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Forum: soka gakkai
religione affari e guerra o benemerita societa' ?
Forum istituito da Francesco in data 05-08-2004
per la categoria: Politica e Società
interventi nel Forum: 103
Consultato 125618 volte

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Altro blog oscurato, Buddha Street
Intervento di Devadattak in data 08-02-2010

Sono lieto di trasmettere, su richiesta dell'Autore, la seguente comunicazione:
Buddha Street è praticamente sparito da Google. Non ci credete? Provate a cercarlo. Non è stato bannato, ma in qualche modo ha ricevuto una penalizzazione. Sto facendo le mie ricerche, leggo i forum, cerco di orientarmi tra i tag e i meta content, tra i page rank e le google bomb. Sto persino meditando di cambiare blog provider, naturalmente sempre tra quelli gratuiti. Esistono vari modi per influenzare Google e penalizzare un sito che non è ancora molto conosciuto, e forse qualcuno si è dato da fare.
Eppure Buddha Street non offende, non fa nomi e cognomi, non calunnia, non manca di rispetto e non sparge odio. In una parola, non ospita l’onshitsu. Perché allora usare mezzi sleali per non farlo trovare? Intendiamoci, non sto accusando nessuno, certamente non la Soka Gakkai o i suoi dirigenti. Potrebbe essere stato chiunque tra i "soli giusti" che indossano l'armatura da difensori dell'ortodossia e brandiscono il Gosho come fosse una daga. Putroppo nella Gakkai sono in tanti che, in nome del più nobile dei fini, giustificherebbero l’uso di mezzi quantomeno discutibili, come quando in passato si pedinavano i monaci per fotografarne la dolce vita nei night club di via Veneto. Dai, non mi dite che non lo dovevo scrivere, sapete benissimo che è stato pubblicato sul Sekyo Shimbum, un giornale che tira alcuni milioni di copie. Ma la verità è che chi si prestava a quei compiti era senza malizia e credeva di agire nel giusto, e oggi non mi riesce di incolpare nessuno, perché il ragionamento che sta dietro quegli atti non è altro che uno dei frutti nati dai semi culturali di cui ostinatamente scrivo, è la gramigna che cresce rigogliosa sul terreno del fondamentalismo del “solo noi” e del primato della forma sulla sostanza.
Certamente qualcuno, nel leggere questo post, proverà un qualche tipo di soddisfazione. Ma anche se googlebot non fa uno scan di Buddha Street dal 27 febbraio scorso io non me la prendo. Mi dispiace solo per il ricordo di mio padre, magari qualcuno in quei giorni ha interrogato i motori di ricerca per trovare il suo nome, ed è rimasto deluso. Non me la prendo, dicevo, perché in qualche modo me lo aspettavo, ci sono stato in mezzo tanti anni, è so bene che il silenzio è soltanto la forma dietro cui si celano pensieri e opinioni sussurrate.
Ma io credo che le idee debbano circolare liberamente, perché in tal modo quelle più forti, quelle capaci di rendere viva e brillante la realtà, avranno modo di farsi spazio ed affermarsi. Se una persona è pura e convinta della forza delle proprie idee non perde tempo a togliere la voce alle idee degli altri. E siccome la voce di Buddha Street è stata in qualche modo attenuata facendola sparire da Google, il motore di ricerca più diffuso del mondo, io propongo a chi vorrà farlo volentieri un modo alternativo per rimettere quelle idee in circolazione: stampare il biglietto da visita in testa a questo post e distribuirlo a chi ritenete possa interessare. Deve essere un gesto semplice e fatto alla luce del sole, perché non c’è nulla di male nell’esporre con garbo delle idee, e nessuno dovrebbe averne paura. G.M.R.


 

Tautologie di Daisaku Ikeda
Intervento di Devadattak in data 06-02-2010

Tautologie di Daisaku Ikeda, della serie: Daisaku Ikeda, Autore di che?

