di avere a portata di mano tutti i comandi di cui dispone. Elegante, come il resto dell’abitacolo è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Peugeot 5008 guidata è stata la 1600 HDI 110 cv Tecno da 26470 €. La sfida alla Opel Zafira e alla Renault Megane Scenic è partita. Ecco cosa si può dire nel vedere e nel provare la nuova Peugeot 5008 che va a rimpinguare il settore delle monovolumi di taglia media, che riscuotono sempre più successi sul mercato italiano. Questa nuova proposta della casa francese si distingue per eleganza e raffinatezza delle forme, ottimo spazio interno e un comportamento stradale sorprendente. È un veicolo molto maneggevole e facile da guidare. Assai silenzioso, ha nell’enormità del bagagliaio, che diventa immenso abbattendo la 2° e la 3° fila di sedili, una delle sue doti principali. La versione provata, che è equipaggiata con la configurazione 7 posti (ideale per le famiglie numerose), monta il motore 1600 Turbodiesel common rail da 110 cv, che, secondo me non è per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo, e che anzi, rende la 5008 molto parca nei consumi e nei costi di gestione, facendo risparmiare molto all’acquirente, garantendo al contempo brillantezza, potenza e piacere di guida. Infine i prezzi: si va da 21490 € del 1600 120 cv Premium ai 26840 € del 1600 156 cv Feline (Benzina), si va da 23090 € del 1600 HDI 110 cv Premium ai 30090 € del 1600 HDI 163 cv Feline Automatica (Diesel).


Bruno Allevi

 

COREAN MODERN SUV
del 13-04-2010

GIULIANOVA LIDO – La Hyundai inizia il 2010 con un prodotto di sicuro successo. Questo veicolo è il SUV che va a sostituire il Tucson: l’IX35. Il nuovo SUV medio della casa coreana è equipaggiato al lancio da un motore a benzina 2000 da 163 cv e un 2000 common rail diesel CRDI da 136 e 184 cv, negli allestimenti Classic, Comfort, Style. Esteticamente l’IX35 si presenta come un SUV dalle linee muscolose e grintose, massiccio nella forma ma al contempo sportivo e fluente. Molto “cattivo” e grintoso è il frontale dove al cofano spiovente si unisce la dinamicità dei gruppi ottici di forma allungata che sottolineano il carattere dinamico e sportivo di questo SUV made in Hyundai. Non da meno è la coda bombata dove oltre al grande lunotto inclinato, che da quel senso di movimento che alleggerisce la coda, troviamo anche qui grandi gruppi ottici anch’essi di forma allungata che rendono più leggera e danno alla coda un senso di movimento e leggerezza. Salendo a bordo ci troviamo a tu per tu con un abitacolo spazioso, ben rifinito, elegante, luminoso grazie alle ampie superfici vetrate. Eleganza che ritroviamo in plancia e nella consolle centrale, che come in ogni Hyundai è completa di tutto, e con i vari comandi facili da raggiungere e intuitivi nell’uso. Sportiveggiante è il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie a una gradevole retroilluminazione blu. Ed ora il momento test drive: la IX35 guidata è stata la 2000 CRDI 136 cv Comfort da 27786 €. Il sostituto del Tucson, che è stato uno dei cavalli di battaglia della casa coreana in Italia negli ultimi anni, si presenta come un mezzo dalle linee sportive e aggressive, con tanto spazio a disposizione per gli occupanti. La versione provata, che è equipaggiata con la trazione integrale (esiste anche una versione 2 ruote motrici), su strada si comporta in maniera eccellente: è un auto molto maneggevole, lo sterzo è preciso e il cambio è dolce, e si parcheggia senza troppe difficoltà grazie all’ampia superficie vetrata che permette un facile controllo di ogni punto attorno alla IX35. Due parole devono essere spese per il propulsore che equipaggia il SUV provato: il 2000 CRDI da 136 cv. Questo motore è un propulsore poco rumoroso, potente e dai costi gestione abbastanza contenuti e in linea con gli altri SUV della categoria. Motore che in abbinata alla trazione integrale permette al veicolo di casa Hyundai di comportarsi egregiamente sia su percorsi asfaltati, che su sterrati e piste accidentate garantendo sempre confort e piacere di guida. Infine il listino prezzi: si va da 20990 € della 2000 Classic 2WD ai 26490 € della 2000 4WD Comfort Automatica (Benzina), si va da 22990 € della 2000 CRDI 136 cv Classic 2WD ai 30990 € della 2000 CRDI 184 cv 4WD Style (Diesel).


