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tutte le ultime auto provate da bruno allevi Blog di ALLEVIBRUNO
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COSTELLAZIONE SPAZIO
del 29-11-2009
GIULIANOVA LIDO – La Subaru rinnova la Legacy presentando la nuova generazione, facendo uscire in questi giorni sul mercato italiano la versione Station Wagon a cui seguirà nei primi giorni del 2010 la versione Berlina. La station giapponese è equipaggiata con un 2000 Benzina da 150 cv, un 2000 Bifuel (Benzina + GPL) da 145 cv e un 2000 Diesel Boxer da 150 cv, negli allestimenti VA, VAGP, Sport, Sport Navi. Esternamente la station della casa delle Pleiadi è tutta un'altra auto rispetto a prima. È cambiata nelle dimensioni (5 cm in lunghezza e 8 cm in altezza, è più spaziosa e comoda rispetto a prima), ed è cambiata soprattutto nella linea. Ora la station giapponese presenta una forma del corpo vettura più d’impatto e meno anonima, che si avvicina di più ai gusti europei in fatto di linee e design automobilistico. Grintoso il frontale con i nuovi gruppi ottici appuntiti (danno dinamicità alla parte anteriore della vettura), mentre la coda è quella tipica da station wagon (ampio lunotto vetrato, utilissimo in manovra), con anche qui il nuovo design dei gruppi ottici “sfalzati” su due livelli. Anche nell’abitacolo, ora più spazioso grazie alle modifiche fatte in lunghezza e altezza, molte cose sono cambiate. Sono, e di molto, migliorati i materiali con cui è assemblato l’abitacolo e la disposizione dei comandi è stata migliorata. Elegante è la consolle centrale di color alluminio dove, fra i comandi radio ad inizio consolle e il climatizzatore in fondo consolle, è posizionato un utile e pratico portaoggetti. Sportivo è il posto guida dove al volante in pelle e alluminio a 3 razze con i comandi radio si accompagna l’accattivante quadro strumenti retroilluminato da un grintosissimo color blu elettrico. Novità assoluta è la presenza del freno a mano elettrico, la cui leva è situata dietro al volante, nella parte sinistra del lato guida. Ed ora il momento test drive. La Subaru Legacy SW provata è stata la 2000D Boxer Diesel 150 cv Sport da 37675 €. La casa giapponese, sempre più certezza nel panorama automobilistico mondiale e non più relegata a casa di nicchia, rinnova uno dei suoi modelli più venduti, la Legacy. Il model year 2010 si presenta sul mercato italiano prima in versione familiare e poi a partite dai primi giorni del 2010 anche in versione berlina. Su strada la new Legacy ha una tenuta di strada di altissimo livello, merito dell’ottimo bilanciamento, dell’ESP di serie e della trazione integrale 4x4 che tutta la gamma Legacy ha di serie. Oltre alla tenuta di strada (cammina su due binari), la station nipponica è molto maneggevole ed è facile da guidare, ha un cambio pronto e soprattutto è molto potente e veloce e per nulla rumorosa. Queste ultime 3 doti (potenza, silenzio e velocità) sono assicurate dal motore ultimo nato in casa Subaru, il 2000 D Boxer da 150 cv, che accoppia le doti del motore Boxer all’alimentazione a gasolio, con risultati eccellenti sia in fatto di prestazioni (203 km/h di velocità massima) che in fatto di economicità di gestione (6,4 l ogni 100 km). Infine i prezzi: per i benzina si va da 31980 € della 2000 VA ai 34280 € della 2000 VA Automatica, per i Bifuel si va da 34280 € della 2000 VAGP ai 36580 € della 2000 VAGP Automatica, per i diesel si va da 33980 € della 2000D VA ai 39480 € della 2000D Sport Navi.