Devo riconoscere che il Sig. Daisaku Ikeda non finisce di stupirmi.
Ha dichiarato che il 2010 è “l’anno della vittoria completa Soka e del progresso dinamico dei giovani”.
Riflessioni:
Il termine vittoria, di origine latina, è chiarissimo. Indica il superamento di una difficoltà, il raggiungimento di un fine, la sottomissione di un nemico e chi più ne ha più ne metta. Certo è che la vittoria è un fatto in sé compiuto e concluso. Per esempio, la vittoria pone fine ad una situazione sgradevole per una delle parti in causa, decretando il successo dell’uno e la sconfitta dell’altro, indipendentemente dal fatto che si tratti di una vittoria su un nemico, sui propri limiti o sulla propria oscurità fondamentale, tanto per restare in tema.
Che dice invece Daisaku Ikeda? Parla di vittoria “completa” della Soka, come se esistessero vittorie incomplete (da non confondersi con la vittoria di Pirro che è altra cosa). Eppure dice sempre: il Buddismo è vincere o perdere, e qui non specifica se completamente o no.
Siamo chiaramente in presenza di una tautologia: figura retorica dal significato ripetitivo che consiste nell’aggiunta di contenuto ridondante, del tipo “ i quadrilateri hanno quattro lati”.
Ma cosa dobbiamo capire da questa frase? Che la Soka non ha ancora vinto.
Andiamo avanti e analizziamo il “progresso dinamico”.
Il termine progresso indica un processo, quindi qualcosa che si snoda nel tempo, non qualcosa che sta fermo. Questo processo porta dei miglioramenti rispetto a qualcosa di già esistente, un cambiamento, un passo avanti positivo. In quanto tale, esprime dinamismo. Ergo, il progresso è, per sua definizione, dinamico. Il maestro Daisaku Ikeda - più si va avanti meno si capisce di cosa sia maestro - parla di progresso dinamico. Altra tautologia.
Dobbiamo supporre che esista un progresso statico? O dobbiamo supporre che siamo in presenza di parole in libertà, poco riconducibili a chi si autodefinisce maestro?
Un Maestro le tautologie, cioè le fesserie, le ovvietà, non le dice.
E poi le poesie, dove le mettiamo?
Il Nuovo Rinascimento n.434 1 gennaio 2010, nel Report corso SGI Divisione giovani ci informa che i rappresentanti dei giovani italiani, hanno ricevuto dal presidente Ikeda un regalo per l'Italia: una grande foto che ritrae la Torre di Pisa, scattata dallo stesso Ikeda che a questa immagine ha dedicato anche una poesia:
«Ammirando in Italia / l'arte sublime / con i compagni di fede / quale emozione!»
Sfido chiunque a definire questa roba una poesia.

 

Autenticità scritti Daisaku Ikeda. Nuovi elementi.
Intervento di Devadattak in data 04-02-2010

“Ci siamo domandati il perché di tante frasi, aforismi e detti di Daisaku Ikeda. La riposta è che attraverso slogan un messaggio è più diretto in tutti i sensi, riassume molti concetti e rimane spesso impresso nella mente. Questo vale per Ikeda come per tutti i supposti “pensatori”.
Qualche settimana fa ci è giunta la solita email banale e buonista di un adepto sokista. Questa come firma riportava, a mo’ di sfida, la seguente massima:
“Dove finiscono le nostre capacità inizia la nostra fede. Una forte fede vede l'invisibile, crede l'incredibile e riceve l'impossibile.” Daisaku Ikeda.

