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Forum: soka gakkai
religione affari e guerra o benemerita societa' ?
Forum istituito da Francesco in data 05-08-2004
per la categoria: Politica e Società
interventi nel Forum: 270
Consultato 1814710 volte

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Ikeda e Kosen rufu?
Intervento di Devadattak in data 14-05-2010 (cod. 1081)


Sul sito http://www.noallasokagakkai.eu/ è pubblicata questa interessante notizia, dedicata a chi ancora sostiene che il New Komeito non ha nulla a che fare con la Soka Gakkai di Ikeda , ovvero, Ikeda volta gabbana pur di rimanere in sella...o meglio, alla faccia del Kosen-rufu. 11 Febbraio 2010
“LDP lotta invano per ricostruirsi - Bloccato in un solco con nessuna ideologia, cura di ALEX MARTIN Giornalista.
Prendendo la parola lo scorso mese al primo convegno del Partito Liberal Democratico dalla sua caduta dal potere per mano degli elettori avvenuta la scorsa estate, Katsuya Nomura, ex direttore della squadra di baseball Tohoku Rakuten Golden Eagles , ha espresso alcune parole di di avviso per l'LDP (il partito che ha perso- ndr). ... Omissis ...
Tanaka ha scritto che, nonostante l'erosione del sostegno da parte della base il LDP, è stato in grado di mantenere la maggioranza della Camera Bassa per lungo tempo grazie ad un calo generale della partecipazione al voto, che ha evidenziato il valore dei voti "organizzati" il LDP, e per l'alleanza del partito con il New Komeito. ... Omissis ... Le prospettive dell' LDP per elezione della Camera Alta sono secondo gli esperti assai cupe acnhe considerando il fatto che ora il New Komeito è fuori dal potere e non più in grado di fornire alcun sostegno da ex partner di coalizione.
IL neo-eletto capo del New Komeito, Natsuo Yamaguchi, ha chiaramente indicato che il suo obiettivo principale è quello di ricostruire il partito - avendo subito una perdita di 10 seggi nelle ultime elezioni generali - invece di perseguire alleanze con il LDP.
Ci potrebbero essere anche buone ragioni per credere che il New Komeito, sostenuto dalla più grande organizzazione laico-buddista giapponese, Soka Gakkai, voglia tentare di trovare un dialogo per un nuovo legame con il DPJ (il partito che ha vinto - ndr).
Saito, Yale University, ha detto che la sconfitta elettorale del New Komeito è dovuta in larga misura alla sua alleanza con l'LDP.
"Le politiche messe in atto dalla coalizione Ldp-New Komeito non erano coerenti con gli interessi economici del partito - in particolare i membri della Soka Gakkai, molti dei quali appartengono alla fascia di reddito più basso", Saito aggiunge che la politica estera della coalizione ha tradito le aspettative dei sostenitori del New Komeito come partito pacifista. ...Omissis...
Saito sostiene che il New Komeito può guardare al DPJ come potenziale partner di coalizione a meno che non calcoli che schierarsi ancora con l'LDP sarebbe più vantaggioso.
Per l'intero articolo: http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nn20100211f1.html
Poiché http://www.noallasokagakkai.eu/ è un sito molto corretto, riporta anche la versione originale inglese di questo articolo. Non si sa mai, a qualcuno potrebbe venire in mente che è stato alterato nella traduzione, proprio come la Soka Gakkai ha alterato le traduzioni del gosho.