Bruno Allevi
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SPAZIO SCENICO
del 22-11-2009
COLLI DEL TRONTO – La Gamma Renault Scenic si completa con l’uscita della versione Xmod a 5 posti, dopo la Grand Scenic a 7 posti, presentata qualche mese fa sul mercato italiano. La monovolume francese è equipaggiata da 2 motori benzina (1400 TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv), 1 motore bifuel (Benzina + GPL) 1600 da 110 cv e 3 motori diesel common rail DCI (1500 da 106 e 110 cv, 1900 da 130 cv, 2000 da 150 e 160 cv), negli allestimenti Comfort, Dynamique, Luxe. Esteticamente la Scenic Xmod si presenta con una linea e un design dove le caratteristiche di auto spaziosa si uniscono a note sportive ed eleganti. Il corpo vettura, più piccolo di quello della versione 7 posti, ma non per questo meno dispensatore di spazio, presenta un frontale grintoso e aggressivo, dove la parte del leone la giocano i grandi gruppi ottici a goccia e la doppia presa d’aria di color alluminio sul paraurti (molto bella da vedere e dona sportività al frontale), grinta che troviamo anche nella coda, dove all’ampio portellone vetrato fanno da cornice due sportivissimi gruppi ottici a L. Salendo a bordo, troviamo un ampio spazio interno che può essere sfruttato da ognuno dei 5 passeggeri nei modi che più desidera (molti portaoggetti sono disseminati all’intermo dell’abitacolo). Da notare l’ottima qualità costruttiva dell’interno vettura e la scelta di materiali di qualità con note di eleganza e sportività. Eleganza e sportività che ritroviamo soprattutto nella plancia e in particolare nella consolle centrale, molto raffinata, che vede in posizione rialzata il quadro strumenti digitale affiancato dallo schermo del navigatore, subito sotto seguito dai comandi dell’autoradio e dal clima. Plancia che oltre ad essere raffinata è tecnologicamente all’avanguardia, non solo grazie alla digitalizzazione del quadro strumenti, ma grazie anche alla presenza del tasto start stop (situato dietro il volante) e del bottone del freno a mano elettrico (vicino al cambio rialzato in fondo di consolle). Ed ora il momento del test drive. La Renault Scenic Xmod guidata è stata la 1500 DCI 110 cv Dynamique da 23738 €. La seconda uscita della Gamma Scenic, dopo la Grand Scenic 7 posti, va a colmare il vuoto lasciato dall’uscita di scena della precedente generazione della monovolume francese. La versione 5 posti della Scenic si distingue dalla 7 posti uscita da qualche mese sul mercato italiano, per l’impronta più marcatamente sportiva della linea (frontale e posteriore grintosi) e ovviamente per la forma più compatta. Su strada queste doti di sportività e compattezza sono piacevolmente apprezzabili, insieme a un ottimo confort interno, a un ampio spazio a disposizione dei passeggeri (molteplici e molto utili i vari portaoggetti disseminati nell’abitacolo) e a una facilità di guida e di maneggevolezza in manovra difficile da trovare in monovolumi di questa categoria. In ultimo, ma non da ultimo, il giusto spazio spetta al propulsore che equipaggia la vettura provata, nello specifico il 1500 DCI da 110 cv. Questo motore, ormai il più richiesto fra i motori diesel Renault, garantisce alla Scenic Xmod prestazioni di tutto rispetto, rispettando l’ambiente in relazione ai consumi (la versione provata ha gli ecoincentivi rottamazione del Governo), ma soprattutto rispettando il portafoglio dell’acquirente per quanto riguarda bassi costi di gestione e bassi consumi (19,2 km/l nel ciclo misto). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 19500 € della 1600 Comfort ai 23250 € della 1400 TCE 130 cv Dynamique, per le versioni BiFuel a GPL si va da 21500 € della 1600 Comfort ai 22750 € della 1600 Dynamique, per le versioni Diesel si va da 21500 € della 1500 DCI Comfort 106 cv ai 27000 € della 2000 DCI 160 cv Luxe.
Bruno Allevi
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EVOLUZIONE, PUNTO
del 15-11-2009
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fiat aggiorna uno dei suoi maggiori successi degli ultimi anni, la Grande Punto, evolvendola nella Grande Punto Evo. L’utilitaria torinese è equipaggiata con 2 motori benzina (1200 da 65 cv e 1400 da 77, 105 cv), 1 motore Bifuel (Benzina+GPL) 1400 da 77 cv, 1 motore a Metano (1400 da 77 cv), 2 motori diesel (1300 Multijet da 75, 90 e 95 cv, 1600 Multijet da 120 cv), negli allestimenti Active, Dynamic, Fun, Sport, Emotion. La Evo non si può definire un auto ex novo, ma è una evoluzione, o meglio un aggiornamento stilistico della Grande punto, che non va a sostituire bensì ad affiancare, creando così così la terza variante della Gamma Punto dopo la Punto Classic e la Grande Punto. A cambiare come sempre nell’estetica esterna sono stati pochi e signficativi particolari. In primis l’auto è stata allungata di 4 cm passando da 403 cm a 407 cm, poi sono stati sostanzialmente modificati sia l’anteriore che il posteriore. Per quanto concerne l’anteriore adesso la Grande Punto Evo strizza l’occhio nelle somiglianze alla 500: ciò è sottolineato dalla presenza di un baffo cromato fra i fari a goccia, stesso baffo cromato riscontrabile sulla piccola di casa Fiat. Oltre al baffo abbiamo un paraurti di nuovo disegno