Essendo noi profondamente critici in materia di originalità del Sig. Ikeda ci siamo allora domandati se fosse mai possibile trovare indizi e/o prove inconfutabili dell’originalità del pensiero del maestro Ikeda. Certo non lo abbiamo chiesto ai sigg. adepti che credono in tutto e per tutto a quello che gli viene riferito metodicamente; abbiamo invece cominciato a fare una ricerca abbastanza approfondita ma in realtà con scarsi risultati. Chiedendo invece ai nostri contatti, quasi casualmente, un nostro esperto di cinema ci ha illuminato e ci ha dato una traccia sicura da seguire. Dopo questa dritta con rapide ricerche sul web (lo potete fare anche voi) ecco la risposta che cercavamo:
“La fede è l’abilità di vedere l’invisibile, credere nell’incredibile ed è ciò che permette ai credenti di ricevere ciò che le masse credono sia impossibile.” Clarence Smithison. Non crediamo che ci siano dubbi sul fatto che le due massime siano di per se identiche (le varianti di ambedue si discostano di poco).
Voi vi domanderete chi sia Smithison e ce lo siamo chiesto anche noi.
Il Sig. Clarence Smithison è un cittadino statunitense che vive nello stato dell’Illinois, sembra essere una persona schiva, introversa e timida all’apparenza ma allo stesso tempo con una forte carica interiore che, a coloro che hanno il dono di percepirla, emana una forte capacità di attrazione. Questo è più o meno il quadro con cui lo dipinge il Sig. Bob Proctor. Quando questa massima sia scaturita dalla fervida mente di Clarence non ci è dato sapere, una data certa è il 1997, ovvero prima di questo anno in quanto il Sig. Bob pubblica un libro con tale affermazione.
Chi è Bob Proctor? Questo signore, sempre americano e sempre dello stato dell’Illinois, è considerato un maestro della filosofia del movimento “New Thought”. A sua volta questo signore si rifà allo scrittore (sempre americano) Wallace Wattles (1860-1911) ed ad altri personaggi dello stesso movimento. Su internet trovate un po’ di tutto sul “New Thought”. Sorprendentemente è loro una massima che, guarda caso, riflette appieno il pensiero della Soka Gakkai: “chiedi-credi-ricevi”.
A noi interessa sapere se è nato prima l’uovo o la gallina, ma crediamo in questo caso che Clarence sia arrivato prima di Ikeda e che questo “plurilaureato”, magnate, poeta, filosofo, pacifista, apolitico signore sia, come noi fortemente crediamo, un opportunista che strumentalizza il vero senso della filosofia buddhista per esaltare la propria personalità e per espandere le sue attività esclusivamente personali.”
Ho trovato questa documentazione su: http://www.noallasokagakkai.eu/massime.html e l’ho sintetizzata, senza alterarne i contenuti, chiunque può controllare. E’ un’ulteriore conferma di quello che avevo intuito da tempo e reso noto sotto il titolo:” Daisaku Ikeda autore? Di che?” e in http://www.worldlingo.com/ma/enwiki/it/S%C5%8Dka_Gakkai_International/6 dove si legge:
“ I critici mettono in discussione l'autorità e l'autenticità delle scritture di Daisaku Ikeda”.
Ciao a tutti.

 

Risposta a gothyka
Intervento di Devadattak in data 31-01-2010

Il saggio sa quel che dice. Lo stupido dice quello che sa.

 

ma per favoreeeeeeeeeee !!!!!
Intervento di gothyka in data 31-01-2010

e basta con la buffala che la soka ti minaccia
DEVADATTAK !!!! come mai a quelli di rinnovamento non li minacciano?? di piutostto che ti mancano "le cosidette" per farLo , tra l'altro raccatti tutto cio che trovi a giro nel web e riporti! tutto cio perchè Bottai&company non t'han voluto sentire!

 

Risposta a STONE
Intervento di Devadattak in data 29-01-2010

Ciao Barbara. Mi scuso per aver frainteso il “non collegarmi più”. Quanto all’aggredire, considero la mia Lettera ai Membri la risposta, anzi, la difesa, all’aggressione che ho subito dalla Soka Gakkai e da quanti cercano di giustificarla. Con chi dovrei parlare secondo te? Con Tamotsu Nakajima che non si è degnato di rispondermi? Hai ragione quando sostieni che potremmo discutere all’infinito, anche se mi rimane la curiosità sul questionario. Ti saluto anche io e, come te, senza ironia, ti auguro buon proseguimento.

