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Forum: Nuova Provincia, sfida decisiva per Cassino?
Quanto può incidere l'autonomia sullo sviluppo
Forum istituito da Redazione La Provincia in data 25-09-2003
per la categoria: MaxiMedia
interventi nel Forum: 16
Consultato 781913 volte

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la nuova provincia nella Campania felix
Intervento di s.stevenson in data 13-10-2006 (cod. 632)

Posseggo una casa al mare a Formia anche se sono originario del Vomero la collina che domina Napoli. Da sempre sono innamorato del vostro territorio che frequento assiduamente e trovo che la nascita di una nuova provincia si una necessità urgente piuttosto che un'opzione. Ogni volta che occorre andare a Latina è una piccola tragedia e la sensazione è che si entri in un mondo del tutto diverso da quello a cavallo dei Monti Aurunci, che peraltro storicamente hanno sempre gravitato sulla Campania Felix a cui la legano secolari affinità linguistiche, culturali, alimentari e così via. Lo so che è un discorso diffcilie da affrontare ma il ristabilimento di questa omogeneità dovrebbe passare per l'aggregazione al territrio regionale della Campania, di cui la nuova provincia diventerebbe il fiore all'occhiello, comprensiva caso mai anche di schietti comuni campani dell'alto casertano come Sessa, Cellole e Roccamonfina. Insomma si potrebbe costituire di nuovo la provincia dell'alta terra di lavoro, con prospettive di sviluppo straordinarie sul piano produttivo e turistico. Pensate che bello la regione dei tre golfi, con sistemi turistici in rete fra l'area gaetana, quella napoletana e salernitana, con il potenziamento delle vie del mare e di progetti sinergici fra i due arcipelaghi: manifestazioni, gare, crociere di eccellenza, tour dei castelli e così via. La Campania ritroverebbe la sua unità dopo essere stata massacrata dal fascismo ed il vostro territorio non sarebbe più la Cenerentola del Lazio. Per quanto riguarda il capolouogo si potrebbero dividere le funzioni con Formia-Gaeta, sul tipo di Pesaro-Urbino, anche grazie alla buona infrastrutturalità costiera.

Saluti fraterni e napoletani

Stevenson

 

Nuove Province, la replica di Fiorillo
Intervento di Stefano Di Scanno (La Provincia) in data 31-10-2003 (cod. 94)

Per par condicio ecco di seguito, in maniera altrettanto integrale, la replica a Testa di Fabio Fiorillo, presidente della commissione consiliare per Cassino provincia: "Le accuse di Testa all’Amministrazione Scittarelli sono del tutto destituite di ogni fondamento.
Per dimostrarlo sono pronto a confrontarmi in un pubblico dibattito con lui, per fare chiarezza, una volta per sempre, sull’iniziativa presa dall’Amministrazione comunale per arrivare all’istituzione della nuova provincia del Lazio Meridionale.
Parlare di “latitanza politica” dell’Amministrazione Scittarelli è falso, infatti è la prima volta che il Comune prende l’iniziativa; com’è falso dire che i parlamentari del centrodestra eletti nel territorio sono contrari a presentare una proposta di legge, che invece faranno, come hanno già più volte pubblicamente dichiarato, quando l’iter avviato dal Comune si completerà.
Circa la presunta incapacità politico-amministrativa dell’Amministrazione, che sta seguendo l’iter suggerito da un costituzionalista del calibro del professor Baldassarre, Testa dovrebbe spiegare perché la sua proposta, come le altre, non è andata in porto.
Come non andrà in porto quella reiterata dall’on. Pecoraro Scanio, se non si creeranno le condizioni previste dalla legge, che prevede l’adesione di almeno il 50% più uno dei comuni, che debbono rappresentare anche il 50% più uno della popolazione dei comuni che fanno parte dell’istituenda provincia, oltre al parere della Regione.
Elementi questi che, escluso il primo, nessuna delle proposte presentate nella precedente legislatura aveva, compresa quella di Testa, tanto è vero che la Commissione Affari Istituzionali della Camera non potette proseguire nell’esame.
Le tre proposte relative alle province di Barletta-Andria-Trani, Monza-Brianza e Fermo, approvate qualche giorno fa dalla Camera, presentate già da tempo, erano invece formalmente a posto in quanto avevano rispettato le procedure previste dalla legge.