che taglia in due la grande presa d’aria. Per il posteriore invece sono stati aggiornati i gruppi ottici verticali, che ora adottano la tecnologia a led. Se esternamente i cambiamenti non sono stati tanti, internamente si è assistito a una rivoluzione, o meglio a una evoluzione, come dice il nome stesso della terza variante sul tema Punto. Infatti se la comodità dell’abitacolo e lo spazio offerto a bordo è rimasto immutato rispetto alla Grande Punto da cui parte, le maggiori novità si trovano in plancia. Plancia tutta nuova, con materiali più morbidi, realizzata prendendo a modello la plancia della sorella maggiore Bravo. La consolle è stata ridisegnata e risulta molto più sportiva e accattivante di prima.: ben disposti sono i comandi, ergonomici e di immediato utilizzo. Sportivo è anche il quadro strumenti, anch’esso rinnovato profondamente. Ed ora il test drive: la Fiat Grande Punto Evo testata è stata la 1200 5 porte Dynamic da 16850 €. La Fiat a 4 anni dalla commercializzazione della Grande Punto, lancia sul mercato la sua versione evoluzione, chiamata Evo, destinata a portare a 3 le varianti della Gamma Punto. La nuova nata in casa Fiat, modifica la Grande Punto che tutti noi conosciamo, solo in pochi ma essenziali aspetti, come quelli dell’anteriore e del posteriore, senza tralasciare l’abitacolo totalmente rivisto e ridisegnato. Il comportamento su strada della Grande Punto Evo testata è in linea con lo spirito di vettura da città e da autostrada che la piccola Fiat ha da sempre avuto nel DNA. Soffermandoci in particolare sul motore, il 1200 da 65 cv, motore entry level della gamma a benzina, possiamo dire come sia il giusto mix fra economicità di gestione e brillantezza, garantendo alla Grande Punto Evo il giusto scatto e la potenza adeguata per ogni situazione e al contempo assicurando al possessore poche visite dal benzinaio grazie ai suoi bassi consumi (17,5 km/l nel ciclo misto). Infine il listino prezzi: si va da 11800 € della 1200 Active 3 porte ai 17900 € della 1400 Multiair Start&Stop 5 porte Emotion (Benzina); si va da 14300 € della 1400 3 porte Active ai 18100 € della 1400 5 porte Emotion (GPL); si va da 15500 € della 1400 Natural Power Active 3 porte ai 19350 € della 1400 Natural Power Emotion 5 porte (Metano); si va da 13650 € della 1300 Multijet 75 cv 3 porte Active ai 20450 € della 1600 Multijet Emotion 5 porte (Diesel).
Bruno Allevi
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HO RITROVATO NEMO
del 08-11-2009
TORTORETO LIDO – Dopo aver scritto sul Fiat Qubo e sul Peugeot Bipper Tepee, ora tocca al terzo prodotto dell’accordo Fiat – PSA: il Citroen Nemo. Il piccolo multispazio francese è equipaggiato con 2 motori 1400 (un benzina da 75 cv e un diesel HDI da 70), negli allestimenti Multispace e Alla Ricerca Di Nemo. Anche il Nemo come il Qubo e il Bipper presenta la stessa esteica e la stessa linea, basata su forme squadrate nella parte centrale, dall’anteriore che presenta il caratteristico paraurti bombato e i simpatici gruppi ottici a forma di palpebra, dalla coda perpendicolare dove fa bella mostra di se l’ampio portellone vetrato. Molto comoda è la doppia porta laterale scorrevole, che permette un ottima accessibilità ai posti posteriori. Salendo a bordo del Nemo siamo in presenza della classica auto piccola fuori ma immensa dentro. Infatti, nell’abitacolo (costruito con ottimi materiali e ben assemblato) lo spazio non manca, ed è assai sfruttabile e modulabile a seconda delle esigenze di carico dei passeggeri del veicolo francese. Andando ad analizzare nel dettaglio la consolle centrale, possiamo notare come sia lineare e di facile utilizzo, con tutti i comandi facilmente raggiungibili e di uso immediato. Molto comodo è inoltre il cambio in posizione rialzata e di facile lettura è il quadro strumenti, situato come di consueto dietro il volante. Ed ora il test drive. Il Nemo guidato è stato il 1400 HDI Multispace da 16341 €. Il trittico può dirsi completato con l’arrivo sul mercato della declinazione Citroen del Progetto Fiat – PSA di costruzione di un piccolo veicolo multispazio. Il Nemo rispetto al Qubo e al Bipper, precedentemente testati, cambia in pochissimi aspetti, praticamente solo quelli del cambio del nome e del logo sulla carrozzeria. Per il resto tutte le doti di praticità, spaziosità interna e compattezza esterna riscontrate anche sugli altri due veicoli, sono immutati. Il comportamento stradale del Nemo, è quello che si può riscontrare in un auto da città: pratico, maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto. Prestazionalmente parlando, la vettura provata è equipaggiata con il 1400 HDI da 70 cv, già presente su molte vetture della gamma cittadina Citroen, C1 e C2 in testa. Questo motore brilla soprattutto per silenziosità e bassi consumi, e garantisce al Nemo la giusta brillantezza e potenza che permetta l’uso del veicolo francese non solo come auto cittadina ma anche come veicolo per affrontare viaggi di più lungo raggio. Infine i prezzi: si va da 13311 € del 1400 Multispace fino ad arrivare a 14540 € del 1400 Alla Ricerca di Nemo (Benzina); si va da 14561 € del 1400 HDI Multispace fino ad arrivare a 15790 € del 1400 HDI Alla Ricerca di Nemo (Diesel).