Bruno Allevi

 

LA VOCE DEL SILENZIO
del 04-04-2010

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Best Seller di casa BMW arriva alla nuova generazione. Infatti, esce sul mercato italiano in questi giorni la nuova BMW Serie 5. La nuova berlina tedesca è equipaggiata al lancio con 4 motori a benzina (523 da 204 cv, 528 da 258 cv, 535 da 306 cv e 550 da 408 cv) e con due motori a gasolio (525d da 204 cv e 530d da 245 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Business, Futura. Esteticamente la nuova BMW Serie 5 non ha nulla a che spartire con il vecchio modello se non il nome. Infatti la nuova Serie 5 è più lunga di 6 cm rispetto alla precedente, ed ha linee più conformiste rispetto alla vecchia versione. Il corpo vettura è disegnato con linee fluide ed eleganti che sottolineano la volontà per la nuova Serie 5 di essere una Serie 7 in scala, giocando a fare da viceammiraglia in casa BMW. Lineare e di effetto è il frontale con i gruppi ottici affusolati che fanno da cornice alla mascherina centrale doppioscudata sporgente. Mentre il posteriore denota una dinamicità sportiva grazie alla coda fluente e sinuosa. Se esteriormente il DNA sportivo ed elegante che la Serie 5 e BMW hanno da sempre, nell’abitacolo si nota un lusso da ammiraglia. I materiali usati per l’abitacolo sono di elevatissima qualità come di elevatissima qualità è l’assemblaggio degli stessi. Come sempre la parte del leone la fa la plancia e la consolle centrale nello specifico. Consolle dove in posizione rialzata troviamo come di consuetudine il grande schermo dove si possono visualizzare molte informazioni, oltre quelle di navigazione. Subito sotto troviamo i comandi radio e clima, mentre nel tunnel centrale affianco al cambio joystick (ormai presente sulla maggior parte delle vetture di casa BMW), troviamo la manopolina dell’IDrive che regola tutto il sistema di intrattenimento presente a bordo. Elegante come il resto della vettura è il quadro strumenti, di facile lettura. Ed ora il momento test drive: la BMW Serie 5 guidata è stata la 530d Futura da 77300 €. La nuova Serie 5 si presenta sul mercato forte di una tradizione pluriennale di successi con le generazioni che hanno preceduto quest’ultima. La berlina tedesca rinnova le forme e le linee, tornando a canoni più eleganti e conformisti, rompendo con il recentissimo passato, dove le linee erano ardite e di rottura. Il comportamento stradale della nuova vettura di Monaco è semplicemente al top, da ammiraglia di alto rango. È un auto molto comoda, è un salotto viaggiante, dove è piacevole sia mettersi al volante che fare il passeggero. Nonostante sia lunga 6 cm in più della serie precedente, è molto maneggevole e si lascia guidare in maniera molto facile e tranquilla, ma se si spinge il pedale dell’acceleratore ci troviamo davanti a una sportivissima berlina dalle doti quasi da supercar. Tutto questo è merito del propulsore 3000 Turbodiesel di nuova generazione da ben 245 cv, che in accoppiata al nuovo cambio automatico a 8 marce, rendono il viaggiare sulla Serie 5 un’esperienza di appagamento sensoriale. Infine i prezzi: si va da 44540 € della 523 Base ai 75540 € della 550 (Benzina), si va da 47790 € della 525d Base ai 57440 € della 530d Futura (Diesel).