 

Ikeda e Kosen rufu?
Intervento di Devadattak in data 14-05-2010 (cod. 1080)


Sul sito http://www.noallasokagakkai.eu/ è pubblicata questa interessante notizia, dedicata a chi ancora sostiene che il New Komeito non ha nulla a che fare con la Soka Gakkai di Ikeda , ovvero, Ikeda volta gabbana pur di rimanere in sella...o meglio, alla faccia del Kosen-rufu. 11 Febbraio 2010
“LDP lotta invano per ricostruirsi - Bloccato in un solco con nessuna ideologia, cura di ALEX MARTIN Giornalista.
Prendendo la parola lo scorso mese al primo convegno del Partito Liberal Democratico dalla sua caduta dal potere per mano degli elettori avvenuta la scorsa estate, Katsuya Nomura, ex direttore della squadra di baseball Tohoku Rakuten Golden Eagles , ha espresso alcune parole di di avviso per l'LDP (il partito che ha perso- ndr). ... Omissis ...
Tanaka ha scritto che, nonostante l'erosione del sostegno da parte della base il LDP, è stato in grado di mantenere la maggioranza della Camera Bassa per lungo tempo grazie ad un calo generale della partecipazione al voto, che ha evidenziato il valore dei voti "organizzati" il LDP, e per l'alleanza del partito con il New Komeito. ... Omissis ... Le prospettive dell' LDP per elezione della Camera Alta sono secondo gli esperti assai cupe acnhe considerando il fatto che ora il New Komeito è fuori dal potere e non più in grado di fornire alcun sostegno da ex partner di coalizione.
IL neo-eletto capo del New Komeito, Natsuo Yamaguchi, ha chiaramente indicato che il suo obiettivo principale è quello di ricostruire il partito - avendo subito una perdita di 10 seggi nelle ultime elezioni generali - invece di perseguire alleanze con il LDP.
Ci potrebbero essere anche buone ragioni per credere che il New Komeito, sostenuto dalla più grande organizzazione laico-buddista giapponese, Soka Gakkai, voglia tentare di trovare un dialogo per un nuovo legame con il DPJ (il partito che ha vinto - ndr).
Saito, Yale University, ha detto che la sconfitta elettorale del New Komeito è dovuta in larga misura alla sua alleanza con l'LDP.
"Le politiche messe in atto dalla coalizione Ldp-New Komeito non erano coerenti con gli interessi economici del partito - in particolare i membri della Soka Gakkai, molti dei quali appartengono alla fascia di reddito più basso", Saito aggiunge che la politica estera della coalizione ha tradito le aspettative dei sostenitori del New Komeito come partito pacifista. ...Omissis...
Saito sostiene che il New Komeito può guardare al DPJ come potenziale partner di coalizione a meno che non calcoli che schierarsi ancora con l'LDP sarebbe più vantaggioso.
Per l'intero articolo: http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nn20100211f1.html
Poiché http://www.noallasokagakkai.eu/ è un sito molto corretto, riporta anche la versione originale inglese di questo articolo. Non si sa mai, a qualcuno potrebbe venire in mente che è stato alterato nella traduzione, proprio come la Soka Gakkai ha alterato le traduzioni del gosho.

 

Daisaku Ikeda Maestro???
Intervento di Devadattak in data 11-05-2010 (cod. 1079)

Giorno per giorno: guida dell’11 maggio
Poiché Nichiren esorta a recitare anche solo una o due volte per raggiungere l’illuminazione, il maestro dei maestri Daisaku Ikeda osserva che “Alcuni potrebbero pensare: Bene! Accantonerò la pratica e me la prenderò comoda, poi diventerò serio con la fede un anno prima di morire”. Poi ci spiega, senza argomentare , che Nichiren intendeva spronare a dedicarsi alla pratica con sempre maggiori sforzi e non solo una o due volte. Non colgo il legame tra le parole di Nichiren e quelle di Ikeda, ma questo è normale, basta pensare alle riunioni di studio mensili. Quello che soprattutto mi turba è altro. Il maestro dei maestri Daisaku Ikeda dà per scontato che le persone sappiano quando moriranno. Da quando? E questo sarebbe un insegnamento? Adesso mi aspetto che qualcuno tra i bambini di Ikeda si alzi a difendere sensei, spiegando che questa bestialità sulla conoscenza della data di morte è solo un esempio, che va interpretato in un altro senso. Rispondo fin da adesso che un maestro, se è maestro, parla chiaramente, e comunque non dice strafalcioni. Del resto ormai è noto che Daisaku Ikeda non è un maestro. E’ solo un plurilaureato, honoris atque pecuniae causa!