Bruno Allevi
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ATTRAZIONE TEDESCA
del 01-11-2009
NORCIA – Anche l’Audi A3 si allinea al nuovo family feeling Audi, nato con la nuova serie dell’A4. L’A3 restyling, in cui è marcatamente visibile questo trade d’union stilistico della casa tedesca, è equipaggiata con 4 motori a benzina (1400 TFSI da 125 cv, 1600 da 102 cv, 1800 TFSI da 160 cv, 2000 TFSI da 200 e 265 cv) e con 3 motori a gasolio TDI (1600 da 105 cv, 1900 da 105 cv e 2000 da 140 e 170 cv), nelle varianti di carrozzeria Berlina, Sportback e Cabrio, negli allestimenti Attraction, Ambiente, Ambition, S3. Come ogni restyling, il lavoro degli ingegneri e dei designers di casa Audi ha avuto come oggetto pochi ma significativi particolari. In primis possiamo notare ciò che è stato detto poco fa: il rinnovamento del frontale: ora assomiglia a quello dell’A4 (mascherina centrale che va dal cofano al paraurti con cornice cromata, fari allungati di forma rettangolare smussata). Analizzando ora il resto del corpo vettura notiamo come la forma compatta della Berlina, quella da simil station della Sportback sono rimaste identiche, mentre a cambiare sono stati i gruppi ottici posteriori che ora adottano la tecnologia a led luminosi. Salendo a bordo di una delle tre varianti che compongono la gamma A3, notiamo come l’abitacolo sia costruito seguendo due linee guida fondamentali: la linearità delle forme e la sportività. Come ogni Audi, anche nell’A3 si ha il mix perfetto fra queste due caratteristiche, che permettono di avere un abitacolo in linea con quello degli altri prodotti della casa di Ingolstadt. La qualità costruittiva è come sempre ottima, come sono ottime le rifiniture interne. Ben organizzata la plancia e di facile e immediato utilizzo la consolle centrale che vede in posizione rialzata la radio cd e subito sotto il clima bidona; molto ben visibile e chiaro nella lettura è il quadro strumenti. E ora il test drive. L’Audi A3 provata è stata la versione berlina, nello specifico la 2000 TDI 140 cv Ambition da 30746 €. Il prodotto Audi di maggior successo insieme alla A4, si rinnova, non in maniera netta e profonda come la berlina media della casa degli anelli, ma con un appena accennato face lifting che ha ammodernato e reso più elegante la vettura tedesca. Il comportamento stradale della versione provata (la berlina 3 porte), è sportiveggiante come ogni Audi, ma oltre alle doti da sportiva l’A3 è una vettura facile da guidare, molto maneggevole, con uno sterzo preciso e un cambio pronto con innesti rapidi. Il motore che equipaggia la vettura guida è l’ormai stranoto motore 2000 TDI da 140 che equipaggia buona parte della gamma vettura dei marchi del gruppo Vo9lkswagen, e che brilla per potenza, brillantezza e silenziosità. Infine il listino prezzi con i vari distinguo fra Berlina, Sportback e Cabriolet. Per la berlina 3 porte ecco i prezzi: si va da 24131 € del 1600 Attraction ai 40181 € della S3 (Benzina), si va da 26581 € della 1600 TDI Attraction ai 32831 € della 2000 TDI 170 cv Ambition con trazione integrale Quattro (Diesel). Per la Sportback ecco i prezzi: si va da 24981 € della 1600 Attraction ai 41031 € della S3 (Benzina), si va da 27431 € della 1600 TDI Attraction ai 33681 € della 2000 TDI 170 cv Ambition con trazione integrale Quattro. Per la Cabriolet ecco i prezzi: si va da 29331 € della 1600 Attraction ai 36631 € della 2000 TFSI Ambition (Benzina), si va da 31731 € della 1600 TDI Attraction ai 35131 € della 2000 TDI 140 cv Ambition (Diesel).