 

risposta a devadatth
Intervento di STONE in data 29-01-2010

Non ho detto che non avrei letto la tua risposta o solo scirtto che non collegarmi più, inoltre le tue lettere sono state le prime ad aggredire e non di certo le mie di conseguenza alle tue. Ma il mio intento non è quello. Ecco perchè trovo inutile proseguire, la soffernza prevale, e non si è obiettivi nell'affrontare una situazione del passato, che è trita e ritrita. Io non ho l'atteggiamento giusto e tu credo nemmeno, questo ovvio sempre dal mio punto di vista. Inoltre non sei l'unico a soffrire credimi, e nemmeno l'unico a soffrire per queste cose. ma più si creano scontri e più si creano queste situazioni. Se si ha una difficolta con qualcuno si deve parlare con quella persona non cercare conforto da altri, ecco perchè del coraggio e del vis a vis....Ripeto potremmo discutere all'infinito ma ne io ne tu risolveremo qualcosa credimi. Ti saluto e leggero la tua rispota, ciao e buon proseguimento ma non ironico credimi, di cuore, la sento la tua sofferenza e mi dispiace

 

Seguito discussione Lettera Membri Soka Gakkai
Intervento di Devadattak in data 29-01-2010

Ciao (Barbara?) STONE, è vero che il buddismo parla di dialogo cuore a cuore. Infatti mi sono molto stupito leggendo nel sito della Soka Gakkai della Lettura del Sutra del Loto su ECOTV, riportata nelle notizie online. Ma forse non dobbiamo essere così critici. Chi poteva immaginare che Internet sarebbe diventato il sesto potere? Sicuramente un blog può essere freddo, ma pensa a quante potenzialità ha. Non c’è nulla, lo sai, di totalmente positivo o totalmente negativo. Escludere il faccia a faccia, che sicuramente ha tante qualità, e inserire, al suo posto, un forum o blog, può rappresentare valore aggiunto, perché consente di raggiungere non una, ma più persone. Io questa la chiamo apertura. Certo che le mie parole fanno emergere rabbia e rancore. Non immagini quanto ho sofferto. La sofferenza è stata direttamente proporzionale all’entusiasmo, alla fede cieca con cui avevo aderito alla Soka Gakkai. Quanto al fatto che il coraggio si veda dal vivo ho qualche perplessità. La storia, attraverso i libri di testo, ci segnala migliaia di episodi di coraggio, eppure quei personaggi – mi riferisco soprattutto a personaggi del passato - né tu né io li abbiamo mai incontrati “de visu”. Non credo che la maggior parte dei membri Soka abbia incontrato personalmente Daisaku Ikeda. Il contatto con lui avviene attraverso i video dei kaikan, i libri, gli articoli sulle riviste, le notizie online fornite dalla Soka . Insomma, anche Daisaku Ikeda è conosciuto attraverso il filtro di uno schermo, per usare una tua espressione. Eppure tutto questo non impedisce a tanti di credere in questa persona, di considerarla attendibile prescindendo dal “faccia a faccia”. Dici che tocco argomenti delicati. Anche la mia vita, la vita di tutti noi è un argomento delicato. La mia vita è stata calpestata dalla Soka Gakkai. Come sarebbe a dire che non è importante dire cose vere? Che c’è gente che preferisce essere consolata da una menzogna, piuttosto che essere ferita dalla verità? Non sono d’accordo. Parli della sofferenza di tante persone. La mia sofferenza non la percepisci? Io non percepisco, anzi, non capisco, per i motivi che ti ho appena detto, il riferimento alla codardia. Di quali cadaveri parli? Delle persone che praticano per la consegna anticipata del frigorifero e perché vinca la Roma? Io sto cercando di aiutarle queste persone. Del resto, la verità è tanto più difficile da accettare quanto più a lungo la si è taciuta. Se tu non vuoi sentirla è una tua scelta. E un tuo problema. Quanto alle cose fatte male, sicuramente sono tante. Ma questo non significa che si debba chinare il capo in silenzio. Credo fortemente nella possibilità che si possa migliorare, che tutto quello che si fa possa essere fatto meglio. Ti ringrazio degli auguri e li ricambio. Ancora una cosa. Dici: in guerra non ci sono vincitori ma solo perdenti da entrambe le parti. A mio parere occorrerebbe ricordarlo a Daisaku Ikeda, che non smette di “fare la guerra” a Nikken, oltre che averla fatta col Komeito.
A proposito del Post Scriptum:
Hai ragione, sbagliare è umano. Ma come dice il proverbio? Perseverare è diabolico. Quanto al resto, mi scuso con te ma forse sono confuso. Di quale questionario stai parlando? Quanto al sollievo che deriverebbe dalle parole di Ikeda prendo atto di non essere stato chiaro, visto quello che mi scrivi. Hai presente i concetti di sarcasmo e ironia? Era quello il senso. Spero comunque che ti colleghi ancora. Non mi sembra molto corretto aggredire una persona e non consentirle di spiegare le proprie motivazioni. Fai tu. Felice giornata e buona fortuna a te.