 

Il boomerang fa male
Intervento di Devadattak in data 11-05-2010 (cod. 1078)

Ho appreso con gioia che in un altro paesucolo dello stivale , San Lazzaro di Savena - il precedente credo sia stato Modica, in Sicilia – si è fatta, proprio in questi giorni, propaganda al maestro dei maestri.
Nella presentazione, sfacciatamente agiografica, si legge che Daisaku Ikeda "è autore dal 1983 di una nuova proposta di pace che ogni anno viene inviata sia all'ONU che ad eminenti personalità di tutto il mondo".
Come dire che da 27 anni nè l'ONU nè le eminenti personalità di tutto il mondo prendono in considerazione Daisaku Ikeda e le sue proposte.
Ma siamo matti?
Io licenzierei i responsabili delle relazioni esterne, l'ufficio marketing, gli addetti stampa, quelli della propaganda Soka e via dicendo.
Questa è una notizia boomerang, che si ritorce contro, provocando un effetto contrario a quello desiderato. Povero Daisaku, esposto al pubblico ludibrio dai suoi stessi uomini! Però, a pensarci bene, cosa dice la Soka? Che la distruzione, il nemico vero, viene dall'interno.
Prendo atto che, in questo caso, la setta pseudo buddista per antonomasia ha ragione.

 

Riguardo la Gakkai
Intervento di Diegof in data 05-05-2010 (cod. 1077)

Però a pensarci bene, non mi pare doveroso criticare perchè fà trend, critica fine a sè stessa perchè ormai ci si trova sull'onda del biasimo ad ogni costo, e quindi;.. che ci dò, che ci dò...che ci dò...; questa caccia alle streghe non mi piace, anche se si ha del risentimento nei confronti della Soka tutta.
C'è qualcosa di forzato anche in noi che pensiamo di essere nel giusto, forzato perchè esageriamo nelle critiche.
Infine deiconti, il libretto del gongyo è la Gakkai che lo ha stampato, il Gohonzon, le tre grandi Leggi segrete, gli scritti del Daishonin; tutte queste cose, è stata la Gakkai a farcele conoscere, a meno che non ritieni negative queste cose qui, la Gakkai possiede questo merito e non è poco
penso.

 

Quale gosho 3 ??
Intervento di Diegof in data 04-05-2010 (cod. 1076)

Tu hai il kiodo fisso del gosho 3.
E poi la rinascita dell Rizen Jodo e tutte queste fesserie, kribbio, dieci ne scrivi e cento ne pensi, perchè fai cosi?
Vabbè, avrai pure il risentimento verso tutto ciò, avrai il dente avvelenato, ma snocciolare corbellerie del genere, non è giustificabile, anche pur avendo il dente avvelenato.
Bisogna dire cose verosimili almeno, se non roprio vere; vedi ben che non convinci nessuno, io ti rispondo perchè a me piace disquisire su questi temi e poi, tu sei l'unico che scrive.

 

Tra nazionalismo e militarismo?
Intervento di Diegof in data 04-05-2010 (cod. 1075)

Il nazionalismo và bene, secondo me, e pure il militarismo, se è per questo.
Ma nel caso del Daishonin, vedo solo sano nazionalismo, ma non vedo violenza fine a sè stessa, ah ma forse hai preso un granchio, la violenza era egli stesso che la riceveva dagli altri.

 

Riguardo Nichiren.
Intervento di Diegof in data 04-05-2010 (cod. 1074)

A parte la serie di epiteti che gli affibi, mi soffermo su; "nazionalista"; a me invece il nazionalismo di Nichiren, mi pare una buona qualità.
Tu cosa vorresti, l'anarchia?
E' giusto tifare per la propria Nazione.