Bruno Allevi
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GEMELLAGGIO IN CASA
del 25-10-2009
ASCOLI PICENO – La Seat manda in pensione dopo tanti anni la Toledo e lancia un nuovo prodotto, già noto ai più. Questa vettura è la Seat Exeo, ed è costruita sulla base dell’Audi A4, nello specifico il modello precedente all’attuale. La nuova berlina Seat è equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 102 cv e 2000 TSI da 200 cv) e un motore diesel 2000 TDI da 143 e da 170 cv, negli allestimenti Reference, Style, Sport. Esternamente la nuova vettura top di gamma del marchio spagnolo presenta una linea austera e filante, pura ed elegante, basata tutta sulle forme della A4 precedente generazione, da cui la Exeo deriva direttamente. In linea con il family feeling Seat il frontale (gruppi ottici a palpebra che incorniciano la mascherina scudata con al centro il logo della casa spagnola), posteriormente abbiamo una elegante coda da classica berlina di alto gamma (rettangolare e squadrata), impreziosita dai grandi gruppi ottici posteriori. Interiormente l’ammiraglia Seat prende il meglio della qualità dei materiali con cui il Gruppo Volkswagen assembla le sue auto. L’abitacolo è costruito razionalmente garantendo ampio spazio a bordo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Come già accennato in precedenza la qualità costruttiva (materiali usati e assemblaggio) è di alto livello, in linea con l’eleganza lineare dei modelli del gruppo Volkswagen. Andando a focalizzarci come di consueto sulla plancia, possiamo notare la presenza di eleganti inserti nelle portiere e sopra il portaoggetti. Continuando la diesamina della parte frontale e del posto guida si nota subito una cura dei dettagli e una sobrietà nella scelta della disposizione dei comandi. Nella consolle centrale troviamo in posizione preminente il sistema radio seguito a “ruota” dal climatizzatore; il quadro strumenti è ben costruito, è elegante e sportivo (in linea con il carattere sportivo della casa spagnola) ed è ben leggibile sia di giorno che di notte grazie alla retroilluminazione bianca su fondo nero. E ora il consueto momento test drive. La Seat Exeo guidata è stata la 2000 TDI 143 cv Style da 28475 €. La Seat torna sul classico per la sua ammiraglia, facendo uscire di produzione la Toledo e lanciando la Exeo, che altro non è, con le opportune modifiche, la Audi A4 precedente generazione. L’auto, che già con il marchio Audi era ricercata per la sua raffinatezza ed eleganza, qui si sposa con le note sportive che Seat ha nel suo DNA creando al contempo un auto elegante e grintosa, sportiva e di rango. Su strada la vettura è molto confortevole, ha un ottima tenuta di strada (anche ad andature elevate la vettura è incollata alla strada), è silenziosa e scattante, e nonostante i 4,70 m di lunghezza è molto maneggevole sia nei cambi di traiettoria che nei parcheggi. Da ultimo, ma non per ultimo, spazio al motore che equipaggia la Exeo provata: il 2000 TDI da 143 cv. Questo propulsore è uno fra i più usati motori a gasolio della gamma delle vetture del gruppo. Le sue doti sono molte: potenza, brillantezza, elasticità, ma soprattutto consumi bassi e gestione alla portata di tutti, doti che rendono questo propulsore il più adatto alkla tipologia di berlina elegante e sportiva che è la Exeo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 21051 € della 1600 Reference ai 27136 € della 2000 TSI Sport; per i diesel si va da 25051 € della 2000 TDI 143 cv Reference ai 28236 € della 2000 TDI 170 cv Style.