Bruno Allevi

 

La dea è tornata
del 28-03-2010

GROTTAMMARE – La Citroen inaugura il 2010 con la prima di una famiglia di auto improntate alla sportività. Questa famiglia è la DS e quest’auto è la DS3. La capostipite della famiglia DS è equipaggiata al lancio da 2 motori a benzina (1400 da 95 e 1600 da 120 e 156 cv)e un diesel common rail HDI 1600 da 92 e 111 cv, negli allestimenti Chic, So Chic, Sport Chic. Esteticamente la DS3 è una intrigante 3 porte, sportiva, un po’ snob e dal carattere pepato. In pratica è la vera Anti Mini. Il corpo vettura è compatto, le linee sono fluenti ed aggressive, da piccola coupè. Assai particolare è il frontale, dove gli elementi più caratterizzanti sono i gruppi ottici dal disegno dinamico e fluido, il grande double chevron (è il simbolo della Citroen) cromato a incorniciare e rendere ancora più grintosa la mascherina traforata, le luci diurne a led che trovano alloggiamento in due apposite feritoie ricavate nel paraurti. Posteriormente si ritrovano i dettami sportivi presenti nel frontale. Il lunotto avvolgente e inclinato, i grandi gruppi ottici anch’essi dal design dinamico e il paraurti bombato sono gli elementi sportivi che denotano, nella parte posteriore, il carattere sportivo della DS3. Non solo il corpo vettura esterno è sportivo ma anche l’abitacolo presenta un carattere marcatamente sportivo. Infatti internamente eleganza e sportività vanno a braccetto: materiali e finiture sono di qualità, mentre il volante piccolo e piatto alla base, i sedili avvolgenti e il quadro strumenti a 3 quadranti danno quel pizzico di sportività all’interno. Analizzando nel dettaglio la plancia, la troviamo rivestita di plastica soffice al tatto, mentre la consolle centrale è completa e ben organizzata con tutti i comandi giusti al posto giusto. Come già detto, sportivissimo è il quadro strumenti, a 3 quadranti, chiaro e completo, dove si mescolano alla perfezione sia caratteri digitali che caratteri analogici. Ed ora il momento test drive. La Citroen DS3 provata è stata la 1400 Chic da 17236 €. Con la DS3 la Citroen apre un era fatta di auto sportive sotto il nome DS, di cui la DS3, basata sulla nuova C3, è la capostipite. Su strada la DS3, ha un comportamento a metà fra l’auto sportiva e la tranquilla auto cittadina. Infatti è molto maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto di spazio, pratica ed agile nel traffico cittadino. Ma appena si preme il pedale dell’acceleratore la DS3 fa sentire il DNA corsaiolo e sportivo che la caratterizza, facendo divertire e molto chi la guida. Infine spazio al motore a benzina 1400 da 95 cv che equipaggia la versione provata. Questo propulsore, che è l’entry level della gamma a benzina, è un motore parco nei consumi e dal basso costo di esercizio. Inoltre è un motore molto elastico, brillante e soprattutto silenziosissimo. Infine il listino prezzi: si va da 14470 € della 1400 Chic ai 19070 € della 1600 156 cv Turbo Sport Chic (Benzina), si va da 17870 € della 1600 HDI 92 cv So Chic ai 20170 € della 1600 HDI 111 cv Sport Chic (Diesel).


Bruno Allevi

 