Fino ad ora, se ci sono delle responsabilità, queste sono proprie dell’ex parlamentare autore, nei fatti, di una proposta di legge presentata solo per meri fini elettorali.
Non saranno certamente le accuse di Testa a fermarci sulla strada intrapresa che riteniamo sia l’unica da seguire per centrare un obiettivo di per sé difficile".
Fabio Fiorillo

 

Nuove province, la polemica di Testa
Intervento di Stefano Di Scanno (La Provincia) in data 31-10-2003 (cod. 93)

A titolo di cronaca riporto integralmente l'intervento dell'ex onorevole Lucio Testa all'indomani del varo di nuove province. Eccolo di seguito: "Ieri 29.10.2003 la Camera dei Deputati ha approvato in aula, dopo il voto favorevole della Commissione Affari Costituzionali, la creazione di 3 nuove Province. 1) Barletta, Andria, Trani; 2) Monza e della Brianza; 3) Fermo.
L’approvazione è avvenuta sulla base di altrettante proposte di legge presentate da deputati eletti nei rispettivi territori e sulla base delle deliberazioni comunali e regionali secondo le rispettive competenze.
Ovviamente tra le proposte votate in aula non c’era né ci poteva essere quella della provincia di Cassino e del Basso Lazio, in quanto solo recentemente l’On. Pecoraro Scanio deputato non di zona ha presentato la relativa proposta.
L’approvazione della Camera delle 3 nuove Province che presto approderanno al Senato per il si definitivo, dimostra: innanzitutto la latitanza politica a tutti i livelli dei rappresentanti del Centro Destra eletti nel territorio di Cassino. Latitanza del Sen. Tofani e dell’On. La Starza che pure in campagna elettorale e successivamente con dichiarazioni alla stampa avevano preso impegno con i propri elettori almeno a presentare una proposta di legge per Cassino Provincia. A tutt’oggi non risulta presentata alcuna proposta né da parte di Tofani né di La Starza. Latitanza politica del Sindaco Scittarelli e della sua Giunta che hanno dimostrato nei fatti una incapacità a comprendere le più elementari regole per avviare almeno la procedura necessaria perché la proposta di Cassino Provincia andasse avanti. Si potrebbe pensare maliziosamente che ci troviamo in presenza non già di incapacità politico amministrativa ma di raffinata astuzia degna di Richelieu di amministratori che perseguono strade tortuose e dispendiose che di fatto non portano a nulla, proprio perché non vogliono la Provincia di Cassino. Vedi in proposito la consulenza affidata al Prof. Baldassarre per individuare la strada più rapida, più sicura, più lungimirante per arrivare al non risultato. La latitanza politica è tanto più grave in quanto vi è un’omogeneità di maggioranza tra il Sen. Tofani, possibile candidato del Centro Destra alla Presidenza della Provincia non di Cassino, ovviamente, ma di Frosinone, l’On. La Starza, il Sindaco Scittarelli, l’Assessore regionale Formisano.
Il Presidente Storace, originario di Cassino, ha bloccato ovviamente sin dal mese di marzo le nuove procedure per la formazione delle Province, iter questo prescelto dall’astuto Sindaco Scittarelli.
L’approvazione della Camera delle 3 nuove Province dimostra, se gli amministratori locali non avessero ancora capito, che la via della proposta parlamentare è l’unica seria concreta strada per proseguire l’obiettivo.
Sono stato accusato da parte di alcuni capaci e precoci politici comunali di aver presentato nella scorsa legislatura la proposta di Cassino Provincia in Parlamento con ciò nuocendo alla causa stessa in quanto la procedura era sbagliata.
Sta di fatto che ieri sera la Camera dei Deputati oltre alle tre nuove Province di Monza, Barletta-Andria-Trani e di Fermo avrebbe potuto approvare anche la Provincia di Cassino solo che gli eletti a Sindaco di Cassino, Deputato, Senatore, Consiglieri e Assessori regionali del territorio non avessero preso in giro in campagna elettorale con false promesse le donne e gli uomini che a Cassino e nel suo territorio in buona fede gli hanno creduto".
Lucio Testa

 