Bruno Allevi
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ELEGANTEMENTE SPORTIVA
del 18-10-2009
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mercedes amplia la gamma della Classe E , andando ad affiancare alla Berlina, e in attesa della versione station, la versione Coupè. La sportiva tedesca è equipaggiata da 3 motori a benzina (250 CGI da 204 cv, 350 CGI da 292 cv, 500 da 387 cv) e 2 motori diesel (250 CDI da 204 cv e 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive e Avantgarde. La nuova E Coupè presenta una linea che, a mio modesto parere, è bellissima. Infatti gli ingegneri della casa della stella a 3 punte hanno unito la sportività propria delle coupè di casa (CL e CLS in testa) all’eleganza e alla raffinatezza della nuova Classe E, proponendo un prodotto molto affascinante che sicuramente farà breccia nei cuori degli estimatori di casa Mercedes. Molto grintoso l’anteriore con il frontale ripreso dalla E berlina (stesso muso con cofano spiovente, doppi gruppi ottici di nuovo disegno, fari fendinebbia a led, grande mascherina cromata con al centro il logo della stella), accattivante e sportivo il posteriore, dove le dolci forme tipiche della coupè degradano verso la coda slanciata. Coda dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici posteriori presi direttamente dalla E Berlina e i grintosi terminali di scarico ovali. Salendo a bordo della stellare sportiva, notiamo come a un abitacolo proprio di una coupè (sportivo e un po’ sacrificato per i posti dietro) si sia unito lo stile e l’eleganza quasi sfrenata che l’interno della E Berlina ha come dote principe. Infatti se le doti da sportiva sono principalmente il posto guida ribassato, i sedili e il volante sportivi, tutto il resto è eleganza e lusso. Oltre che nella qualità dei materiali e degli inserti, l’eleganza dell’abitacolo e la sua lussuosità, si ritrovano nella zona della plancia, e della consolle centrale in particolare. Consolle che presenta in parte rialzata lo schermo del navigatore e del sistema di intrattenimento e subito sotto le bocchette della climatizzazione trovano posto la radio cd e il sistema di climatizzazione. Molto sportivo è il quadro strumenti dove i quadranti sono incastonati come gemme in dei tunnel, con la nota elegante della cornice cromata in ogni quadrante. Ed ora il momento test drive: la Classe E Coupè provata è stata la 350 CDI Avantgarde da 61000 €. La versione sportiva della Classe E ha il compito di sostituire la CLK, che ha avuto molto successo in questi anni. Questa bella ed elegante coupè ha molte frecce da scoccare per raggiungere il successo, fra cui spiccano sicuramente le forme eleganti e dinamiche, l’abitacolo lussuoso e sportivo, ma soprattutto le prestazioni. La vettura provata ha un comportamento da vera sportiva ( è un auto veloce e potente), una bruciante accelerazione, ma anche maneggevolezza e facilità di guida, un cambio automatico facile da utilizzare, e soprattutto un confort di alto livello (ottima la insonorizzazione e quasi nullo il rumore a bordo). Il motore che equipaggia la vettura provata (350 CDI da 234 cv) è il motore top gamma dei propulsori a gasolio ed è una novità da un punto di vista motoristico, essendo stato usato per la prima volta in Mercedes sulla nuova Classe E Berlina, da cui la Coupè deriva. Infine i prezzi: per i benzina si va da 46951 € della 250 CGI Executive ai 72871 € della 500 Avantgarde, per i diesel si parte da 46591 € della 250 CDI Executive per arrivare a 56407 € della 350 CDI Avantgarde.
Bruno Allevi
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SPORTIVITA' FORMATO FAMIGLIA
del 11-10-2009
COLLI DEL TRONTO – Dopo la versione berlina, la Coupè e la Grand Scenic, e in attesa della Scenic XMod, arriva in questi giorni sul mercato italiano la versione station della berlina francese: la Megane Sportour. La famigliare della casa della Regie è equipaggiata al lancio con 2 motori a benzina (1400 Turbo TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv) e da 3 turbodiesel DCI (1500 da 90 e 110 cv, 1900 da 130 cv, 2000 da 150 cv), negli allestimenti Comfort, Dynamique, Luxe. Esteticamente la nuova Megane Sportour si presenta con una linea moderna e molto accattivante, sportiva ed elegante, che stacca con le linee spigolose della precedente Megane SW. Anteriormente il frontale è lo stesso grintoso “muso” della versione Berlina e Coupè della media francese, mentre le novità principali sono ovviamente nella parte che va dal montante centrale fino alla coda. Infatti abbiamo le tipiche linee allungate da station, ma qui declinate in maniera dinamica e sportiva. La conferma di questo spirito sportivo della Sportour lo abbiamo nel posteriore, dove oltre alle linee curve del portellone, abbiamo nuovi gruppi ottici dal disegno molto particolare e accattivante (fari dalle linee dinamiche). Salendo a bordo della nuova Megane SW, troviamo un abitacolo molto spazioso, fatto su misura per quelle famiglie numerose che hanno bisogno di un abbondante spazio posteriore per poter caricare gli oggetti più variegati. Il bagagliaio infatti è molto capiente ed è facile accedervi grazie al comodo portellone posteriore. Ma lo spazio non abbonda solo in coda: l’auto è comoda e confortevole sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, che trovano un abitacolo di qualità costruito con ottimi materiali. Analizzando come di consueto la plancia, si nota subito una linearità e una eleganza nella disposizione dei comandi, una ergonomia degli stessi e una facilità d’uso della consolle centrale, completa di ogni ritrovato tecnologico in voga oggi nel mondo delle automobili. Parlando del quadro strumenti, abbiamo un quadrante centrale digitale (quello del contachilometri) supportato lateralmente da altri piccoli quadranti