 

p:s.
Intervento di STONE in data 29-01-2010

Volevo specificare una cosa, per non essere fraintesa, il termine cazzate, e riferito al fatto che anche se in buona fede inevitabilmente si può sbagliare, questo è importante ma non fondamentale per fare la caccia all'uomo, cioè tutti sbagliamo, compresa me, tutti e allora non bisogna aggrapparsi all'errore dell'altro per farne un a battaglia.
Per esempio, parlli di manipolazione che qualcuno fà! ma scusa a embra manipolazione la tua, che prendi delle domande di un questionario, non tutta la damanda oltre tutto, e la infili in una lettera sparando a zero. Tu forse non lo hai monipolato così per il tuo fine? Si, il questionario l'ho letto tutto ed è molto meno terribile di quanto hai fatto apparire tu. Sicuramente 3 o 4 domande non sono gradevoli e vero ma....da li a tutto il resto....
Comunque, staremo qui all'infinito, ora tu non mi conosci e per cui non puoi fare lo stesso con me, chissa quante volte ho sbagliato io.....Guarda ti ripeto alla fine si vedrà, anche perchè sei contraddittorio, prima spari a zero su Ikeda poi dici che le sue parole ti sollevano...Credo che la strada sia un'altra da dover percorrere. Ti saluto e mi ha fatto comunque piacere poter parlare con te, mi piacerebbe sapere chi sei, ma quanto o letto mi basta. Ti auguro ogni bene e scusa ma scelgo di non collegarmi più.
Buona fortuna.

 

risposta
Intervento di STONE in data 28-01-2010

Ciao, allora, ti dico che il buddismo e vero non parla di chiusura ma parla di dialogo cuore a cuore e tramite un blog scusa ma mi sembra freddo e non veramente faccia a faccia, anche perchè il coraggio si vede dal vivo non dietro uno schermo. Inoltre è vero non ti ho risposto punto punto perchè le tue parole fanno emergere rabbia, rancore e non di certo la voglia di leggere, e scusa ma a quanto autolesionismo ho gia dato e non voglio ricaderci. Sai tocchi argomenti delicati che stabilire la verità e assai difficile, inoltre la verità quanto vale? Nel senso tu con la tua lettera hai sollevato molta polvere dove molte molte persone hanno sofferto, e allora? Sta verita alla fine cosa serve? Non è importante dire cose vere, cioe e importante ma i modi sono fondamentali altrimenti tante persone soffrono e quello che dici risuona rancore, odio, codardia. E allora stai dicendo la cosa più vera del mondo ma scusa io stessa non lo voglio sentire. I modi sono fondamentali.
Si vedrà. credo che il tempo parlerà. Come te ho fatto anch'io cosi e ti posso assicurare che non ho raccolto buoni frutti. Comunque se sei convinto continua per la tua strada, nonostante i "cadaveri" se alla fine non sarai solo potrai dire di aver vinto! Vinto poi cosa? Io voglio essere felice e la strada è un'altra. Ti ripeto magari dici cose verissime ma....non sò pratico da 12 anni e ne ho viste molte ma questo perchè siamo esseri umani e la cazzate ti posso garantire le hanno fatte sia che sta da una parte che dall'altra e anche i nuovi che fanno i corsi non autorizzati, le cazzate in 12 anni le ho viste, ma questo non vuol dire nulla, la perfezione non ha nulla a che fare con buddismo, il perdono e la consapevolezza dei comportamenti umani ..... ti auguro ogni bene per piacere finiamoli con i morti, ti prego, usiamo altre strategie, lo sai che in guerra non ci sono vincitori ma solo perdenti da entrambe le parti.
Ti saluto