Messaggio per Navigatore e Marcellinux
Intervento di Stefano Di Scanno (La Provincia) in data 06-10-2003 (cod. 43)

Mi scuso, innanzitutto, per il ritardo con cui rispondo a chi mi ha interpellato.
Caro Navigatore, i progetti di nuove province depositati in Parlamento, 69 in tutto, sono anche molto datati, alcuni risalgono addirittura al 1990. Anche per questo non sono al momento in grado di fornire l'elenco completo (cercherò di farlo nei prossimi giorni); posso però ricordare i casi più noti che vanno dalle richieste di Monza-Brianza, Fermo e Barletta, a quelle di Avezzano e della Sibaritide-Pollino.
Quanto a Marcellinux, ho avuto un breve colloquio con Guido Vacca, presidente del Masl. Vacca ritiene che gli aspetti negativi siano sostanzialmente collegati alla fase immediatamente successiva all'istituzione della nuova Provincia. Nel senso che soprattutto le dotazioni infrastrutturali e le previsioni urbanistiche debbano seguire le evoluzioni della crescita conseguente alla fondazione del nuovo ente territoriale. Anche qui il nodo resta – come abbiamo avuto modo di sottolineare – collegato alla formazione di una classe dirigente capace di cogliere le opportunità e non di perseverare in vecchi malcostumi, sperperando denaro in carrozzoni fini a se stessi o lasciando il territorio in balia delle speculazioni.
Anch’io, concludendo, condivido l’idea di lasciare aperti i forum. Del resto tutti i frequentatori abituali di MaxiMedia sperano che nuovi amici possano unirsi a noi per ragionare insieme sugli aspetti più attuali della nostra città.

 

Interventi autorevoli e forum vecchi
Intervento di Marcellinux in data 02-10-2003 (cod. 42)

Io lascerei aperti i vecchi forum. Credo rappresenti anche una forma di liberta' di comunicazione: se i cittadini intendono intervenire, lo fanno, altrimenti no.
Piuttosto grazie per averlo sottolineato, perche' anche io avevo abbandonato il precedente. Magari ci torno.

Per quanto riguarda la discussione, forse mancano le persone che possono soddisfare i dubbi che emergono dai forum che, tra le altre cose, riguardano argomenti di cui bisogna essere molto competenti. Io, ad esempio, della questione Cassino provincia conosco pochissimo. Questo significa che se qualcuno competente non risponde ai miei dubbi, per me risulta difficile continuare ad intervenire.
Continuare a scrive "se, ma, ma forse, etc..." non è proprio costruttivo.

Per esempio, chi sa dirnmi quali uffici in più a quelli attuali devono OBBLIGATORIAMENTE essere istituiti se si diventa provincia?

E quali tra quelli esistenti non possono OBBLIGATORIAMENTE essere eliminati?

Cordiali saluti a tutti.

 

Forum vecchi
Intervento di Cosmopolita in data 01-10-2003 (cod. 41)

Quando ho visto che era stato proposto un nuovo forum, non ho più pensato di intervenire nel vecchio, così mi chiedo e chiedo a tutti: le discussioni nei forum "vecchi", come quello sulla vivibilità a Cassino, le continuiamo lo stesso?
Io propongo di continuare. Voi che ne dite?
Una sorta di forum permanente o non ne vale la pena?

 

Prima volta su un giornale!
Intervento di Cosmopolita in data 01-10-2003 (cod. 39)

Sono stato fuori per lavoro 2 giorni ma mi sono fatto lasciare da parte una copia del giornale "La Provincia" di ieri e... sorpresa! ho trovato il servizio con i miei interventi!
Voi vi chiederete cosa c'è da essere tanto contenti, ma è la mia prima volta su un giornale!
Grazie, direttore!

 

Quali altre provincie?
Intervento di Navigatore in data 01-10-2003 (cod. 38)

Gentile Sig. Stefano Di Scanno,
avendo letto dal suo intervento della volontà dell'on. Bossi di proporre Monza come nuova provincia, le chiedo se può informarci su quali altre provincie, oltre Monza e Cassino, sono state proposte per il riconoscimento.
Grazie.