 

Questa poi.
Intervento di Diegof in data 04-05-2010 (cod. 1073)

Ha,ha, mi sembra la storia de "il gladiatore", quel film di qualche anno fà, in cui era andato al trono di Roma, l'usurpatore Commodo, anziche Massimo Decio Meridio.
Mi pare che ultimamente le spari un po' grosse.

 

SOKA GAKKAI - DAISAKU IKEDA ILLEGITIMATE PRESIDENT!
Intervento di Devadattak in data 04-05-2010 (cod. 1072)

SOKA GAKKAI - DAISAKU IKEDA ILLEGITIMATE PRESIDENT!
Ikeda assunse illegittimamente la presidenza della Soka Gakkai
Secondo le memorie recentemente pubblicate del sig. Tsugio Ishida, Daisaku Ikeda ha mentito ed illegittimamente ha assunto la presidenza della Soka Gakkai. Infatti, il secondo presidente Josei Toda ha invitato ripetutamente il sig. Ishida a prendere la direzione della Soka Gakkai. Tuttavia, il sig. Ishida ha rifiutato prontamente a causa della sua umiltà ed insistenza che la sua conoscenza e comprensione del buddhismo erano insufficienti affinché lui prendesse sotto la sua responsabilità la presidenza dell'organizzazione SGI.
Il sig. Ishida, tre anni più anziano di Ikeda, è stato nominato da Josei Toda come il primo redattore del giornale di Seikyo e come capo di divisione dei giovani della Soka Gakkai. Era uno dei padri fondatori della Soka Gakkai. Più tardi divenuto un parlamentare del CEO ha continuato come redattore principale del giornale del partito di Komeito e del giornale Seikyo.
Il sig. Ishida ha mutato linea mostrandosi interessato al comportamento di Ikeda dopo la testimonianza delle numerose uscite eretiche di Ikeda dall' ortodossia della Nichiren Shoshu e l'aver fabbricato di sua iniziativa dei Gohonzon di legno non essendone autorizzato. Il sig. Ishida, nelle sue memorie, ha descritto il giorno della cerimonia di completamento del Daikodo (grande sala delle conferenze) al tempio principale.
Quindi, durante il party a pranzo , dopo la cerimonia, il presidente Toda di fronte a circa altri cinquanta uomini, che avevano partecipato al pranzo, compreso il sig. Koizumi, istruì Ishida e gli altri per decidere , tra essi, su chi dovesse essere il suo successore alla presidenza seguente
Ikeda non era presente al party a pranzo. Quel giorno era incaricato delle funzioni di disciplina del traffico ed era all'esterno dell'edificio del tempio. Tuttavia, successivamente, dopo che Toda morì, Ikeda mentì e disse che Toda, lo stesso giorno del party e del pranzo e della cerimonia -- in un ascensore-- istruì lui per divenire terzo presidente. Più ulteriormente, non c'erano testimoni a questa presunta riunione "nell'ascensore." Secondo il sig. Ishida, Ikeda mente ancora quando afferma che Toda, sul suo letto di morte -- nonostante il suo stato e le gravemente indebolite capacità di comunicare -- per due volte istruì Ikeda come futuro presidente. Ciò sarebbe stato impossibile, tuttavia, poichè Josei Toda di già aveva perso tutte le sue forze ed era così debole che non avrebbe potuto parlare o alzarsi dal letto -- neanche con l'aiuto di altre persone-- per parecchi giorni prima della presunta " trasmissione" avvenuta sul letto di morte. Il libro del sig. Ishida, "Kangen-no-sho [ Scritture della Punizione ]." è stato compilato e pubblicato in modo che le generazioni future potessero comprendere la mente deviata di Daisaku Ikeda.
Fonte: Shincho settimanale, 9/22/94, pgs. 52 - 56
Source: Weekly Shincho, 9/22/94, pgs. 52 - 56
http://italy.indymedia.org:8000/smf/index.php?topic=71105.60