FOCUSALIZZATI SULLA BELLA STAGIONE
del 21-03-2010

GROTTAMMARE – La Ford Focus si scopre in vista della bella stagione, affiancando alla 5 porte e alla Style Wagon la versione Coupè-Cabriolet. La scoperta di casa Ford è equipaggiata con un motore 1600 a benzina da 101 cv e un motore diesel common rail TDCI 2000 da 136 cv, negli allestimenti Plus e Titanium. La linea della Focus Cabrio è stata creata da uno dei più grandi designer mondiali: Pininfarina. E l’”artista” torinese ha voluto unire la pulizia della linea della Focus berlina allo stile e alla grinta di una coupè, che, abbassando il tetto rigido a comando elettrico, si trasforma in una elegante cabrio per l’estate. Infatti il frontale è ripreso direttamente dalla berlina made in Ford, mentre a cambiare è ovviamente la parte posteriore, dove troviamo una slanciata coda che serve non solo a dare quel tono di grinta sportiva al prodotto tedesco, ma anche ad accogliere il tetto a ripiegamento elettronico. Accomodandosi nell’abitacolo, ad accoglierci troviamo un interno vettura raffinato ed elegante, con spazio a disposizione sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, inoltre costruito con gusto ed eleganza usando materiali di qualità e di pregio. Soffermandoci, come di consueto sulla consolle centrale, ne denotiamo la eleganza lineare, data dalle rifiniture lucide che ne esaltano la completezza, cosiccome elegante e raffinato è il quadro strumenti, facilmente leggibile. Ed ora il momento test drive: la Ford Focus CC guidata è stata la 2000 TDCI Titanium da 31354 €. La Gamma Focus, già ricca e di successo, si amplia con un prodotto che è il giusto completamento per un auto che nel corso degli anni è stata, insieme alla Fiesta, il best seller di casa Ford. Questo prodotto è la sintesi di due auto (sportiva Coupè ed elegante Cabriolet) in un'unica auto. Infatti, se nella brutta stagione, grazie al tetto rigido in metallo abbiamo un ottima copertura, bastano solo 29 secondi per trasformare la Focus CC da coupè a cabriolet grazie al tetto a ripiegamento elettrico, e partire con il vento fra i capelli. Il comportamento stradale della CC incarna lo spirito sportivo della vettura. L’auto si presenta scattante e grintosa, facilmente gestibile e manovrabile grazie a un ottimo sterzo. Inoltre è un auto silenziosa, molto confortevole e per nulla assetata (quasi 17 km/l), ideale, grazie al tetto rigido, per essere usata in qualunque condizione di tempo, e non essere relegata, come la maggior parte delle cabrio, in garage appena inizia il brutto tempo. Infine i prezzi: si va da 24100 € della 1600 Plus ai 25350 € della 1600 Titanium (Benzina), si va da 27850 € della 2000 TDCI Plus ai 29100 € della 2000 TDCI Titanium (Diesel).


Bruno Allevi

 

SCINTILLANTE UTILITARIA
del 18-03-2010

ASCOLI PICENO – Dopo essere stata per oltre un decennio il cavallo di battaglia del marchio Chevrolet in Italia, la Matiz va meritatamente in pensione, sostituita dalla Spark. La nuova piccolina della casa coreana è equipaggiata con 2 motori a benzina (1000 da 68 cv e 1200 da 82 cv) entrambi anche disponibili in alimentazione BiFuel, negli allestimenti Base, Plus, LS, LT. Esteticamente la Spark presenta una linea compatta, ideale per muoversi nel traffico di città, ma con forme frizzanti e molto giovanili, che strizzano l’occhio al pubblico femminile e a quello dei neopatentati. Assai particolare è il frontale con i grandi gruppi ottici affusolati che incorniciano magistralmente il cofano bombato, mentre a centro frontale campeggia la grande mascherina scudata con al centro il logo Chevrolet. Particolarissimo è anche il posteriore dove la nota più “stravagante” è data sicuramente dai gruppi ottici trasparenti a doppio cerchio. Lateralmente troviamo un richiamo all’italianità: infatti la Spark presenta le maniglie posteriori integrate nel montante, soluzione già in uso da qualche anno sull’Alfa 147. Internamente, l’abitacolo rispecchia il carattere giovanile e frizzante del corpo vettura. Vi è spazio per 4 persone, i materiali usati sono di qualità. Molto affascinante è la plancia dove troviamo degli eleganti inserti lucidi che impreziosiscono l’interno. Tutta da descrivere è la consolle centrale: lucida, molto fashion e chic, che segue l’inclinazione della plancia, e presenta in posizione rialzata i comandi radio e in fine di consolle quelli clima, comandi sistemati in modo intuitivo e facili da usare. Il quadro strumenti è un opera di ingegneria: infatti è la prima volta che su un auto comprare un quadro di derivazione motociclistica. Al quadrante principale di forma circolare, si accompagna uno schermo digitale di forma rettangolare che contiene il contagiri digitale e il livello carburante. Ed ora il momento del test drive. La Spark guidata è stata la 1200 LT 12596 €. La Spark si trova a compiere un qualcosa di non tanto facile: non far rimpiangere il colosso Matiz, facendo segnare un successo di vendite in Italia pari se non migliore del prodotto che va a sostituire. Le premesse per riuscire ci sono tutte: partendo dalla linea giovane e sbarazzina, proseguendo con un buono spazio interno e con una raffinatezza e ricercatezza maggiore della Matiz, e concludendo con un ottimo comportamento stradale. Infatti la Spark è molto maneggevole, pratica e facile da guidare (è una cittadina purosangue, l’ideale per destreggiarsi nel traffico). In più la versione provata, che monta un brillante e potente 1200 da ben 82 cv, può avventurarsi con la stessa disinvoltura cittadina anche su percorsi extraurbani e autostradali, destreggiandosi sempre in maniera egregia. Infine i prezzi: si va da 8950 € della 1000 Base per arrivare a 12050 € della 1200 LT (Benzina), per le versioni EcoLogic a GPL si va da 10950 € della 1000 Base ai 14050 € della 1200 LT.