 

Movimento Autonomista, che brutto nome
Intervento di Cosmopolita in data 29-09-2003 (cod. 36)

Movimento Autonomista.
E' un peccato questo nome. Speravo che la parola "Autonomia" fosse pronunciata solo dalla bocca di chi indossa camicie verdi e si fa riconoscere per concetti su "fucilazione, romaladrona, celhoduro etc...".
Non è proprio un bel concetto da cavalcare.
Ma non si poteva chiamare "Movimento Cassino Provincia"?

 

Autogoverno per non essere "pilotati" a distanza
Intervento di Stefano Di Scanno (La Provincia) in data 27-09-2003 (cod. 34)

Caro Marcellinux, vedrò di stuzzicare Guido Vacca, presidente del Masl, su cosa nasconde il retro della "medaglia autonomista". Concordo sul timore che la creazione di nuovi enti possa innalzare i costi della politica aumentando prebende e aree di clientelismo. Ma va anche detto che la Provincia da noi sognata non dovrà essere un carrozzone fine a se stesso, ma lo strumento di autogoverno di un territorio oggi gestito "a distanza" in base agli interessi delle aree porevalenti (quella romana innanzitutto e quelle pontina e ciociara a seguire). Oltretutto il bilancio della Provincia del Lazio Meridionale dovrà in gran parte essere alimentato dalle quote-parte sottratte alle attuali province di Frosinone e Latina, in commisurazione diretta con la percentuale di territorio su cui non avranno più competenza.
Quanto a Cosmopolita rispondo sinteticamente.
- I cittadini che credono nella nuova Provincia oggi possono far sentire la loro voce attraverso il Movimento Autonomista Sud Lazio che proprio ieri ha tenuto il suo congresso. Si tratta di un'associazione che vede la presenza di cassinati di tutte le estrazioni e di tutte le aree politiche. Tuttavia c'è bisogno dell'impegno di ognuno di noi affinché la consapevolezza dei benefici legati al riassetto territoriale divenga sempre più patrimonio comune dei cassinati e, più in generale, degli abitanti di quella che è stata l'Alta Terra di Lavoro.
- Conto di pubblicare in sintesi i risultati del primo forum e del primo sondaggio di MaxiMedia - relativi alla vivibilità di Cassino - sul numero del quotidiano "La Provincia" in edicola martedì 30 settembre. Conto di mantenere una cadenza settimanale -quindi ogni martedì - per lo spazio MaxiMedia. Non so come si regoleranno gli altri media che sono partner della nostra iniziativa. Grazie.

 

Quindi carenza d'informazione!
Intervento di Cosmopolita in data 26-09-2003 (cod. 32)

Leggendo le ultime righe a proposito del disinteresse dei nostri rappresentanti in merito alla questione, mi rendo conto che forse avevo ragione in merito alla carenza di informazioni.
A Marcellinux vorrei dire che forse è difficile stabilire con esattezza vantaggi e svantaggi e che, citando Catalano, è meglio essere provincia che non esserlo.
Tutto sommato è il progetto più autorevole per il rilancio (o per il mantenimento) della vita economica/sociale attuale, o no?

Al direttore vorrei dire: cosa si puo' fare per far sentire la voce dei cittadini ed esprimere con vigore la volontà di diventare provincia? Esiste già qualche iniziativa?

PS: un'ultima cosa al direttore, con un pizzico di egocentrismo: ma quando trasferite il forum sul giornale, alla radio e alla televisione?

 

Ma gli svantaggi?
Intervento di Marcellinux in data 26-09-2003 (cod. 31)

Ringrazio il direttore per le informazioni in suo possesso circa le future ipotesi in caso di mancato conseguimento dell'obiettivo Cassino Provincia.
Se si riuscisse a coinvolgere nel forum qualche esponente del comitato Cassino Provincia, per potere avere ulteriori informazioni, sarebbe il massimo.

Quanto illustrato sembrerebbe deporre a favore dell'istituzione della nuova provincia, ma mi chiedo: e gli svantaggi?
Possibile che non ve ne siano?
Se non ve ne sono, perche' altre città non chiedono di diventare provincia?

E a che serve, se vi sono solo vantaggi, confrontarsi su questo argomento?

Purtroppo, dopo l'istituzione dell'Euro, sono sempre più convinto che quasiasi cosa abbia un rovescio della medaglia.
Sarebbe bello conoscere prima questi rovesci, per potersi attrezzare da subito a tamponare eventuali danni.