 

Risposta a Barbara su Lettera membri Soka Gakkai
Intervento di Devadattak in data 28-01-2010

Ciao Barbara e grazie della tua attenzione. Purtroppo sono costretto a mantenere l’anonimato perché sono stato minacciato. Indovina da chi? Sto semplicemente seguendo, come già spiegato nella Lettera ai Membri della Soka Gakkai, le guide del vostro maestro che su Giorno per giorno, in tutte le salse, invita a combattere le ingiustizie. Niente più di questo. Certo che cercare di smascherare il grande bluff della Soka Gakkai e di Daisaku Ikeda mi rende la vita migliore. Stare zitto significherebbe esserne complice e ho tutta l’intenzione di continuare. Se, per non rispondermi punto per punto, ti basta schierarti dietro il mio necessario quanto inevitabile anonimato, veditela con la tua coscienza. Un dialogo privato non ha la possibilità di raggiungere e coinvolgere i ben più numerosi lettori di un forum o di un blog. Strano che una persona di fede buddista preferisca la chiusura quando l’invito della dottrina va esattamene nella direzione opposta dell’apertura. Converrai con me che non ho insultato nessuno ma, semplicemente, ho fatto dei ragionamenti e tratto le relative conseguenze logiche, portato testimonianze e citato fonti. E’ così difficile confrontarsi su queste cose? Il dialogo è tale quando si parla degli stessi argomenti. Buona giornata.

 

risposta a devadatth
Intervento di STONE in data 28-01-2010

Ciao mi chiamo Barbara e volevo parlare proprio a te, innanzi tutto se volevi una risposta alla tua lettera "A TUTTI I MEMBRI ITALIANI" dovevi firmarla, e assai difficile rispondere ad una lettera anonima. Secondo ti posso garantire che il suo effetto l'ha avuto, e sinceramente leggendoti ora mi rendo conto che ti abbiamo dato molta più importanza di quello che meriti, perche dico questo, non per cattiveria, ma se hai del rancore ti consiglio di parlarne di persona fare così non serve a molto, ma solo ad alimentare il tuo odio.
Ti faccio un domanda che ho sentito in un film, cosi non puoi dire che è buddita:
"TUTTO QUESTO CHE STAI FACENDO TI RENDE LA VITA MIGLIORE?"
Non ho idea dove abiti e magari abitiamo in zone differenti, ma la chiarezza mi piace, se vuoi lasciarmi la tua e_mail saro contenta di dialogare ma non cosi, non ho tempo per farmi arrabbiature. Poi ti ripeto a quattrocchi affronta chi devi, non alle spalle, sii coraggioso e discuti con chi devi, anche se devi mandarlo a quel paese. E ripeto non rimanere anomimo dichirando al mondo intero che non ottieni risposta, forse se dici chi sei si sa anche a che rispondere.
Ti saluto, e spero che la tua energia la indirizzi ad altro, e non a tanto rancore.
Ciao Barbara

 

Generosità Soka Gakkai Internazionale
Intervento di Devadattak in data 26-01-2010

Soka Gakkai Internazionale e Haiti. Esempio fulgente di generosità buddista.

