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Cassino / Università, ok alle nuove regole su tasse e contributi
News del 09-07-2004 di:Redazione La Provincia Logo La Provincia
per la rubrica: Istruzione e Formazione

Cassino (02-07-04) - E’ arrivato ieri dal consiglio di amministrazione dell’Ateneo l’ok alla delibera sul nuovo regolamento tasse e contributi previsti per il prossimo anno accademico.
In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad una serie di confronti, alcuni molto serrati, fra i rappresentanti degli studenti e i rappresentanti del mondo accademico, primo fra tutti il magnifico Rettore Prof. Paolo Vigo.
Nel Senato Accademico dello scorso giovedì i Rappresentanti degli Studenti avevano manifestato tutta la loro contrarietà alla proposta di regolamento e, come se fosse una questione di fiducia personale, il Rettore presentò le sue dimissioni, motivandole con il fallimento del lavoro della sua squadra.
In seguito, la squadra rettorale responsabile in materia di tasse e contributi, formata dal Rettore Vicario De Paolis e dal Prof. Attaianese, al fine di evitare uno scontro, peraltro annunciato, in Consiglio di amministrazione il 1° luglio, accetta di sedere attorno ad un tavolo con i rappresentanti degli studenti per cercare di trovare un punto di mediazione.
Gli studenti si presentano all’appuntamento con una contro-proposta scritta contenente tutte quelle modifiche che comporterebbero la loro approvazione del regolamento tasse e contributi.
In un clima di reciproca comprensione ma che, a volte, è sfociato quasi nell’abbandono dei lavori da parte delle 2 parti si è riusciti ad arrivare ad un compromesso che, alla fine, soddisfa tutte le parti ed in particolare gli studenti.
Infatti rispetto alla proposta rettorale, molto penalizzante per i fuori corso, gli studenti portano a casa un notevole successo consistente in forti riduzioni per gli studenti che riescono a laurearsi entro certi limiti e la possibilità di una “scappatoia” per tutti gli altri che, invece, impiegano più tempo per laurearsi: l’iscrizione part-time.
Descriviamo con ordine le varie voci che compongono “il tributo” economico degli studenti che si iscrivono all’Università di Cassino.
La prima rata di iscrizione, uguale per tutti, è stata adeguata, come per legge, all’inflazione che l’Istat ha certificato in misura dell’ 1,7%.
Avremo così una tassa di 289,8 euro di cui 110,19 euro come contributo alla Regione Lazio.
La seconda rata, se dovuta in base alle fasce ISEE che riportiamo in tabella, è quantificata in base ad un coefficiente diverso in base alla Facoltà alla quale si è iscritti, al numero di crediti maturati e allo status di studente “fuori corso”.
Per gli studenti del vecchio ordinamento non cambia nulla, o meglio, per chi si laurea entro il doppio della durata normale del corso non cambia nulla, dall’anno successivo al doppio della durata normale (dall’11° anno in poi per Ingegneria ad esempio) si paga il massimo della tassa.
Per gli studenti del nuovo ordinamento, invece, si profila una netta differenziazione fra quei ragazzi che riescono a conseguire buona parte dei crediti previsti nell’ordine di studi e quelli che invece vanno chiaramente fuori tempo.
Ogni singolo credito eccedente i 40 sui 60 previsti annui, a patto di mantenere una media almeno di 25/30, saranno premiati con uno sconto del 5%, in modo che lo studente modello, da 60 crediti, non paga nulla, e quelli comunque meritevoli con un numero di crediti da 40 a 60 pagano con grossi sconti.
Chi riesce a laurearsi entro 5 anni, rispetto i 3 previsti normalmente, e riporta un voto di laurea da 102 in poi, ottiene degli sconti sulle tasse per iscriversi alla Laurea Specialistica.
Lo studente che, invece, arrivato al primo anno fuori corso ha maturato fino al 40% dei crediti, deve scegliere un piano di recupero dei crediti ancora da fare, da svolgere nel biennio successivo, e pagherà i contributi in maniera proporzionale a questa ripartizione scelta nel biennio.
Se ad esempio uno studente arriva al 1° anno fuori corso con un residuo di crediti pari massimo al 60% e deciderà di recuperarli metà l’anno in cui sta iscrivendosi e l’altra metà l’anno successivo, pagherà la metà dei contributi invece che la tassa intera, com’ era previsto sin’ora.
Per avere l’adeguata copertura finanziaria a queste agevolazioni, ovviamente, c’è bisogno di un correttivo: lo studente che non ha maturato, al primo anno fuori corso, neanche il 40% dei crediti o che non riesce a rispettare il piano di recupero di cui sopra pagherà il massimo delle tasse.
Esiste però un escamotage per non ricorrere in queste penalizzazioni: l’iscrizione non a tempo pieno.
Lo studente infatti scegliendo questo tipo di iscrizione, infatti, non solo pagherà le tasse in base alla quantità di crediti che ritiene in grado di poter conseguire in quell’anno ma vedrà anche slittare molto più in là l’eventuale iscrizione fuori corso che comporterebbe la penalizzazione sopra descritta.
E’ una possibilità studiata per tutti quegli studenti che non soltanto lavorano, ma che, magari, hanno problemi personali o semplicemente non vogliono dedicare tutto il loro tempo allo studio universitario.
Sono previsti una serie di esoneri che riportiamo nella tabella qui a fianco.
Il Consigliere di Amministrazione Raffaele Amato dichiara: «Sono particolarmente soddisfatto per la riuscita del nostro confronto con le autorità di governo dell’Università. In particolare tengo a sottolineare il grosso successo ottenuto con l’eliminazione totale di quel meccanismo, molto penalizzante per gli studenti fuori corso, che vedeva la maggiorazione del 10% sul massimo del contributo per gli studenti che andavano oltre il doppio della durata normale degli studi; una forte agevolazione per gli studenti che hanno nel loro nucleo familiare un diversamente abile, e le riduzioni previste per le famiglie che hanno più di uno studente iscritto presso l’Università di Cassino. Nel confronto con i Proff. De Paolis ed Attaianese siamo riusciti anche a far abbassare la media richiesta per ottenere le riduzioni per merito, da 26/30 a 25/30 e ad abbassare da 2 ad 1 anno, precedente quello di iscrizione, per la costituzione di un nucleo familiare indipendente. Di una certa importanza poi l’impegno formale del Governo Universitario ad impegnare l’eventuale surplus finanziario di contributi ad ampliare le fasce di reddito ISEE a favore delle famiglie più svantaggiate economicamente. Staremo a vedere anche il promesso incremento dell’attività di tutorato agli studenti in difficoltà e le penalizzazioni per quei Corsi di Laurea che non riescono a portare a buon fine la maggior parte delle carriere degli studenti di quel Corso. Chiedo al Magnifico Rettore Prof. Vigo di continuare su questa strada di dialogo con noi studenti, per arrivare a dei confronti costruttivi, evitando quelle situazioni di divergenza e di tensione all’interno del Consiglio di Amministrazione e Senato».

Autore: Redazione di Cassino


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