 

I rischi se la Provincia non sarà istituita
Intervento di Stefano Di Scanno (La Provincia) in data 26-09-2003 (cod. 30)

Ringrazio Marcellinux e Cosmopolita per la serie di spunti dati alla riflessione di tutti i lettori del nostro forum e per il solito garbo nel prendere parte alla discussione. Non sono - ovviamente - nella posizione di dare risposte. Ma a me sembrano interessanti alcune considerazioni fatte dall'ex onorevole Testa in una intervista solo in parte da me pubblicata sulla Provincia di stamane. Ve le ripropongo per mettere l'accento su quello che Cassino ed il territorio rischiano se la nuova Provincia tarderà ancora per molto ad arrivare. Devo anche precisare che per abitudine diffido dei politici ed anche alle considerazioni di Testa va fatta la "tara" derivante dal fatto che vengono da un uomo di parte. Ma in buona parte mi sento di condividere molte delle argome ntazioni del già deputato. "Voglio elencare - dice Testa - nel dettaglio i gravi danni e pericoli che la mancata istituzione della provincia recheranno in particolare a Cassino e al suo territorio.
Ordine pubblico – Cassino è stato sempre considerato un bastione contro le infiltrazioni camorristiche che dalla Provincia di Caserta si stanno espandendo e radicando nel territorio dell’intera Regione Lazio.
La nuova provincia porterebbe automaticamente alla costituzione della Questura, di un reparto provinciale di Carabinieri comandato da un Colonnello, di un Comando provinciale della Guardia di Finanza e soprattutto di una Prefettura. Un potenziamento delle forze dell’ordine indispensabili alla sicurezza dei cittadini, delle attività produttive, dello sviluppo economico ed imprenditoriale.
La istituzione delle nuove province fermerebbe la sicura perdita di competenze del Tribunale di Cassino ad esempio in materia fallimentare che si accentuerà in futuro esclusivamente nei Tribunali dei Capoluoghi di Provincia.
In caso contrario le competenze in questa materia oggi del Tribunale di Cassino si trasferiranno a Frosinone e Latina e il ruolo del Tribunale di Cassino avamposto della giustizia in tutta l’area del Basso Lazio verrebbe ulteriormente leso e messo in discussione.
La istituzione della nuova provincia fermerebbe il trasferimento di altre competenze ed uffici in particolare dell’INPS, già destinato a nuovi lidi e temporaneamente sospeso nell’attuale sede di Cassino.
Ma quello che non vogliono comprendere i rappresentanti al Parlamento, il Sindaco Scittarelli, i Consiglieri ed Assessori regionali è che la nuova provincia rimane l’unico strumento istituzionale di tutela degli interessi del territorio.
Urbanistica ed Ambiente – Come è noto alle province in base a leggi nazionali e regionali sono state trasferite competenze urbanistiche e di tutela ambientale.
Le Province avranno anche competenze di esaminare ed approvare piani regolatori, piani commerciali, piani di sviluppo industriale ed infrastrutturale, programmare l’allocazione delle risorse e degli investimenti a livello territoriale. La provincia potrà decidere dove consentire ad esempio la interconnessione con l’alta velocità, dove localizzare l’interporto delle merci ed il centro della logistica che collega le grandi direttrici infrastrutturali ferroviarie ed autostradali, al mercato di Fondi e alla portualità di Gaeta.
Non meno importanti soni i destini di Cassino e del suo territorio in settore ambientale, dello smaltimento dei rifiuti, degli inceneritori. Non sarebbe una sorpresa per nessuno se Cassino e il suo territorio sarà destinato a divenire definitivamente la discarica della Regione con buona pace degli interessi di alcuni personaggi che di rifiuti prosperano.
In ogni caso le decisioni ambientali ed urbanistiche per Cassino e per il Basso Lazio verranno prese altrove.
Occupazione e sviluppo – L’aspetto più preoccupante per Cassino e il suo territorio nell’attuale assetto politico ed istituzionale è dato dalla grave crisi occupazionale destinata ad incattivirsi rapidamente.
Nel solo 2003 i dipendenti del sito Fiat sono diminuiti di almeno 800 unità.
Nell’indotto situato nel territorio occorre stimare in almeno 2400 posti di lavoro definitivamente persi.
La chiusura dell’Ospedale di Pontecorvo non è più un pericolo, ma purtroppo sta diventando una tragica realtà. Tragica per la salute dei cittadini, per l’economia locale, tragica per la scelta politica del Governo regionale e degli Amministratori locali acquiescenti e corei di quella politica.
La Giunta Storace, con tutti i suoi Assessori ha privilegiato i rapporti con le cliniche private, allargando le convenzioni, non tagliando le spese relative alle prestazioni private.
Si è favoreggiato dai candidati sindaci del centro destra alle passate elezioni della costituzione di un seconda ASL, che tutelasse meglio la domanda di sanità del Basso Lazio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Una conclusione ed una lezione può trarsi a due anni e mezzo dall’inizio della legislatura politica ed amministrativa: il Centro Destra non ha tutelato Cassino e il suo territorio; gli Onorevoli rappresentanti in Parlamento non hanno presentato neanche una proposta di legge per l’istituzione della Provincia del Basso Lazio, né hanno intenzione di farlo; il Sindaco Scittarelli si è mostrato acquiescente con questa linea politica, la Giunta Regionale non ha preso alcuna iniziativa per affrontare il problema.Almeno Bossi per la istituzione della Provincia di Monza ha minacciato il Governo di cui anch’egli fa parte". Fin qui Testa, a voi altri commenti.