La Soka Gakkai Internazionale ha donato ad Haiti 100mila dollari.
Facciamo un po’ di conti.
Un’offerta tranquilla, pari al costo di un caffè a testa, ammonterebbe a più di 12milioni di dollari, ipotizzando 80 centesimi di euro da parte di ognuno dei 12milioni di membri aderenti.
Invece, con i 100mila dollari versati, l’offerta pro membro è di circa 0,009 centesimi.
Per il Kaikan di Roma è stato fatto di più: sono stati chiesti 2 euro a membro.
E la S.G.I. osa anche farsi sfacciatamente pubblicità gratuita sul suo sito internazionale, per fornire la “prova concreta” della sua generosità buddista.
Si prega di controllare la Fonte:
Sito ufficiale pubblico internazionale della S.G.I. (Yapan) , in lingua inglese, http://sgi:org/press.html
La notizia, diffusa su Forumsoka gakkai http://it.groups.yahoo.com/group/forumsokagakkai/messages?o=1
non può non far riflettere.
L’attore George Clooney ha dato, da solo, 1 milione di dollari. Per quanto sia ricco, miliardario, benestante, non è certo al livello di un’Organizzazione, la S.G.I. che dichiara di contare su 12 milioni di membri e di possedere un patrimonio di 100miliardi di dollari. Per non parlare dei patrimoni, al plurale, resi noti dall’amico Silvano, che saluto, su : http://controsokagakkai.blogspot.com/ .
Comunque, per saperne di più, per esempio sui pannolini donati dalla S.G.I del Venezuela o sui più di 100mila dollari al giorno, spesi ogni giorno da decenni, per proteggere Daisaku Ikeda e S. G. I., si consiglia di consultare il Forum citato . Ciao a tutti.

 

Lettera ai Membri Soka Gakkai Parte seconda
Intervento di Devadattak in data 18-01-2010

Lettera ai Membri della Soka Gakkai – Parte seconda
Sono l’autore di “Lettera ai Membri della Soka Gakkai”. L’ho diffusa in diversi siti, sperando di riuscire a dialogare con qualcuno, che magari smontasse “razionalmente” le mie argomentazioni o le confutasse con pertinenza. Silenzio assoluto, tranne qualche battuta ironica. Eppure non credo, non voglio credere che non ci sia nessuno, tra quanti hanno preso visione della “Lettera ai Membri della Soka Gakkai” disposto a discuterne. Il dialogo ha senso, e valore, se le persone che lo conducono hanno visioni diverse della realtà. Cosa mai potrebbero dirsi due tifosi di una stessa squadra? Io ci riprovo. E vi chiedo, cortesemente, di rispondermi, fosse solo per una questione di rispetto. Valore al quale la Soka Gakkai attribuisce grande rilievo.
Mi piacerebbe sapere perché, quando un membro esce dall’organizzazione, cala il sipario.
Ci tengo a precisare che, per quanto mi riguarda, sono uscito in punta di piedi, proprio per rispetto alla fede delle persone del mio gruppo. Rispetto che continuo a nutrire nei confronti di chiunque intraprenda un percorso di crescita spirituale. Ho detto che mi allontanavo perché avevo bisogno di riflettere. Niente altro. Cosa è successo? Spariti tutti. E sì che ero una persona stimata. Studiavo molto e le persone mi ringraziavano delle spiegazioni che fornivo. Molte venivano a trovarmi a casa, per parlarne ancora. Erano contente di parlare con me. Dicevano che irradiavo fede. E in realtà, per anni, ci ho creduto con tutto me stesso. Il Responsabile di Capitolo mi spronava a studiare e mi invitava a parlare al suo posto, spesso mi diceva, durante gli zadankai o la riunione di studio: correggimi se sbaglio. Sparito pure lui. Andando via gli avevo detto che anche se avevo bisogno di riflettere, lo ringraziavo delle mille splendide cose che avevo appreso.
Mi sono reso conto, nel tempo, che quello che mi è successo non solo non è eccezionale ma è normale. Attestazioni di stima, di considerazione e perché no? anche di affetto, improvvisamente dileguate come neve al sole.
Se esci sei un diverso. Ma il Buddhismo insegna che la diversità è valore, è ricchezza. Insegna l’interdipendenza di tutti i fenomeni, di tutto ciò che esiste. Shakyamuni ha perdonato Devadatta. I membri della Soka Gakkai non perdonano chi esce. Ma chi esce è un essere umano, dotato, come tutti, secondo la Soka Gakkai, di buddità e di oscurità. Voi sostenete di praticare per la felicità di tutta l’umanità. E sappiamo bene che la totalità dell’umanità non è formata da membri della Soka Gakkai. Vi sembra normale tutto questo? Vi sembra normale esprimere un così rigido atteggiamento di chiusura quando gli insegnamenti vanno nel senso dell’apertura alla vita? E’ come se diceste che una persona vale finché fa parte del gruppo, finché pratica, poi non è più nessuno.
Questo non è un atteggiamento buddista. Shakyamuni aveva aperto le braccia ad Angulimala, “collana di dita”, un feroce assassino. Per cortesia, spiegatemi perché voi, invece, sbattete la porta in faccia, dimenticando uno splendido principio buddista: “Se accendi una lanterna per un altro, la sua luce illumina anche te”? Grazie.