dove sono presenti le indicazioni più importanti (acqua, benzina….) che devono essere sempre sotto controllo del guidatore. E ora il momento test drive. La Megane Sportour guidata è stata la 1500 DCI Dynamique 110 cv da 23560 €. La gamma Megane continua il suo completamento con quella, che insieme alla berlina ha decretata il successo della media francese: la versione Station Wagon. La nuova generazione della famigliare transalpina perde le linee spigolose della precedente serie (come già è avvenuto per la berlina) ma ne guadagna in eleganza e sportività delle forme. Confort (sedili comodi e fatti con ottimi materiali) e spazio sono le doti maggiori che l’abitacolo della Megane SW offre ai passeggeri. Spazio dato non solo dall’ampio bagagliaio ma anche dai portaoggetti presenti all’interno e dalla modulabilità dei sedili per poter aumentare la capacità di carico. Altri punti fermi di questa vettura sono la sua maneggevolezza, la facilità di guida, la silenziosità di marcia grazie a un ottimo sterzo, pronto e per nulla pesante, e sicuramente, per quanto riguarda la silenziosità l’insonorizzazione interna e il confort complessivo che la Megane Sportour offre. Infine spazio anche al propulsore, che equipaggia la station francese. Il 1500 DCI da 110 cv, ormai uno dei motori diesel più scelti e più apprezzati da chi compra Renault, è brillante e potente, molto silenzioso, e grazie alla sua bassa cilindrata, ha bassi consumi e basse emissioni, che consentono alla Megane Sportour provata di beneficiare degli ecoincentivi rottamazione del Governo. Infine i prezzi: si va da 18270 € della 1600 Comfort ai 21760 € della 1400 Turbo TCE Luxe (Benzina); si va da 19270 € della 1500 DCI 90 cv Comfort FAP ai 26760 € della 2000 DCI 150 cv Luxe FAP con cambio automatico Proactive (Diesel).
Bruno Allevi
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SUV + COUPE' = BMW X6
del 04-10-2009
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW crea un nuovo segmento, quello del SUV sportivo con forme da coupè. L’auto apripista di questa nuova fascia di mercato è la X6. Il nuovo prodotto di casa BMW è equipaggiato con 3 motori a benzina (xDrive35i da 306 cv, xDrive50i da 407 cv e M da 554 cv) e con 2 motori diesel (xDrive30d da 235 cv e xDrive35d da 286 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, M. La grande sfida che gli ingegneri BMW hanno lanciato al mercato è tutta racchiusa nella linea e nel design della X6. Infatti non si tratta del solito SUV in linea con prodotti della stessa marca come X3 o X5, ma qui si è voluto unire l’importanza delle linee del grande SUV alla sportività e alla fluidità delle forme proprie delle coupè. Infatti se il frontale è imponente e mastodontico per ricordare la robustezza e la muscolosità della vettura (caratteristiche proprie di tutti i SUV di una certa caratura e livello), particolarissima è la parte di vettura che va dal montante centrale fino alla coda. Qui infatti troviamo le linee fluenti, dinamiche e tondeggianti proprie di una coupè. Linee da sportiva che trovano nella coda la loro summa massima, grazie al parabrezza fortemente inclinato, alla coda muscolosa che segue le linee fluenti della parte posteriore, e ai due grandi terminali di scarico rettangolari, che sono integrati nel paraurti. Accomodandosi a bordo della X6, ci si trova davanti a un abitacolo, degno di vetture di gran lusso, dove il mix fra eleganza e sportività si fonde perfettamente. L’abitacolo è spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, nonostante le linee posteriori proprie della coupè potrebbero far pensare altro. I materiali usati per l’interno della X6 sono, come in ogni BMW, di altissimo pregio e di grande qualità. Descrivendo nel dettaglio la zona guidatore, notiamo innanzitutto come il posto di guida sia alto e permetta una ottima visibilità in ogni direzione. Elegantissima la consolle centrale con l’ormai consueta disposizione dei comandi, che vede il sistema di navigazione in posizione rialzata, subito sotto le bocchette della climatizzazione. Scendendo ancora troviamo il clima automatico e l’autoradio. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio a joystick (presente anche su X5 e Serie 7) e il pulsante del freno a mano elettrico. Il quadro strumenti è, come su ogni BMW, elegante e raffinato, completo di tutto, e ben visibile sia di giorno che di notte, grazie alla grintosa retroilluminazione rossa. Ed ora il momento test drive. La BMW X6 provata è stata la xDrive 30d Futura da 78620 €. La BMW ha abituato i suoi aficionados alle sfide. Questa è una di quelle: unire un SUV e una Coupè in un auto sola. Il risultato, eccellente, è la BMW X6. Su strada questa unicità automobilistica, presenta doti sia da sportiva purosangue che da SUV per tutti i terreni. Infatti grazie all’altezza da terra, alla trazione integrale xDrive, e all’HDC (sistema di controllo per la marcia nelle discese ripide), possiamo classificare l’X6 nella categoria dei SUV. Mentre le prestazioni della vettura provata (220 km/h di velocità massima), la forma fluente da coupè, la potenza e la brillantezza del propulsore 3000 diesel da 235 cv, la configurano come sportiva purosangue. Questo insieme di sportività e di robustezza viene esaltato dalla praticità e dalla maneggevolezza della X6, che nonostante i 4,87 m di lunghezza e i 2150 kg di peso, si lascia guidare in maniera molto facile, non presentando particolari difficoltà neppure in manovra, nonostante il posteriore da coupè possa dare scarsa visibilità (in soccorso vi sono la telecamera posteriore per la retromarcia e i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 63501 € della xDrive35i Eletta ai 115651 € della X6 M, per le versioni diesel si va da 62301 € della xDrive30d Eletta ai 70551 € della xDrive35d Futura.