Bruno Allevi

 

TEMPO LIBERO ALLA TEDESCA
del 07-03-2010

GROTTAMMARE – La Ford presenta sul mercato nazionale l’ultima serie del suo pick-up, il Ranger. Il veicolo tedesco è equipaggiato con 2 motori diesel common rail TDCI (2500 da 143 cv e 3000 da 156 cv), nelle varianti di carrozzeria Chassis, Super Cab, Doppia Cabina, negli allestimenti XL, XLT, XLT Limited. Esteticamente il Ranger si presenta come un veicolo dalle forme muscolose e massicce che denotano la robustezza del prodotto made in Ford. Importante è il frontale dove i grandi gruppi ottici fanno da cornice alla imponente mascherina lucida. Mentre il posteriore si caratterizza per la presenza dell’ampio cassone, il cui portellone è elegantemente incorniciato da gruppi ottici trasparenti, che danno una nota di sportività al mezzo tedesco. Salendo a bordo del Ranger ci troviamo davanti a un veicolo che nella sua linearità interna esprima la raffinatezza e il gusto per l’eleganza non ostentata tipica dei modelli Ford. La qualità dei materiali usati è buona, come buono è l’assemblaggio interno. Andando ad addentrarci più nel dettaglio, molto bella risulta la consolle centrale di color alluminio dove troviamo ordinatamente disposti i comandi radio e clima. Ben fatto è anche il quadro strumenti, completo di tutto e ben leggibile. Il Ford Ranger provato è stato il 2500 TDCI Doppia Cabina XL da 27400 €. Il Ranger è un veicolo studiato per essere il giusto mix fra un veicolo da lavoro e un veicolo per il tempo libero. Ciò è permesso grazie alla presenza di un ampio cassone posteriore che permette il carico di oggetti voluminosi e ingombranti in tutta sicurezza. La versione provata presenta, come tutta la gamma Ranger, la trazione integrale 4WD con marce ridotte, che permette l’uso del Ranger anche su terreni accidentati e ne fa un veicolo anche per uso fuoristradistico. Su strada il pick-up tedesco si comporta in maniera egregia: è molto maneggevole e facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria. La guida rialzata permette un ottimo controllo della strada e di ciò che accade attorno al veicolo. Infine spazio al motore. La versione guidata monta il motore diesel common rail 2500 da 143 cv. Questo propulsore risulta notevolmente elastico e molto brillante, e secondo me, non è per nulla sotttopotenziato rispetto alla mole del veicolo. Inoltre è un motore silenzioso che fa sentire il suo brio e la sua potenza, permettendo un uso del Ranger su tutti i terreni, da quelli accidentati (grazie alla trazione integrale 4WD) a quelli asfaltati. Infine ecco i prezzi: si va da 23500 € del Ranger 2500 TDCI Chassis XL fino a 36500 € del 3000 TDCI XLT Limted Automatico (Diesel).


Bruno Allevi

 

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