 

Mi scuso, ancora Nichiren
Intervento di Devadattak in data 02-05-2010 (cod. 1070)

Nichiren non si fermò a dichiarare la necessità di eliminare le altre religioni, ma nel testo intitolato Kaimokusho (Aprire gli occhi) spiega come la religione fosse ormai praticata con violenza, e non bisognava fermarsi alle apparenze delle parole, bensì prepararsi allo scontro fisico e all'aggressività.
Questo insegnamento fu immediatamente seguito dai suoi seguaci. Il samurai Shijo Kingo raccontò nelle sue lettere di aver ucciso i suoi avversari, e ciò provocò il compiacimento di Nichiren che lo incoraggiò sempre, ( Queste cose la Soka Gakkai non le racconta. Ccome può un budda complimentarsi e incoraggiare l’uccisione di esseri umani? Si spiegherebbe così il mistero del gosho n, 3, mai pubblicato) e soprattutto gli raccomandò prudenza considerando l'irruenza dell'amico.
… Durante la sua esistenza, Nichiren aveva affermato la sicura salvezza attraverso la sua pratica religiosa, ma negli ultimi anni di vita incominciò a esprimere la speranza nella rinascita nel Ryozen jodo (La terra pura della montagna dello spirito), in netta contraddizione con l'insegnamento fino ad allora predicato. Nichiren aveva sostenuto che tutti i desideri espressi si sarebbero realizzati, purtroppo per lui non fu affatto così. ( Anche questa cosa la Soka non la racconta, sarà forse nel mistero del gosho n.3, mai pubblicato)?
Il governo giapponese non seguì i suoi consigli, i suoi avversari delle sette zen e jodo accrebbero il loro potere, e l'intero paese non scelse di seguire esclusivamente la sua religione. Nel Giappone contemporaneo non si professa affatto l'unica religione auspicata da Nichiren, ma è garantita la libertà religiosa a diversi gruppi di buddhisti, a shintoisti e a cristiani”.

 

Ancora Nichiren che approva i delitti ...
Intervento di Devadattak in data 02-05-2010 (cod. 1069)

( Mi scuso, avevo trasmesso il testo incompleto).
La versione che conosciamo di Nichiren è quella delle edizioni Esperia, della Soka Gakkai. Per approfondire il discorso è opportuno leggere il seguente parziale brano, tratto da “Nichiren fra nazionalismo e militarismo”, del nipponista Cristiano Martorella, in http://discutiamodelgiappone.blogspot.com/. dove è possibile approfondire meglio la figura del secondo idolo della Soka Gakkai, perché il primo è Daisaku Ikeda.

 

Nichiren approva i delitti di Shijo Kingo
Intervento di Devadattak in data 02-05-2010 (cod. 1068)

La versione che conosciamo di Nichiren è quella delle edizioni Esperia, della Soka Gakkai. Per approfondire il discorso è opportuno leggere il seguente brano, tratto da “Nichiren fra nazionalismo e militarismo”, del nipponista Cristiano Martorella, in http://discutiamodelgiappone.blogspot.com/. dove è possibile approfondire meglio la figura del secondo idolo della Soka Gakkai, perché il primo è Daisaku Ikeda.

 

Nichiren Daishonin - l'antitesi del Buddismo
Intervento di Devadattak in data 02-05-2010 (cod. 1067)