 

Daisaku Ikeda Pacifista?
Intervento di Devadattak in data 16-01-2010

DAISAKU IKEDA PACIFISTA? Direi OPPORTUNISTA. -Come si fa a definire PACIFISTA Daisaku Ikeda? Un personaggio da 50 anni alla guida di un partito, il Komeito, favorevole alla guerra, che ha sostenuto l'intervento armato in Iraq e il riarmo nucleare del Giappone? -Come si fa a definire PACIFISTA Daisaku Ikeda, che ha fatto inginocchiare i membri del Kansai per non aver sostenuto il Komeito che, finalmente, ha perso le elezioni? Che senso ha un leader Buddista, chiedo scusa, pseudobuddista, che impartisce punizioni? Dov'è la tanto sbandierata compassione? E poi,se i membri del kansai non hanno sostenuto Daisaku Ikeda la responsabilità non è forse di Daisaku Ikeda? Non è lui che insegna che quando le cose ci vanno male non dobbiamo prendercela con gli altri che sono solo cause esterne, ma che la responsabilità è nostra per aver messo delle cattive cause? -Che senso ha definire PACIFISTA Daisaku Ikeda quando predica bene e razzola male? Nelle sue guide, per lo più esempio di banalità ridondanti, invita in tutti i modi ad opporsi alle violenze e alle ingiustizie. Poi, nell'incontrare Hu Jintao, Presidente della Cina- la notizia è riportata da Nuovo Rinascimento- non trova di meglio che dedicargli un poema? E sì che Hu Jintao, in quanto a violazione dei diritti umani, soprusi e via dicendo, è davvero un gran maestro. E' sotto gli occhi di tutti quello che ha fatto, recentemente, in Tibet. -Che senso ha definire PACIFISTA Daisaku Ikeda quando ha truffato otto milioni di giapponesi promettendo loro la soluzione di tutti i problemi se avessero versato soldi per la costruzione dello SHO HONDO? Un bluff colossale, grazie al quale Daisaku Ikeda ha costruito le basi, solo le basi, della sua ricchezza stramiliardaria? - Che senso ha definire PACIFISTA Daisaku Ikeda, accusato da una sua impiegata di averla stuprata tre volte? Please, controllate il sito inglese dell'ASSOCIAZIONE VITTIME SOKA GAKKAI. Certo, DAISAKU IKEDA ha vinto la causa ma ditemi, vi sembra possibile che una semplice impiegata possa avere la meglio contro il proprio datore di lavoro stramiliardario? Direi di no. -Che senso ha definire PACIFISTA Daisaku Ikeda quando, non contento di aver raggirato alla grande NIKKEN ABE attraverso il grande bluff del Tempio Sho Hondo, che gli ha donato nel momento in cui potevva solo essere distrutto,ha fomentato contro di lui una campagna d'odio che ancora si trascina? Ma Daisaku Ikeda non è quello che insegna che tutti vanno rispettati e che tutti hanno la buddità? Probabilmente ho capito male io: Nikken la buddità non ce l'ha. Siete ancora dell'idea che Daisaku Ikeda possa definirsi PACIFISTA? Io direi OPPORTUNISTA.

 

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