 

Molti dubbi!
Intervento di Marcellinux in data 25-09-2003 (cod. 29)

Sinceramente dubito che, con l'aria che tira in Italia, si possa pensare a insediare una nuova provincia e, con questo, gravare ulteriormente sulla spesa pubblica.

Consideriamo la situazione:

1. l'inflazione di diritto è al 2,9% ma di fatto, come ha riconosciuto anche questa mattina il governo, il passaggio all'euro ha determinato un aumento dei prezzi esagerato

2. denaro non ce n'è più e si pensa di dare un'ulteriore giro di vite (con il fondo già spanato da molto) ritoccando le pensioni, aumentando le sigarette, dando via libera al condono edilizio (ennesima porcata!) etc.

3. l'azione di accentramento degli uffici ha colpito più di una volta Frosinone, capoluogo di provincia; ultimo atto la Procura.

In questa logica, per quale motivo si pensa di riuscire a promuovere Cassino provincia?
Perchè il Governo dovrebbe pensare di ritagliare una fetta ulteriore del denaro pubblico per creare uffici e infrastrutture in una logica contraria all'andamento delle cose?

Sono convinto, che se pure Cassino divenisse provincia, si continuerebbe nella logica di accentramento e accorpamento. Che ci ritroviamo, alla fine?

Concludo dicendo che quelli esposti sono solo dei dubbi e che, in caso di voto, voterei per Cassino provincia.
Neanche io so bene per quale motivo (riprendendo le considerazioni di Cosmopolita), ma mi piacerebbe!

 

Mancanza di informazioni precise o è colpa mia?
Intervento di Cosmopolita in data 25-09-2003 (cod. 28)

Buongiorno direttore,
da anni (decenni, ormai) sento parlare della costituzione della provincia di Cassino. Ciò che non ho mai sentito, invece, è uno o più interventi chiari e perentori su cosa cio' determini.
Magari è colpa mia, magari sono poco attento alla realtà del territorio, ma ci tengo a sottolineare che leggo molto e in televisione ascolto solo tg.
Allora è un problema mio oppure finora il tema è stato affrontato solo per una questione di orgoglio campanilistico?
Oppure è solo un obiettivo che si tenta di raggiungere per avere una opportunità in più? E se poi diventa solo un problema?
Anche lei, nel sondaggio ha ipotizzato diverse cose, come la costituzione di nuove infrastrutture, nuovi uffici etc.
Allora io chiedo: quali? cosa?
Quali uffici verranno istituiti con Cassino provincia? Quali infrastrutture?

E se proprio è mia la colpa, resta sempre il fatto che una persona che legge il giornale tutti i giorni, nazionali e locali, non ha ancora le idee chiare in merito, quindi qualche problema di comunicazione sussiste e ritengo vada colmato in maniera chiara e rigorosa.

Buon lavoro a tutti.

 

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