Nichiren Daishonin - l'antitesi del Buddismo (ovvero la ragione di non mettere un "h")
Nato in riva al mare il 13 ottobre del lontano 1222, questo visionario personaggio già da piccolo fu bombardato di esoterismo in quanto iniziato ai "misteri" della setta Shingon (una delle tante società segrete che si basavano su rituali magico/mistici). Morì a 61 anni pazzo e fanatico come visse nel 1282, lasciando un eredità basata sull'intransigenza, la xenofobia e soprattutto nella convinzione di essere Lui il vero ed unico Budda (con validità retro-attiva ovviamente). A 30 anni si affilio alla setta occulta Tendai (ma è proprio un vizio) e da qui cominciò ad elaborare una sua personalissima dottrina riducendo gran parte della filosofia buddhista a un paio di capitoletti del Sutra del Loto. Questa forma rielaborativa non è originale di Nichiren bensì già predicata da molte scuole buddiste (sempre segrete e a pasta esoterica), ma da lui fu arricchita con tre insegnamenti fondamentali e soprattutto pratici: 1) La creazione di un mandala - il famoso Gohonzon. 2) La formulazione dell'articulo primis: NAMU MYO HO REN GE KYO (notare la "u" che oggi non c'è più; è stata tolta per facilitare la recitazione). 3) La xenofobica pretesa che il Giappone fosse il paese deputato al vero Buddhismo e rendere così il suo amato impero "faro" divulgatore dell'unica verità. In base a questi principi i suoi successori, nonché egli stesso, si sentirono autorizzati e legittimati a sollevare le masse per profanare, saccheggiare, uccidere, depredare, infamare e avanti così. Dato che il Giappone attraversava una forte crisi sia istituzionale che morale, guarda caso i primi recettori forti delle sue teorie furono personaggi provenienti da due caste non proprio pacifiste ed altruiste: i SAMURAI ed i RONIN (mercenari). Il potere centrale si allarmo e fece di tutto per osteggiarlo. Non trascorse molto che fu esiliato per ben due volte; ma essendo un tipo caparbio non mollo mai la presa. Credendolo rinsavito il governo centrale lo "perdono" e così il buon Daishonin fece ritorno alla capitale. Ma questo è quello che speravano i potenti di allora. Invece l'attività politico/mistica di Nichiren divenne più forte, incisiva e frenetica. Da li a poco lo Shogun lo fece giudicare sbrigativamente ed un tribunale lo condannò alla decapitazione. Come si è salvato questo pacifico monaco? Be....grazie al solito "miracolo": "...ed egli impassibile ed in ginocchio davanti al boia... recitando la formula magica... fece in modo che scoppiasse un terribile uragano (con tutti gli annessi e connessi - fulmini, saette, luce sfolgorante, rumbe e fuoco, ecc)..." Tutti rimasero terrorizzati e passato lo spavento, molto turbati. Il popolo invece lo acclamò salvatore e profeta. I potenti che sono tali perchè usano il cervello (male o bene lo giudica la storia e non noi) gli chiesero umilmente di ritirarsi nell'isola di Sato. Molto dopo (1274) gli fu infine ri-concesso di tornare a Kamakura (la capitale di allora) ma questa volta il suo atteggiamento era definitivamente cambiato in quanto, riprendendo la predicazione, lo fece con una buona dose di moderazione. Infine fondò e si ritirò nel Monastero di Minobu e li nella pace e gloria del suo credo affidò i supremi segreti del suo insegnamento esoterico. Morto il profeta i discepoli subito si divisero e si misero a tramare per ereditare il germe primo e la supremazia sugl'altri contendenti: Nisshō, Nichirō, Nikkō, Nikō, Nichiji e Nicchō. Col passare dei secoli la setta crebbe rapidamente, con i suoi alti e bassi fino a quando nello scorso secolo fu ripresa e potenziata dal primo presidente della Soka Gakkai: Tsunesaburo Makiguchi che fu in grado di evolvere e re-inventare le direttive di Nichiren plasmandole al Giappone degl'anni 30. Poi venne Josei Toda ed infine il mitico Daisaku Ikeda; ma questa è storia dei nostri giorni... E' grazie allo scintoismo che l'esoterismo di Nichiren è