Bruno Allevi
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ICH BIN FLAGGENSCHIFF
del 27-09-2009
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La regina si rinnova per tornare a regnare più forte di prima. Questo è quello che si può dire nel annunciare l’arrivo sul mercato della nuova BMW Serie 7, regina incontrastata del segmento delle superammiraglie di lusso. La punta di diamante della casa di monaco è disponibile nelle due varianti di carrozzeria Normale e Limousine, è equipaggiata con 2 motori a benzina (740 da 326 cv e 750 da 407 cv) e un motore diesel (730d da 245 cv), negli allestimenti Eletta, Futura, Eccelsa. Esternamente la nuova Serie 7 ha un corpo vettura massiccio e mastodontico, a sottolineare che auto importante sia la Serie 7. Ma all’imponenza del corpo vettura si aggiunge un insieme di linee fluenti ed eleganti, grintose e sportive, che rendono la Serie 7 un auto lussuosa ed elegante, grintosa e sportiva. Elegantissimo e molto sportivo l’anteriore: bello il grande cofano spiovente (segno di sportività e dinamicità delle forme), “catturasguardi” il frontale dove al centro campeggia la grande mascherina cromata doppioscudata elegantemente incorniciata da grandi gruppi ottici a forma di palpebra. Se l’anteriore è molto elegante e sportivo, non da meno lo è il posteriore. Posteriore che presenta una coda imponente come il resto della vettura, dei grandi gruppi ottici a fare da cornice al bagagliaio, e integrati nei paraurti abbiamo 2 terminali di scarico cromati a forma rettangolare. Internamente la Serie 7 presenta un abitacolo che si può ben definire da “mille e una notte”. Infatti oltre a uno spazio abbondante sia per i passeggeri anteriori che posteriori e a un confort da salotto viaggiante, le pelli usate per le sellerie, gli inserti delle porte e della plancia, l’assemblaggio sono al top per qualità e scelta dei materiali usati. Andando ad analizzare nel dettaglio la plancia, subito l’occhio va alla consolle centrale. Consolle che presenta nella parte alta lo schermo del navigatore, subito sotto ad esso troviamo il climatizzatore e l’autoradio, nel tunnel centrale vi è il cambio automatico a forma di joystick e accanto al cambio la rotellina del sistema IDrive, rotellina che comanda tutti i sistemi di intrattenimento e comunicazione presenti nell’auto. E ora il momento delle sensazioni su strada. La BMW serie 7 guidata è stata la 730d Eccelsa versione normale da 106970 €. L’ammiraglia delle ammiraglie si rinnova, rimpossessandosi dello scettro di regina del segmento delle auto superlusso. La nuova Serie 7, è infatti esternamente un concentrato di imponenza, eleganza e sportività. Internamente troviamo un abitacolo elegantissimo, di altissimo pregio e con ritrovati tecnologici, per quanto riguarda intrattenimento e comunicazione, all’avanguardia. Ovviamente il comportamento stradale della berlinona tedesca è da oscar del confort, grazie a una guida sul velluto data da una curatissima insonorizzazione interna e da un confort ai massimi livelli, a una facilità di guida e a una maneggevolezza nonostante la mole della vettura e gli oltre 5 metri di lunghezza e infine alla praticità d’uso del cambio a joystick. Non si poteva non parlare del motore: il 3000 turbodiesel da ben 245 cv, che equipaggia la Serie 7 guidata, è potentissimo, molto silenzioso e brillante, e secondo il mio modesto parere per nulla sottopotenziato in relazione alle dimensioni di peso e lunghezza della ammiraglia BMW. Infine i prezzi: si va da 83081 € della 740 Eletta ai 119131 € della 750 LI Eccelsa (versione Limousine) (Benzina), si va da 78481 € della 730d Eletta ai 102781 € della 730 LD Eccelsa (Versione Limousine) (Diesel).
Bruno Allevi
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