riuscito a passare attraverso il tempo ed ai suoi filtri. Infatti, sfruttando un compromesso teologico, un giapponese poteva/può essere al contempo sia buddhista che scintoista: I rituali ed il nuovo credo sono (in un certo modo) la spiritualizzazione del culto scintoista, ovvero: la famiglia, l'imperatore, la patria e la gerarchia. A nostro parere i punti salienti della "filosofia" di Nichiren devono essere letti da un'altra prospettiva: a) Nichiren non ha fatto altro che cristallizzare la saggezza degl'insegnamenti del Buddha con un intelligente gioco di volgarizzazione e semplificazione della vasta letteratura buddhista in punti essenziali e materiali, portando il messaggio originale su un piano di facile assimilazione per le masse e dando all'uomo uno strumento di riferimento per la pratica corrente della vita e dei sui misteri.
b) Nichiren ha fatto si che le verità di un testo sacro fosse comprensibile e propagabile utilmente, sotto forma di "assicurazione", incanalabile verso la soluzione delle sofferenze della vita.c) Il buddismo di Nichiren è radicalmente diverso da altre scuole buddhiste in quanto non respinge la vita del mondo fatta di apparenze. Esso mira a rimodellare lo spirito dell'uomo, ma non nel senso più profondo della stessa essenza della vita ma dirigendolo verso una correzione pesante della struttura dei sui desideri. Da qui l'illuminazione che il conflitto tra i diversi desideri espressi caoticamente sono causa di ansietà e instabilità. Ma grazie al Daishonin questi desideri vanno riordinati in una nuova struttura stabile e soddisfacente per raggiungere infine alla decifrazione ed alla maturazione del proprio "io".Come sfata J. Herbert, il credo Nichireniano è una "...illuminazione, bisogna intendere che l'uomo è giunto a questa giusta struttura del suo spirito. Gli eccitamenti, provenendo dal centro, non provocano più nel suo spirito tensioni contraddittorie. Ansietà ed instabilità scompaiono. L'uomo non soffre più delle miserie della vita. Il mondo, intorno a lui, rimane immutato, ma la vita di miseria diventa una vita di felicità. Quando è giunto all'illuminazione, l'uomo gode totalmente della vita terrena..." Concludiamo che il buddismo di Nichiren si basa su un approccio terreno del senso della vita, è una "filosofia" (vogliamo gratificarli di questo importante riconoscimento solo per comodità di esposizione) che afferma la vita nel suo presente, nei suoi momenti vissuti, nell'affermazione esclusiva del proprio "io". Noi traduciamo tutto questo alla luce di quello che è oggi la Soka Gakkai: affermazione di un modo di vedere la propria esistenza solo dal punto di vista del proprio "EGO" e di conseguenza improntare la propria miseria su basi terrene senza sbocco se non quello di raggiungere uno stato di auto-gratitudine, di auto esaltazione all'interno di un collettivo auto-esaltato ed auto-gratificato, pieno di false auto-illusioni e di auto-compiacimento fatto di stimoli di gruppo per le loro illusioni e compiacimenti. La vita invece riserva ben altre sorprese e di storie comuni di adepti miseramente caduti dall'alto del proprio ego ne abbiamo tante. Grazie dell'attenzione . http://www.noallasokagakkai.eu/nichirendaishonin.html


 

Ma quale arroganza e presunzione..!
Intervento di Diegof in data 02-05-2010 (cod. 1066)

Cosa?Cosa?Cosa?Cosa?Cosa?Cosa?Cosa?Cosa?Cosa?Cosa?Cosa?Cosa????Ti sei riferito al Daishonin con epiteti irripetibili e tu, ti risciaqui la bocca con frasi come tolleranza e cose simili, parli di rispetto e dici sempre che le offese sono di chi le fà, con molta educazione, naturalmente?? Chissà perchè però, quando ti riferisci a Nichiren, perdi il rispetto; e qui casca l'asino.
Aveva proprio ragione il Daishonin, che anche le persone sensate e buone(apparentemente), quando sentono parlare di Nichiren perdono il ritegno e diventano irrispettose.Tutto secondo copione.

 

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